con #OVERTHEFORTRESS all'aereoporto raffaello sanzio di falconara: né detenzione né deportazione

Oggi eravamo all'aeroporto delle Marche di Falconara per dire NO al decreto Minniti-Orlando, il messaggio comparso nella sala partenze! #overthefortress vuole il riconoscimento del diritto di restare ed e' contro i centri per il rimpatrio (Cpr). Siamo per un Europa senza confini, sia materiali che immateriali. #noborder #noborders

 

Ancona – Iniziativa all'aeroporto "Raffaello Sanzio" di Falconara Marittima degli attivisti di #OverTheFortress e dei Centri Sociali delle Marche nella giornata di mobilitazione del #18M, raccogliendo l'appello del City Plaza Atene (leggi http://bit.ly/2mGqLJR) ad un anno dal vergognoso accordo Ue-Turchia sui migranti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un'azione comunicativa per denunciare l'attacco ai diritti e alle libertà civili portato avanti dal Governo per mezzo dei decreti Minniti-Orlando su sicurezza urbana e sistema accoglienza e immigrazione.

 

"Le Marche sono indisponibili all'apertura di un Centro Permanente per i Rimpatri, nessun volo della deportazione salperà da questo aeroporto."

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marche. Cresce l’opposizione al D.L. Minniti-Orlando…DA MELTING POT

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FALKATRAZ SOSTIENE TERREINMOTO

vi invitiamo a vedere ed ascoltare le voci e le immagini del presidio di Terreinmoto (pagina facebook sito internet)che si è tenuto ieri davanti alla Regione Marche


https://www.facebook.com/pg/csakontatto/photos/…
Un presidio di un centianaio di persone in cui abbiamo potuto solidarizzare con chi il terremoto e il post terremoto l'hanno subito e lo continuano a subire ogni giorno, ma che ha deciso di non darsi per vinto, di continuare a vivere e a lottare…un presidio certo non numerosissimo, sia perchè i nostri fratelli marchigiani terremotati vivono sotto ricatto e non tutti in una situazione di stringente dipendenza hanno la forza di battere i pugni nei portoni dei palazzi della politica, sia soprattutto perchè e' molto più facile e comodo essere solidali dal proprio salotto privato davanti ad un televisore e una tastiera…siamo invece felici di esserci presi una mattinata, di aver conosciuto queste persone, di aver potuto portare solidarietà concreta, di aver ascoltato le loro parole di dignità, di aver favorito con la presenza al presidio un incontro tra la rete di terreinmoto e la regione marche.
Non lasciamoli soli, sosteniamo terreinmoto marche

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GAS PLUS A SANTA MARIA NUOVA LE NOSTRE OSSERVAZIONI AL MINISTERO DELL’AMBIENTE PER IL NO ALLA PROCEDURA DI VIA

Come promesso alla partecipata assemblea di Santa Maria Nuova dello scorso venerdì 13 gennaio, Trivelle Zero ha inviato la scorsa settimana al Ministero dell'Ambiente le proprie osservazioni in opposizione alla procedura di VIA. Contrasteremo in tutti i modi la messa in produzione della trivellazione a gas voluta dalla Gas Plus nei nostri territori. Innanzitutto ci teniamo a ringraziare Augusto De Sanctis per il suo personale contributo in questa battaglia, insieme agli altri relatori intervenuti all'assemblea del 13 scorso e ai tanti presenti. Avremo bisogno del sostegno di tutti per vincere questa battaglia e arrivare fino in fondo. Il corposo documento che raccoglie le nostre osservazioni e invita il ministero competente ad esprimere PARERE NEGATIVO, mette in evidenzia parecchie criticità, formali e sostanziali:

 

1)DIFETTO DI PUBBLICAZIONE – MANCATO COINVOLGIMENTO DI ALTRI COMUNI L'Art.23 comma 3 del D.lgs.152/2006 prescrive che il deposito dei documenti sia effettuato presso i “comuni il cui territorio sia anche solo parzialmente interessato dal progetto o dagli impatti della sua attuazione.” In questo caso il proponente ha depositato esclusivamente gli atti nel Comune di Santa Maria Nuova. A nostro avviso tale modalità di presentazione dell'istanza ne inficia la validità in quanto è evidente come siano diversi i comuni coinvolti. Qui si elenca la distanza tra l'area di cantiere e il confine dei comuni limitrofi: Filottrano (1,2 km); Jesi (1,5 km); Osimo (1,7 km).

