UN CENTRO DI ACCOGLIENZA STRAORDINARIA ALLE SALINE?

In questi giorni abbiamo seguito e partecipato alle proteste contro il paventato hub regionale di accoglienza straordinaria di migranti e richiedenti asilo che la Prefettura vorrebbe realizzare alle Saline tra Camerata, Falconara e Ancona.
Abbiamo sottoscritto questa lettera aperta con le associazioni cittadine con le quali da anni pratichiamo forme di accoglienza e integrazione, che nonostante la complessità e criticità del fenomeno, consideriamo virtuose.
Condividiamo le preoccupazioni e la protesta dei residenti della zona deputata ad ospitare il futuribile centro di accoglienza straordinaria.
Certo a nessuno fa piacere avere una struttura detentiva, un similcarcere a cielo aperto sotto casa…
Se le Marche non hanno conosciuto in questi ultimi venti anni CPT CIE e quant’altro, se alla mercificazione e al business dei migranti salito agli onori della cronaca con MafiaCapitale e non solo, qui a casa nostra si è praticata invece l’accoglienza diffusa, questo è stato frutto delle lotte e delle mobilitazioni di tanti e tante…
ieri come oggi, come sempre, ci saremo…a presto

CENTRO ALLE SALINE: NON E’ QUELLO IL MODELLO GIUSTO DI ACCOGLIENZA.

CHIEDIAMO: Accoglienza diffusa, trasparenza e coinvolgimento delle comunità locali, integrazione e valorizzazione delle persone.

Una rete di cittadini attivi e di associazioni che operano nel territorio falconarese sui temi sociali e con le persone migranti intende chiarire la propria posizione sull’ipotesi di realizzazione di un centro di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo in zona Saline tra Camerata e Falconara.

Residenti e migranti rischiano di essere tutti vittima di politiche autoritarie per le quali il diritto alla libertà di movimento viene trasformato in una tragica emergenza e in una follia assistenzialistica.

L’accoglienza non può prevedere la concentrazione di centinaia di persone in spazi circoscritti e isolati.

Nè alle Saline, né altrove.

Il modello di accoglienza più efficace, che costituisce già una realtà per decine di richiedenti asilo sul nostro territorio è l’accoglienza diffusa: piccoli gruppi proporzionati alla dimensione urbana, in appartamenti, con attività di integrazione e mediazione linguistica e culturale.

Le persone accolte vanno valorizzate nelle loro competenze, favorendo e promuovendo la costruzione di una prospettiva di vita.

Le comunità locali sono parte integrante del processo di accoglienza, vanno informate e coinvolte. Le problematiche che sorgono non vanno minimizzate, al contrario devono essere capite e dove è possibile risolte. La cittadinanza attiva e il mondo associativo devono essere una parte fondamentale del processo di integrazione.

Questi elementi non solo qualificano l’accoglienza, ma sono anche i migliori interventi per la sicurezza e il controllo del territorio.

Chiediamo che l’accoglienza abbia le caratteristiche sopra descritte e che ogni passaggio decisionale sia condiviso con le comunità locali (enti Locali ed organizzazioni presenti nel territorio).

Rivendichiamo un imprescindibile ruolo di vigilanza civile e di tutela della dignità e dei diritti delle persone.

Falconara, 6.5.2016

Agesci comunità capi di Falconara,

Free Woman Onlus,

Gruppo Umana Solidarietà onlus,

Anolf-CISL Ancona,,

Falkatraz Onlus-per la costituzione di spazi pubblici,

Azione Cattolica Parrocchia San Giuseppe,

Ass. LaTenda d’Abramo,

Gruppo Unità di Strada per senza tetto di Falconara,

Parrocchia del Rosario-Falconara.

