Presentazione del Quarto volume de Il Novecento a Falconara

In questa foto degli anni ’30 una squadraccia fascista sfila lungo via Leopardi a Falconara centro, proprio dove oggi sventolano le bandiere Antifa di Falkatraz…
GIOVEDI’ 27 GIUGNO DALLE ORE 21 in zona Galleria via Leopardi 5B presentiamo il Quarto volume de Il Novecento a Falconara (1929-1935): l’ambiente la società e la cultura nella stampa periodica.


Una serata per ricordare e rivivere le nostre radici cittadine. Un’opera dei giornalisti Geminiani Athos e Lucia Perazzoli, frutto di una ricerca dettagliata presso l’Emeroteca e l’Archivio di Stato di Ancona, che ci racconta la vita sociale e politica fin dai primi anni del ‘900, nel Comune di Falconara Marittima, con articoli di giornale, documenti, comunicati, testimonianze,storie e personaggi locali.
Nel corso della serata si presenterà la prossima uscita del Quinto volume e si terranno reading e letture a cura dell’associazione Ipazia

 

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GMR20Giugno, giornata mondiale del rifugiato, al Parco Kennedy

Finalmente il 20 giugno a Falconara, giornata mondiale del rifugiato, torna ad essere una data importante e centrale di riflessione aggregazione e partecipazione…dopo l’ultima edizione del Falkatraz Festival lo scorso 25 aprile al Parco Kennedy, abbiamo approfondito la conoscenza con gli operatori della cooperativa vivere verde che insieme ad altre associazioni si occupa di prima e seconda accoglienza a Falconara e il suo hinterland…anche questo evento si svolgerà nella stessa location del Parco, dalle 17 in poi con attività per bambini a cura della Compagnia Storie Filanti laboratori teatrali dell’associazione ATGP intrattenimenti musicali con il live ora aperivito di Francesco Pecs e Grancia Social Club, torneo di calcio MONDO E RESTO DEL MONDO, street food e banchetti informativi
e si conclude con un gran finale:
LIVE SULLA ROTONDA DEL PARCO dei Riciclato Circo Musicale
….a giovedì, facciamo girare voce…

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Chiedere A Mattarella Di Respirare A Falconara

Vi invitiamo a condividere questo evento e mandare una mail al Presidente della Repubblica Mattarella, riportando il testo qui sotto…poi personalizzatelo, introducetelo con le vostre parole, fate come volete ma partecipate e rendiamo questa iniziativa virale
 
Sulla nomina di Ugo Maria Brachetti Peretti, Presidente del gruppo API, a Cavaliere del Lavoro
 