2)CONTAMINAZIONE DELLE ACQUE SOTTERRANEE In primo luogo riteniamo lo studio troppo superficiale nella descrizione della condizione della falda nell'area di studio. Mancano ricostruzioni piezometriche, analisi dei flussi principali e nel sito specifico di intervento, necessari anche per inquadrare eventuali responsabilità future in caso di contaminazione…..Tra l'altro, dagli scarni dati citati, emerge che le falde dell'area già oggi non rispettano gli standard di qualità ambientale, risultando addirittura in peggioramento. In tal senso riteniamo del tutto inaccettabile aggiungere un ulteriore elemento di pressione antropica che ha effetto sul ciclo delle acque, sia direttamente sia con gli impatti potenziali sopra ricordati.

3)RISCHIO D'INCIDENTI – DISTANZA DALLE ABITAZIONI Non nascondiamo la nostra fortissima preoccupazione per la localizzazione del progetto, a 80 metri dalle prime case abitate, a 600 metri dal centro abitato di Santa Maria Nuova (An), a 1,2 km dal fiume Musone. I progetti connessi agli idrocarburi presentano intrinseche criticità per incidenti la cui gravità può essere assolutamente rilevante e tale da determinare impatti importanti sulla salute e la sicurezza dei cittadini. Dato il contesto territoriale con la presenza di case sparse a pochissima distanza o addirittura confinanti con l'area pozzo e il punto di carico dei carri, reputiamo l'intervento assolutamente incompatibile con la sicurezza dei cittadini nonchè degli agricoltori che si trovassero a lavorare nei campi circostanti in caso di incidente.

4)SUBSIDENZA Non si presenta alcuna elaborazione sito-specifica sulla subsidenza che potrebbe essere innescata dall'estrazione in 20 anni.

5)RISCHIO SISMICITÀ INDOTTA/CARATTERISTICHE DEL GIACIMENTO Non si presenta nemmeno una descrizione del giacimento e di tutti gli elementi di interesse (faglie; sorgenti sismogenetiche attive ecc) presenti che possono essere utili ad identificare tutti i potenziali impatti derivanti dall'estrazione di metano. L'aspetto forse più grave è, probabilmente, un altro. In un tale contesto su cui grava un tale rischio (infatti il comune di Santa Maria Nuova è classificato in categoria 2 di rischio) non si fa neanche un accenno alla problematica della sismicità potenzialmente indotta proprio dall'attività proposta (nel termine comprendiamo anche quella innescata) nonostante siano ormai molteplici le prove scientifiche che collegano strettamente le attività connesse agli idrocarburi e la generazione di sismi

6)BENEFICI PER LA COMUNITA' – IL CASO DELLE ROYALTY in Italia, per quanto riguarda le royalty, esiste il sistema delle franchigie. Gran parte dei pozzi produttivi non versa alcuna royalty perché non supera un minimo di produzione annuo. Infatti, basta consultare il sito dell'UNMIG per scoprire che, nonostante l'esistenza nelle Marche di diverse concessioni di coltivazione e a fronte di una produzione di metano nel 2016 alla Regione Marche è stata assegnata una cifra di 97.000 euro, insignificante rispetto al valore reale della produzione (di una risorsa che teoricamente dovrebbe essere dei cittadini italiani). Poichè il pozzo in questione erogherebbe una quantità annua di 2,5 milioni di SMc la società GasPlus non verserebbe un euro di royalty essendo al di sotto della quota di franchigia; praticamente non si tratterebbe di una valorizzazione ma di una vero esproprio di ricchezza dalla comunità verso il privato visto che gli idrocarburi sarebbero poi rivenduti a questi ultimi a prezzo di mercato.

Trivelle Zero Marche

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TRIVELLE ZERO A SANTA MARIA NUOVA

VENERDI' PROSSIMO 13 GENNAIO SI TERRA' A SANTA MARIA NUOVA UN'ASSEMBLEA PUBBLICA CON LA PARTECIPAZIONE DI TRIVELLE ZERO MARCHE. DALLO SCORSO DICEMBRE E' STATA AVVIATA LA V.I.A. NAZIONALE PER L'IMPIANTO DI ESTRAZIONE PROPOSTO DALLA GAS-PLUS. Per l'esito dell'istanza sarà necessaria l'intesa stato/regione e potranno pervenire osservazioni entro il prossimo 20 gennaio. Insieme agli invitati al dibattito Augusto De Santctis (Consulente ambientale), Carlo Brunelli (Sunesis Ambiente), ai Rappresentanti dell'Associazione Ambiente e Salute nel Piceno e del Coordinamento Trivelle Zero Marche, sarà possibile approfondire le interazioni che l'impianto situato in via Francescona di Santa Maria Nuova, può avere sulla salute, l'ambiente e la sicurezza, al fine di condividere e sottoscrivere le osservazioni da presentare al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.
CHIEDIAMO A TUTTI E AI TANTI SENSIBILI SUL TEMA DI CONDIVIDERE L'APPUNTAMENTO DI VENERDI' E DI ESSERE PRESENTI A QUESTO E AI PROSSIMI APPUNTAMENTI

 

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