Posted in Ambasciata dei diritti Migranti CONFLITTI GLOBALI, Falkatraz Move, General | Leave a comment

DOPO IL FALKATRAZ FESTIVAL

Ieri, 25 aprile, il Falkatraz Festival al Parco Kennedy si è confermato, oltre le migliori aspettative possibili e nonostante le non poche problematiche dell’ultima ora legate alle condizioni meteo e non, non solo uno degli eventi più amati e partecipati dai falconaresi, ma anche un momento di grande richiamo che supera i nostri confini cittadini.

Le foto e i video dell’evento a questi link

https://www.facebook.com/csakontatto/
https://www.facebook.com/groups/74523682356/?fref=ts
https://www.facebook.com/csakontatto/videos
https://www.facebook.com/events/542189119323254/

Un evento completamente gratuito che si sostiene con il lavoro volontario di tanti ragazzi e ragazze falconaresi, che ieri ha riempito il Parco in lungo e in largo.
Ci teniamo a ringraziare i Riciclato Circo Musicale, la Jassart, Revolè e l’ASD Stark, l’ANPI di Falconara e Trivelle Zero Marche, gli attivisti della campagna Overthefortress, l’Assata Shakur di Ancona e gli operatori del GUS di Falconara, il Centro servizi per il volontariato e il personale comunale che ci ha assistito in questo ultimo mese, le diverse centinaia di firmatari dei nuovi referendum sociali su trivellazioni inceneritori beni comuni e scuola pubblica, i tantissimi che ci hanno aiutato e sostenuto e che sono venuti a passare un 25 aprile diverso al Falkatraz.
Questa nona edizione non era affatto scontata vista la chiusura da quasi un anno del CSA Kontatto da parte di questa amministrazione, eppure quasi venticinque anni di autogestione non possono essere cancellati in pochi mesi.
Pensiamo di costituire un pezzo di storia e di presente non marginale di questa città, sulla sua qualità e dimensione lasciamo giudicare voi.
Pensiamo che Falconara abbia estremo bisogno di attività culturali, di aggregazione e di impegno sociale come quelle di ieri anche negli altri 364 giorni dell’anno.
Intanto la ex scuola rurale delle Poiole, ora inagibile, versa in uno stato ben peggiore rispetto ai dieci anni di nostra permanenza, e con essa parte delle nostre strutture di allestimento cui ancora non si trova una collocazione alternativa.
Non cercare soluzioni a questo problema pubblico significa impoverire ulteriormente questa Città. Su questo chiediamo la vicinanza dei tanti presenti ieri e l’impegno concreto dell’Amministrazione comunale, nel rispetto del regolamento comunale per le libere forme associative, nel ricercare una sede alternativa.

Falkatraz, per la costituzione di spazi pubblici

Posted in AcquaBeneComune Difesa Territorio NoTAV Quadrilatero TRIVELLEZERO, CSOA Kontatto socialità autogestita CSA Marche, Falkatraz Move, FalkatrazFestival | Leave a comment

FALKATRAZ FESTIVAL 25 APRILE AL PARCO KENNEDY IX EDIZIONE

25-Aprile16 pa2

Falkatraz festival IX edizione 2008-2016

Come ogni anno un concentrato unico di cultura musica arte aggregazione e impegno sociale nella cornice del Parco Kennedy al centro di Falconara

Con un lavoro collettivo e paziente lungo nove anni abbiamo strappato il 25 aprile dai cerimoniali e dalla retorica, per restituirne l’originario significato di festa popolare; abbiamo contribuito a modo nostro nel rivitalizzare il Parco Kennedy come luogo di incontro, partecipazione, spettacolo, all’insegna della cultura autoprodotta e alternativa, della musica indipendente, delle tendenze artistiche giovanili e emergenti.