Domenica 2 giugno 2019
 
Esimio Presidente,
come Cittadini di Falconara Marittima, detta e conosciuta comeFalkatraz, vorremmo esprimerLe il nostro più grande rammaricoper la scelta di aver insignito di una così grande onorificenzail proprietario della raffineria che ha sede nella nostra Città.
È noto che il titolo di Cavaliere del lavoro venga assegnato, secondo la legge n.194/86, per “aver ottenuto una specchiata condotta civile e sociale” e che “l’istruttoria tiene conto, oltreché delle informazionidi cui ciascuna prefettura dispone, anche delle relazioni all’uopo richieste all’autorità giudiziaria, alla camera di commercio,all’ispettorato del lavoro, all’intendenza di finanza.”
Sottolineiamo come l’azienda in questione abbia una serie di procedimenti giudiziari aperti, sia per l’incidente rilevante dell’aprile dello scorso anno, sia per la recente conclusione di indagini circa i continui fenomeni di esalazioni industriali avvenuti negli ultimi che hanno “deteriorato abusivamente e significativamente in maniera misurabile, la qualità dell’aria”, sia per fatti incidentali pregressi, perché gli incidenti in questa raffineria hanno una lunga storia.
Da quel cavaliere e dal suo cavallo nero, simbolo della raffineria API, ci sentiamo calpestati nel nostro diritto alla salute.
Riteniamo che non sia un atto dovuto dover insignire l’attuale presidente dell’Api di cotanta onorificenza come i suoi predecessori di famiglia, se non altro perchè ora, dopo oltre cinquant’anni di attività nel nostro territorio, sono sempre più evidenti tutte le conseguenze negative in termini ambientali e
sanitarie di questa ingombrante presenza.
Se un tempo la raffineria Api ha costituito un fattore di distribuzione di ricchezza e lavoro verso il territorio, ora invece ne frena ogni nuovo possibile sviluppo, produce enormi costi pubblici e rischia di compromettere il presente e il futuro di uno dei territori a più alta densità abitativa del centro Italia.
Proprio ora, nel momento in cui Le scriviamo, Falconara è colpita, come succede spesso, da esalazioni che invadono l’aria, rendendola irrespirabile.
Anche la nostra città puzza di idrocarburi, il naso e la gola bruciano e si crea un persistente, continuo e sottile mal di testa, come un obnubilamento, ha presente?
Svolgere le più banali e quotidiane attività diventa difficile e diviene causa di tante limitazioni.
Conviviamo con la paura che quest’aria, spesso tossica, possa far ammalare noi ed i nostri cari.
Ogni giorno, come spesso in molti denunciano alle pubbliche autorità, abbiamo paura di aprire le finestre delle nostre case a causa dei cosiddetti “fenomeni odorigeni” meglio tradotti come esalazioni da sostanze potenzialmente cancerogene.
Conviviamo con la paura.
Lei che è il Capo dello Stato non farà fatica, se vorrà, ad essere
informato di tutti i provvedimenti legislativi emanati negli ultimi
trent’anni dai più vari livelli pubblici e amministrativi in materia:
dall’istituzione del Sin, sito di interesse nazionale da bonificare ad
area Aerca, ad elevato rischio di crisi ambientale, alle numerose
indagini epidemiologiche e sanitarie che certificano come gli eccessi tumorali e le probabilità di contrarre malattie cancerogene siano maggiori qui piuttosto che altrove.
Come tanti territori di questa Italia ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni.
Se Brachetti Peretti è cavaliere del lavoro, allora Falconara Marittima, Falkatraz, merita la Medaglia d’oro per la Resistenza, perché noi continueremo a difendere la nostra Terra, dove viviamo, lavoriamo, cresciamo i nostri figli e partecipiamo allo sviluppo della nostra comunità.
 
 

 

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FALKATRAZ FESTIVAL XII EDIZIONE 25 APRILE AL PARCO KENNEDY FALCONARA (ANCONA)

ecco il manifesto ufficiale di questa dodicesima edizione 2019 del FalkatrazFestival, il 25 aprile al parco kennedy di Falconara…
Anche quest’anno tanta roba…dal primo pomeriggio a sera con musica intrattenimento e incontri da RadioFalkatraz e DjPrescia, il ricco mercatino di autoproduzioni artigianali (30 banchetti), street food e punto bar e birra, calcio popolare antirazzista, animazioni per bambini e tanto altro ancora in via di definizione…

FALKATRAZ FESTIVAL XII EDIZIONE 25 APRILE AL PARCO KENNEDY FALCONARA (ANCONA)

LA DODICESIMA EDIZIONE DEL PIU’ BEL RADUNO DI CULTURA, ARTE, MUSICA, IMPEGNO SOCIALE, AGGREGAZIONE DELLE MARCHE.

IL TUTTO NEL CUORE VERDE DEL PRINCIPALE PARCO CITTADINO DI FALCONARA!

IL GIORNO DELLA FESTA DELLA LIBERAZIONE CI RIPRENDIAMO LA CITTA’.

Dall’incontro tra i giovani resistenti dell’allora centro sociale Kontatto e i vecchi partigiani dell’Anpi, di dodici anni fa, nasce e continua a crescere questo inedito e particolare evento di cultura popolare antifascista, cresciuto edizione dopo edizione…

EVENTO IDEATO DA FALKATRAZ ONLUS, CON IL SOSTEGNO DI ANPI, JASSART, LA GRANCIA E IL CONTRIBUTO DEL CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI ANCONA E DEL COMUNE DI FALCONARA MARITTIMA.

Dalla prima mattina gli attivisti di Falkatraz presiedono il parco per allestire la giornata e invitano i sostenitori ad un pranzo condiviso al parco.

Apertura cancelli e attività dalle 14.30

Dal primo pomeriggio alla prima serata con musica, intrattenimento e incontri da RadioFalkatraz e DjPrescia, il ricco mercatino di autoproduzioni artigianali hobbisti e associazioni cittadine e non, (30 banchetti), mostre fotografiche, street food e stand bar, calcio popolare antirazzista, animazioni e giochi per bambini, yoga nel parco e tanto altro ancora.

