In un’epoca segnata dal ritorno di politiche che negano l’emergenza climatica, indeboliscono la tutela ambientale e riaffermano una visione del mondo fortemente antropocentrica – un’epoca che simbolicamente coincide con l’era di Trump e con una cultura sempre più distante dall’ecologia – crediamo che il teatro abbia oggi un ruolo fondamentale: porre domande, creare dubbi, aprire spazi di pensiero critico. COESISTENZE 2026, spettacolo teatrale di e con Davide Fabbrocino e Simone Cantagalli, venerdì 19 giugno ore 21.30 alla Corte del Castello di Falconara Alta, all'interno della XII edizione della rassegna teatrale Anna Bonacci, promossa dall'Associazione artistico culturale Koinè in collaborazione con il Comune di Falconara Marittima Coesistenze è un nuovo spettacolo, appena debuttato, nato come risposta artistica urgente al nostro presente. Un uomo si sveglia nel cuore della notte, incapace di dormire. I suoi pensieri lo conducono attraverso storie vere di persone che hanno scelto di cambiare vita, entrando in conflitto con il modello dominante e costruendo un’esistenza in relazione profonda con la natura. Sono storie di resistenza, di ambientalismo vissuto come pratica quotidiana, raccontate con una scrittura che alterna satira, ironia e intensità emotiva, accompagnata da una forte partitura musicale che rende lo spettacolo quasi un’esperienza d’ascolto. In un momento storico in cui la politica sembra voltare le spalle all’ecologia, Coesistenze diventa un atto teatrale di ribellione culturale, un invito a immaginare altri modi di abitare il mondo. Lo spettatore sarà accompagnato in un percorso di ribellione interiore, guidato da una satira pungente, a tratti ironica, a tratti profonda e intensa. Ispirato a fatti realmente accaduti….
Storie vere di rivoluzioni ambientaliste, di vite anticonformiste, di lotte per i propri ideali, raccontate da un uomo oppresso dai mali del mondo. Da Chico Mendes a Jadav Payeng Coesistenze è un forte grido ecologista, una satira puntuale nei confronti di un periodo storico quasi dispotico, Coesistenze è ridere e riflettere sul nostro futuro.
E’ stato annunciato solo pochi giorni fa il perfezionamento dell’acquisizione del capitale di Italiana Petroli (Ip), che da Api Holding passa alla Socar, la compagnia petrolifera di stato dell’Azerbaigian. A tutti gli effetti l’infrastruttura energetico-industriale e commerciale del gruppo Api/Ip, prima azienda privata del settore a livello nazionale, diventa un asset dello stato azero, l’imponente complesso della raffineria di Falconara Marittima assume le sembianze di avamposto di una multinazionale estera nel territorio marchigiano.
Multinazionale del fossile che assolve a un ruolo centrale nell’economia di guerra, nella macchina bellica che alimenta il genocidio. Abbiamo approfondito l’indagine sull’azienda di statoSocar prendendo le mosse dal lavoro di inchiesta di Linda Maggiori, giornalista investigativa e attivista, autrice del dossier “La flotta del genocidio. Sulle rotte delle armi dai porti italiani” e già ospite di iniziative promosse dal Laboratorio Sociale Falkatraz e Fermiamo il disastro ambientale.
– Focus del Laboratorio Falkatraz per Fermiamo il disastro ambientale
Da un anno denunciamo l’affare sporco della vendita di Api/IP sul mercato globale. Dopo le ultime mobilitazioni di marzo a Roma davanti ai palazzi del potere sul golden power, e di aprile durante il Falkatraz Festival, è tempo di denunciare il vero volto del nuovo padrone di casa: il petro-state dell’Azerbaijan come affidabile partner dei governi sovranisti come dell’UE, le nuove rotte del gas e del petrolio alternative alla Russia come allo stretto di Hormuz, l’Italia Hub del fossile europeo dal raddoppio del Tap fino al closing di Api/IP, la triangolazione del traffico di armi e carburanti tra Israele, gli azeri e noi, e molto altro ancora…
Emergono sempre più chiari e netti i rapporti di causa ed effetto tra guerra, economia fossile e crisi eco-climatica: mentre qua si produce disastro ambientale, là si alimenta la macchina bellica e genocida di Israele.