Ideato e curato da Falkatraz Onlus_ Per la costituzione di spazi pubblici

con il sostegno di
ANPI Falconara sezione Gianfranco Pistola, Comune di Falconara Marittima, Centro Servizi per il Volontariato di Ancona, Astrofat Shop e Daycolors artists acrylic paint

e la collaborazione di
CSA Kontatto, Trivelle Zero Marche, Jassart, la Banda della Magliaia, Revolè acrobatica aerea e ASD Stark

DALLE ORE 14.30 FINO AD ESAURIMENTO:

CRITICAL MARKET
Autoproduzioni artigianali in collaborazione con La Banda della Magliaia, prodotti bio, baretto sociale e degustazioni varie

RADIO FALKATRAZ
Reading, incontri musica e tante altre sorprese con DJ Prescia

JASSART LIVE PAINTING
Rielaborazione della murata del Parco sull’ispirazione del movimento Trivelle Zero

REVOLE’
Spettacolo di nuovo circo e acrobatica aerea “INVISIBILIA” – con Asd Stark

RICICLATO CIRCO MUSICALE IN CONCERTO
Quattro musicisti provenienti da generi ed esperienze artistiche completamente differenti, ma con una caratteristica in comune: la passione per la ricerca e la continua sperimentazione sonora.
Ispirandosi alle culture tribali e primitive, i “RCM” utilizzano materiali di recupero ed oggetti di suo comune che si possono trovare in casa, in cantina o addirittura in discarica, costruendo con essi strumenti di ogni tipo, dai più convenzionali e contemporanei, fino ad arrivare alla creazione di nuove tipologie, come il Barattolao, l’Olifante, la Chiteja, il Bassolardo, la Buzzeria, il Controbarattolo, il Cassitar, Il Radiomin, la Medusa e tanti altri.
Negli ultimi anni, i “RCM” stanno esplorando numerose realtà musicali alternative, come quella dell’utilizzo nei loro spettacoli degli elettrodomestici, interessanti strumenti tecnologici che colpiscono per la loro incredibile ed esplicita capacità sonora.
Il Rasoner, lo Spremitono, il Vignarolophon, lo Spazzolino Elettrico, sono tutti strumenti musicali utlizzati nelle loro performance, amplificati con microfoni anch’essi autocostruiti utilizzando magneti e avvolgimenti di rame.

IL FALKATRAZ FESTIVAL SOSTIENE LA RACCOLTA FIRME PER I REFERENDUM SOCIALI: OPZIONE TRIVELLE ZERO, BLOCCA INCENERITORI, SCUOLA PUBBLICA E BENI COMUNI VOGLIAMO APRIRE UNA PRIMAVERA DEI DIRITTI E DELLA DEMOCRAZIA

www.referendumsociali.info e www.inventati.org/trivellezeromarche

Per riprendere parola
Tutti insieme, a partire dalla nostra vita quotidiana nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nelle città, abbiamo la possibilità di riprendere parola sul nostro presente e sul nostro futuro, senza lasciare che siano altri ad occuparsene (male) al posto nostro.
Per disegnare l’alternativa
Non siamo il “partito del no”: respingere l’idea di scuola di questo Governo significa rafforzare e reinventare la scuola pubblica, laica, aperta a tutti; dire basta a trivellazioni e inceneritori significa costruire fin da subito un altro modello di sviluppo e garantire la transizione energetica; opporsi alle privatizzazioni dei servizi pubblici e dei beni comuni significa immaginarne una gestione partecipata anche attraverso la garanzia del controllo pubblico. Abbiamo tante idee nuove – mentre chi ci governa ne ha di sempre più vecchie – ma per attuarle è necessario innanzitutto vincere questa sfida!

tutte le info sulla giornata qui:
falkatraz.noblogs.org e sul nostro profilo facebook

Posted in Ambiente nocentrali API no rigassificatori rifiuti zero TRIVELLEZERO, Falkatraz Move, FalkatrazFestival | Leave a comment

9-10 aprile partono i REFERENDUM SOCIALI

10399753_840863679390495_933754068074744149_nDopo l’assemblea nazionale del 13 marzo scorso e la costituzione delle assemblee e comitati unitari per i referendum sociali, nelle Marche e in sue tantissime città e in tutta la penisola, adesso si parte davvero.