Per la lezione di Yoga nel Parco, dalle 14.30, curata dalla associazioni olistica RINASCITA e dall’insegnate Master Hatha Yoga Raffaella Paoletti, contattare questa pagina web https://www.facebook.com/associazione.Rinascita/

—–si parte dalle 16 e si chiude a fine concerto con il freestyle hip hop degli anconetani di Knowledgement

—–CLIMATE SPRAY JAM. Tutto il giorno con gli eco-graffiti ispirati al movimento climate strike, ad un anno dall’ultimo incidente rilevante del petrolchimico API della Jassart

—–prima del concerto, i consueti spettacoli sulla rotonda di Revolé acrobatica aerea

—–dalle 18 concertone dei romani Il Muro del Canto che presenteranno in anteprima nelle Marche, il loro quarto album: “L’AMOR MIO NON MORE TOUR”

Il Muro Del Canto è una voce popolare senza tempo. È l’inno alla terra, il disincanto, la serenata. È un canto accorato di lavoro, è la ninna nanna antica. È un progetto musicale che commuove, risveglia e infuoca gli animi. Fa piangere, sorridere e danzare.

vi aspettiamo numerosi, felici e resistenti come sempre!

Dall’inizio di quest’anno Falkatraz ha aperto una propria sede in zona galleria, proprio vicino al Parco Kennedy, al civico di via leopardi 5b. Il 25 aprile sarà anche occasione per promuovere le prossime iniziative in cantiere ed invitare la cittadinanza a conoscere questo nuovo spazio sociale, antifascista e antirazzista, che promuove l’autogestione, specie per le giovani generazioni ma non solo, la difesa dei diritti, attività di servizio e la creazione di eventi artistici culturali musicali e di impegno sociale.

Ci trovate ogni mercoledì sera in riunione e in rete sul web e sui social networks facebook instagram e twitter di falkatraz.

https://www.facebook.com/events/300460677294090/?ti=icl

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TrivelleZero solidale con i Falconaresi

Quanto sta succedendo da ormai troppi giorni alla Raffineria Api di Falconara Marittima è una pagina di vergogna della quale è impossibile tacere. Ci verrebbe da dire che siamo in presenza di un attacco chimico verso una popolazione inerme e che quel sito industriale assomiglia ad un’arma di distruzione di massa.
Non stiamo qui a riportare la cronistoria di queste giornate, che potrete trovare in ogni organo di stampa e nei racconti di tanti falconaresi e non alle prese con questa emergenza ambientale, costellata da superficialità, omissioni, tentativi di coperture e sviamenti sia da parte dell’azienda che degli organi preposti a controllare.
Solo le proteste della cittadinanza hanno determinato una corsa ai ripari da parte delle istituzioni, fino alle scuse, inaccettabili, che con le vite delle persone non si può scherzare.
Trivelle Zero Marche ci tiene intanto a solidarizzare con i cittadini falconaresi. Non siete soli, non delegate ad altri, quanto sta succedendo. Continuate la mobilitazione. Per quanto ci riguarda e per quello che possiamo fare, siamo dalla vostra parte.
Lo siamo fermamente anche perchè non si tratta di una questione localistica, cittadina. Parliamo di un ecomostro al centro della nostra Regione le cui esalazioni industriali nocive hanno coinvolto mezza Provincia, da Senigallia ad Ancona.
Nessuno in sua coscienza può sentirsi estraneo, né al sicuro.
Fatto ancor più grave la prossima vicinissma conferenza servizi, fissata per questo venerdì, sull’esito dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA) per rinnovare le concessioni all’API; un procedimento che vede coinvolti le istituzioni statali a tutti i livelli, ministeriali regionali e comunali; un procedimento lungo, che le istituzioni hanno cercato di ben confinare dentro i palazzi del potere, al riparo da ogni discorso pubblico, anche solo informativo. Ci pare evidente come nella realtà non vi siano le minime garanzie di sostenibilità ambientale e sanitaria per autorizzare alcunchè.
Di questo procedimento ne chiediamo la sospensione, se non altro fino a che non si sia fatta piena luce su quello che sta accadendo in questi giorni, su quanto durerà, sui danni procurati e sulla carenza evidente dei controlli.
Di questo interroghiamo sulle proprie responsabilità il Sindaco di Falconara e la Giunta regionale.
Fermatevi. Adesso Basta.