Pollution & Genocide: abbiamo denunciato come la Socar sia il maggior fornitore di petrolio per la macchina bellica di Israele, e noi siamo destinati a diventare un anello di questa catena di raffinazione e sfruttamento, petrolio, sangue, soldi, disastro ambientale di qua e genocidio di là…
GIOVEDI' 14 MAGGIO DALLE ORE 21 #fermiamoildisastroambientale VI INVITA ALLA PROIEZIONE, IN ANTEPRIMA NELLE MARCHE, DI "THE COST OF GROWTH, a chi appartiene l'economia", al CINEMA TEATRO ITALIA (in Corso Carlo Alberto, Ancona)
Il mito della crescita infinita è, senza dubbio, uno dei più radicati del nostro tempo. “The Cost of Growth” è un documentario ambizioso proprio perché lo mette in discussione. Come? Avanzando due domande solo all’apparenza semplici: chi ci guadagna da una crescita infinita? e chi invece è condannato a pagarne il prezzo? Due domande che possiamo rivolgere anche al nostro territorio, e in particolare a quello del SIN di Falconara, dove le tensioni tra lavoro, salute e ambiente hanno reso visibili i costi materiali di questo modello di sviluppo – e dove i movimenti, da decenni, animano la lotta per un futuro alternativo. Con una narrazione corale e internazionalista, il documentario intreccia le battaglie contro l’estrattivismo, le guerre e lo sfruttamento del lavoro – riuscendo a mostrare quanto crisi climatica, ingiustizia sociale e genocidio affondino le loro radici nello stesso, insostenibile, modello economico. A partire da questa comune matrice di sofferenza, è però possibile immaginare un’alternativa. Ecco allora che organizzare la proiezione di “The Cost of Growth” nell’anconetano diventa un modo per riportare queste domande dentro un territorio che ne conosce già le implicazioni, e per aprire uno spazio collettivo di confronto ed immaginazione. “perché viviamo nell’ombra del mondo che potremmo avere”
Sabato 25 aprile al Parco Kennedy dalle ore 15 in poi un concentrato unico, potente, imperdibile, di musica ed emozioni, un viaggio sonoro che spazia attraverso diversi generi e strumenti musicali, dal punk al funky, dal violoncello alla chitarra elettrica, con 8 band emergenti e il gran finale con gli amici musicisti di Charlet e Andrea in Jam.
Midnight Riot, Pop rock— Girls Tonic, Funk rock—Evin Duo, Pop italiano—SI#, Musica leggera— Off You Go, Hard Core Punk— Lia & The Caravan, Reggae, funk, rock, latin, klezmer— Riots, Grungegaze post punk—Nina Corre, folk rock
Questa Diciannovesima Edizione non è affatto scontata, ma frutto genuino e creativo dello spirito di autorganizzazione sociale che questa Città sa ancora esprimere.
La volontà di promuovere un tributo pubblico per Andrea e Fabrizio, due persone che hanno animato fortemente l’attività musicale e sociale del nostro territorio, è nata mesi fa dai tanti che partecipano al gruppo informale di MusicoEmotiva, e il 25 aprile libereremo tutta l’energia accumulata in questo percorso comune.
Un evento che vuole dare ancora voce ad una lunga storia collettiva che ha ancora tanto da dire, in musica e parole…
Grazie ai volontari di MusicoEmotiva, all’Allegra Brigata, al Circo Marinaro, alla Jassart, al CSV Marche e al Comune di Falconara, alla Scuola di Musica Marini e alla Vocai Academy a tutti i singoli vecchi e nuovi che anche quest’anno supportano il FalkatrazFestival…
E adesso tocca a tutte e tutti voi esserci, presenti e protagonisti, ci vediamo al Parco Kennedy