VOGLIAMO APRIRE UNA PRIMAVERA DEI DIRITTI E DELLA DEMOCRAZIA: Trivelle Zero, Blocca Inceneritori, Beni Comuni, Scuola Pubblica
Prepariamoci ai primi banchetti del 9 e 10 aprile in tutta Italia e nelle Marche! Ecco il volantino da usare per i primi banchetti e da utilizzare per informare sulla campagna. Fronte/retro. Nei prossimi giorni pubblicheremo altro materiale informativo. Per ora già confermate le presenze nei due giorni in tante città marchigiane: Ancona Fabriano Senigallia Jesi Osimo Recanati Civitanova e a tante altre…..vi daremo continuo aggiornamento…

SU FACEBOOK

Stop devastazioni e saccheggio dei territori
Referendum Sociali

ReferendumSocialiFronte.trivellezero
ReferendumSocialiRetro.trivellezero

PER SAPERNE DI PIU’

TRIVELLE ZERO MARCHE

CAMPAGNA STOP DEVASTAZIONI
REFERENDUM SOCIALI

Posted in AcquaBeneComune Difesa Territorio NoTAV Quadrilatero TRIVELLEZERO | Leave a comment

Il Combattente Karim Franceschi al Museo della Resistenza

volantino 16 aprile colorSABATO 16 APRILE PRESENTEREMO ANCHE A FALCONARA IL LIBRO “IL COMBATTENTE” DI E CON KARIM FRANCESCHI NELLA CORNICE INEDITA E SUGGESTIVA DEL MUSEO DELLA RESISTENZA “GOFFREDO BALDELLI” DI FALCONARA MARITTIMA

ALLE ORE 16.30, PRIMA DELLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO SARA’ POSSIBILE EFFETTUARE UNA VISITA GUIDATA AL MUSEO…NON PERDETEVELA
http://www.falconaraonline.it/cultura/i-musei/museo-della-resistenza/

Sarà davvero un piacere poter presentare anche qui a Falconara il libro e la storia di Karim…perchè è davvero emblematico di un percorso lungo che abbiamo costruito con pazienza e convinzione in tanti anni e con tanti compagni e compagne di viaggio…ci avviciniamo alle Nona edizione del Falkatraz, il 25 aprile al Parco Kennedy…dal 2008 una grande festa, che nn è mai solo una festa, ma molto di più…e soprattutto non è mai stata una commemorazione, ma un atto radicalmente alternativo ben piantato sul nostro presente e che guarda al proprio futuro con la voglia di cambiarlo e ribaltarlo…E il piacere sarà doppio perchè parleremo del Combattente dei giorni nostri nel Museo della Resistenza di Falconara; perchè davvero certe storie non finiscono, non si lasciano seppellire, ma vivono attraverso i nostri gesti, le nostre intelligenze, e il nostro cuore
PARTIGIANI SEMPRE

Karim Franceschi ventisei anni, figlio di un ex partigiano e madre marocchina è stato l’unico italiano a prendere parte alla resistenza in Siria contro l’avanzata dell’Isis. Karim ha preso parte alla ormai famosa battaglia di Kobane dove ha contribuito alla prima grande sconfitta dell’esercito del califfato. Attivista dei Centri Sociali delle Marche a Senigallia, dopo aver partecipato alla carovana umanitaria Rojava calling e aver visto con i propri occhi la sofferenza dei curdi, nel gennaio del 2015 ha deciso di raggiungere Kobane e unirsi alla milizia volontaria dello Ypg (Unità di protezione del popolo) per combattere “i fascisti del califfato nero”.

Il libro ripercorre i tre mesi passati da Karim nelle fila dello YPG: il breve addestramento, le prime battaglie al fronte, gli scontri con l’esercito di Daesh (molto meglio armato e organizzato), la liberazione di Kobane e la messa in fuga del nemico. Nel racconto si intrecciano la storia personale e la narrazione collettiva: la forza, la convinzione e le incertezze di un ragazzo che ha scelto radicalmente da che parte stare e la rivoluzione del Rojava, dove un popolo sta resistendo con le armi e con un nuovo progetto politico all’avanzata dell’Isis. La bandiera del Rojava e il sogno curdo del confederalismo democratico rappresentano per tutti noi un esempio e un simbolo da difendere, oggi ancora più di ieri.