Da Facebook un video di approfondimento di Augusto De Sanctis sulla questione. Va superata l’economia delle fonti fossili.
Ci sono tutte le condizioni e le necessità per una riconversione ecologica della produzione energetica e per delle politiche di bonifica dei territori a rischio…Rilanciamo la mobilitazione

 

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Sotto attacco delle esalazioni API rilanciamo il corteo del 25 aprile

Anche quest’anno come molti sapranno stiamo organizzando l’Undicesimo Falkatraz Festival del 25 aprile al parco kennedy, il nostro polmone verde cittadino.
Anche quest’anno sarà un grande evento di musica arte spettacolo impegno sociale nel nome della resistenza e della libertà, nato nel lontano 2007 con Gianfranco Pistola ed altri vecchi partigiani falconaresi che oggi ci hanno lasciato, ma noi, cascasse il mondo, procediamo sempre a testa bassa…

Ieri, domenica 15 aprile, nonostante tutto, eravamo al parco per una riunione organizzativa, sfidando la paura e l’insicurezza che ci sta piovendo addosso da giorni, come tutti voi…
In alcune ore eravamo una trentina, nell’andirivieni scomposto di tanti, indecisi se uscire o no di casa. Alcuni francamente hanno preferito non venire.
Altri tornando a casa dopo ore di esposizione non si sentivano bene.
Alcuni di noi hanno firmato la denuncia collettiva, altri, ancora, no.
Vi raccontiamo questo perché siamo tutti cittadini della nostra Falconara e vogliamo solidarizzare anche le nostre debolezze.
Ma anni di attivismo ci insegnano che le debolezze vanno superate, i nostri limiti vanno trasformati in opportunità, sfidando le situazioni senza paura. Se oggi ci rinchiudiamo ognuno nelle nostre case, allora è finita. Dobbiamo anche uscire dalla rete e dai social network.
Da alcuni mesi abbiamo aperto un percorso con altri falconaresi, un’assemblea cittadina, Falconara Città Aperta, nata dopo i noti fatti di Macerata che hanno portato alla grande manifestazione del 10 febbraio scorso, un’assemblea cittadina che esprimerà il prossimo 25 aprile un corteo mattutino dal Parco Kennedy verso Piazza Mazzini. E’ una proposta magari parziale ma senza bandiere di parte, che vogliamo lasciare aperta a tutti, a chiunque voglia arricchirla, fatta il 25 aprile, festa della Liberazione.
Che la nostra Costituzione Repubblicana recita all’articolo 32 “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”
Queste restano parole vuote, diritti calpestati, solo se noi lo permettiamo.
Per quanto ci riguarda restiamo aperti e disponibili ad ogni proposta altra di mobilitazione su quanto sta succedendo a Falconara. Ma intanto c’è il 25 aprile, e in tanti saremo in piazza, a manifestare, e poi al Parco per continuare…
Liberiamoci di tutto questo
Falkatraz Resiste

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IL 25 APRILE IN CORTEO DAL PARCO KENNEDY A PIAZZA MAZZINI

FALCONARA CITTA’ APERTA IL 25 APRILE IN CORTEO
DAL PARCO KENNEDY A PIAZZA MAZZINI

Quest’anno la festa della Liberazione dal nazifascismo del 25 aprile assume un significato particolare, oltre ogni celebrazione e formalità ma nel vivo del nostro presente.

Oltre ogni retorica, perché questi anni di crisi generalizzata ci insegnano come ogni diritto, anche i più elementari che credevamo conseguiti e quasi scontati, quando non vengono difesi e praticati, diventano diritti negati.

Oltre ogni dato elettorale, locale o nazionale che sia, perché questi costituiscono la certificazione finale ed evidente di un clima culturale e profondo che si alimenta nel qualunquismo e nell’intolleranza, nella strumentalizzazione delle guerre tra poveri, e nella rievocazione dei peggiori rigurgiti fascisti e nazionalisti.

Oltre noi stessi, perché è il momento di mettersi in gioco e in movimento, di ricreare legami sociali in luogo della loro separazione, di fare comunità oltre ogni discriminazione, di scendere in piazza e manifestarsi.

Dalla manifestazione dei 30 mila insubordinati dello scorso 10 febbraio a Macerata, dopo i noti fatti dell’azione terroristica del fascioleghista Traini e dell’orrendo omicidio di Pamela Mastropietro, in nome dell’antifascismo dell’antirazzismo e dell’antisessismo, molti dei falconaresi presenti hanno deciso di tornare a incontrarsi animando uno spazio assembleare allargato, plurale, costituente.

Falconara Città Aperta è quello che vogliamo essere e costruire, contro ogni facile ricetta che baratta la sicurezza con le nostre libertà, perché Falconara storicamente è cresciuta accogliendo persone diverse e nuove idee, mentre ora isolata e divisa sta perdendo la sua identità.

Invitiamo tutti a partecipare da protagonisti alla manifestazione mattutina del 25 aprile a Falconara, che ci vedrà partire verso piazza mazzini alle 10.30 dal Parco Kennedy, luogo simbolico perché teatro in questi ultimi dieci anni del Falkatraz Festival.

Una manifestazione colorata, multietnica, indipendente e autonoma,
sotto l’unica bandiera di Falconara Città Aperta.

I movimenti cambieranno il futuro perché hanno la forza,
qui ed ora, di cambiare il presente

GRUPPO FACEBOOK FALCONARA CITTA’ APERTA

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Ritorna la devastazione ambientale a Falconara

In data ancora imprescrutabile tra lunedì 9 e mercoledì 11 avviene un incidente alla raffineria Api, catalogato dalla stessa come “danno minore”: cede durante dei lavori di manutenzione il tetto gallegiante di una delle tre più vecchie e gigantesche cisterne della raffineria la TK61 e la fuoriuscita di una quantità non determinata di idrocarburi emana esalazioni industriali nocive che ammorbano la città di Falconara e metà provincia di Ancona per giorni.

Superficialità, omissioni, carenze tempistiche da parte dell’azienda e del Comune di Falconara, insieme agli oggettivi disturbi e disagi sofferti dalla popolazione, che si chiude in casa e lamenta malori e paura, fanno si che da parte dei comitati cittadini falconaresi si lanci la pratica di una sorta di denuncia collettiva che rimbalzando nei social network porta a circa un migliaio le denunce in nemmeno una settimana. La Procura di Ancona ha aperto un fascicolo sulle esalazioni maleodoranti avvertite da giorni dalla popolazione di Falconara Marittima e in alcuni quartieri di Ancona dopo un problema durante la manutenzione del serbatoio 61 alla raffineria Api. In una lettera di scuse ai cittadini, l’Api ha spiegato che c’era stato “un trafilamento” di petrolio grezzo dal tetto galleggiante del serbatoio che ha provocato l’emissione degli odori poi spinti dal vento in città.

Il pm Marco Pucilli ha disposto accertamenti sui valori di concentrazione del benzene, sostanza cancerogena, nell’aria registrati dalle centraline e su ciò che è accaduto durante la manutenzione del serbatoio, per verificare se l’azienda poteva fare qualcosa per evitare le esalazioni. Oggi si sono svolti due tavoli tecnici in Comune e in Regione con la Protezione civile e l’Arpam: al momento i rilievi effettuati dall’agenzia ambientale hanno registrato picchi di valori superiori alle medie ma la dirigenza API sostiene che le concentrazioni giornaliere non hanno mai superato l’esposizione acuta.

Questo mercoledì 18 aprile alle ore 17.45 l’amministrazione comunale ha indetto una commissione comunale aperta alla cittadinanza con tutti i soggetti interessati. Mentre il giorno seguente sarà la volta di un’assemblea cittadina indetta dal comitato Malaria all’ex cinema Sport di via marsala alle ore 21.

Mercoledì prossimo 25 aprile lanciamo il corteo mattutino come prima mobilitazione di risposta pubblica a quanto successo…Liberiamoci di tutto questo Falkatraz Resiste

Il 27 aprile i sindacati e le rsu della raffineria hanno invece indetto una giornata di sciopero in forte polemica con la direzione aziendale.

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FALKATRAZ FESTIVAL XI IL PROGRAMMA COMPLETO

L’UNDICESIMA EDIZIONE DEL MAGGIOR RADUNO DI CULTURA ARTE MUSICA IMPEGNO SOCIALE AGGREGAZIONE, NEL CUORE VERDE DEL PRINCIPALE PARCO CITTADINO, NELLA FESTA DELLA LIBERAZIONE CI RIPRENDIAMO LA CITTA’

Le edizioni passate QUI

EVENTO IDEATO DA FALKATRAZ ONLUS, CON IL SOSTEGNO DI ANPI GUS LA GRANCIA E JASSART, E IL CONTRIBUTO DEL CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI ANCONA  DEL COMUNE DI FALCONARA MARITTIMA

 

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FalkatrazFestival XI le anticipazioni…#1 i SAMBENE con SENTIERI PARTIGIANI


Tre gruppi marchigiani di diverse estrazioni e sonorità, accomunati tutti però dalla presentazione di un nuovo album in uscita, saranno i protagonisti di questa edizione del Falkatraz…

Abbiamo il piacere di anticiparvi che i Sambene di Recanati daranno il via a questa Undicesima edizione del Falkatraz Festival, dalle ore 15 in poi presentando il loro “Sentieri Partigiani, tra Marche e memoria”, album in uscita il prossimo 24 aprile, già diponibile negli stand del festival

Il gruppo folk “Sambene” (in sardo ‘sangue’, per noi sinonimo di passione ed energia) nasce all’inizio del 2015 all’interno dell’Arslive Accademia dei cantautori di Recanati, fondata da Lucia Brandoni nel 2012.

Il gruppo è frutto della sinergia fra le varie componenti dell’Accademia stessa.

In esso confluiscono, infatti, gli studi di etnomusicologia della fondatrice, Lucia Brandoni (allieva di Roberto Leydi), l’esperienza e la capacità di scrittura del cantautore Marco Sonaglia (compositore, chitarra ritmica, armonica a bocca e voce maschile del gruppo), la vocalità “popolare” e grintosa della cantante Veronica Vivani, di origine sarda, le interpretazioni raffinate e la vocalità espressiva della cantante Roberta Sforza e le sonorità folk del fisarmonicista Emanuele Storti.

Ne esce un ensemble ricco, nonostante l’uso di soli due strumenti (chitarra e fisarmonica) e dei tamburelli affidati alle due cantanti.

La direzione musicale di Lucia Brandoni, nonché i suoi arrangiamenti vocali, assicurano ai Sambene un impatto aderente ai modelli della tradizione folk del centro Italia.

Il gruppo, ai suoi esordi, ha cercato di affinare la propria preparazione seguendo alcune lezioni con Riccardo Tesi e suonando in vari live con Francesco Moneti dei Modena City Ramblers, con i Gang, dai quali hanno, fra le altre cose, mutuato la passione per il combat folk e l’impegno politico/civile e con Michele Gazich, divenuto produttore e violinista del disco d’esordio dei Sambene, “Sentieri partigiani. Tra Marche e memoria”.

Il primo disco di inediti dei Sambene, “Sentieri partigiani. Tra Marche e memoria”, prodotto da Michele Gazich con l’etichetta Fono Bisanzio, è in uscita il 24 aprile 2018.

L’album nasce dall’intento di salvare dall’oblio alcuni personaggi che hanno preso parte a quella luminosa stagione di lotta per la liberazione dell’Italia che è stata la Resistenza.

I Sambene hanno voluto approfondire di donne ed uomini, staffette e partigiani, che hanno combattuto per la libertà nelle Marche, in particolare nelle provincie di Ancona e Macerata: dieci canzoni, dieci sentieri per ripercorrere fatti e personaggi della Resistenza marchigiana, senza tralasciare le necessarie connessioni con la più recente storia d’Italia.

Ogni brano, dunque, è una sorta di “novella formato canzone” che narra le vicende di un personaggio della nostra Resistenza: i Sambene hanno dato voce a Bebi Patrizi, Achille Barilatti, Nenè Acciaio, Derna Scandali, Alessandro Sabbatini, Nunzia Cavarischia, Elvio Silvestrini, Ivan Pigliapoco,…

Ospiti del disco sono Giorgio Montanini e Marino e Sandro Severini dei Gang.

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