L’esperienza del partigiano italiano Karim Franceschi ci consente di guardare sotto una prospettiva nuova e inedita le guerre e le resistenze contemporanee, di comprendere come oggi sollevarsi in armi per difendere la propria terra e oltrepassare muri e fili spinati per fuggire dalla guerra, siano pezzi di uno stesso racconto che ci parla di dignità, libertà e autodeterminazione.

Insieme a Karim saranno presenti alcuni attivisti, tra cui il falconarese Francesco Garofalo, che hanno partecipato alla carovana solidale OVERTHEFORTRESS, che durante il fine marzo scorso ha raggiunto il campo profughi di Idomeni al confine tra la Grecia e la Repubblica Macedone

http://www.meltingpot.org/+-Campagna-overthefortress-+.html

DURANTE LA SERATA PRESENTEREMO LA NONA EDIZIONE 2008-2016 DEL FALKATRAZ FESTIVAL 25 APRILE AL PARCO KENNEDY
https://www.facebook.com/csakontatto/photos/a.1435036066790196.1073741827.1435036010123535/1548181245475677/?type=3&theater

L’EVENTO SU FACEBOOK

FALKATRAZ_Per la costituzione di spazi pubblici
ANPI Falconara sezione Gianfranco Pistola
In collaborazione con il Comune di Falconara Marittima

Posted in Ambasciata dei diritti Migranti CONFLITTI GLOBALI, Falkatraz Move, FalkatrazFestival | Leave a comment

#OVERTHEFORTRESS dopo e oltre la carovana solidale

da Globalprojet:
Movimento di mondi
Valutazioni sulla marcia #Overthefortress

Le cupe vampe di Idomeni
. Riflessioni dopo la March #overthefortress

Campagna #overthefortress

#Overthefortress diventa una campagna sociale e politica. Di ritorno dalla straordinaria esperienza della “March #overthefortress”, nella quale 300 persone hanno portato una solidarietà attiva e concreta agli oltre 10.000 rifugiati bloccati a Idomeni, sul confine greco macedone, la campagna prolunga la sua permanenza al campo di Idomeni. Rimane con l’obiettivo di sostenere i diritti di coloro che in questo momento sono esclusi dalla possibilità di richiedere asilo e di proseguire il viaggio verso i territori europei.

Per fare questo gli attivisti e le attiviste di Overthefortress sono rimasti oltre la fine della marcia e hanno installato un punto corrente, luce e Wi-Fi. Questo piccolo luogo è diventato immediatamente un punto di incontro e di scambio. Insieme alla corrente e alla luce si è subito aggiunta la musica e quindi i balli e le danze.

Ma non solo: il Wi-Fi è fondamentale per la richiesta d’asilo perché l’unico modo per accedervi da Idomeni è una chiamata Skype ad un indirizzo del governo. E’ molto difficile riuscire a collegarsi perciò il punto Wi-Fi verrà potenziato con una parabola per garantire un segnale continuo e costante nel tentativo di forzare, finalmente, questa situazione.

Il progetto vuole coinvolgere i migranti nella gestione della nuova “info tenda” e verrà seguito da una presenza a staffetta. La permanenza al campo di attivisti e attiviste vuole nel contempo garantire un monitoraggio indipendente che racconti da un lato le ricadute che si avranno con l’attuazione del vergognoso accordo tra l’Unione europea e la Turchia, e dall’altro le storie, le speranze, le proteste di tutte quelle vite sospese alla frontiera. Questa presenza, infine, avrà il compito di verificare le priorità materiali delle persone per effettuare acquisti in loco o programmare viaggi dall’Italia di materiale utile per continuare a garantire un loro sostegno.

La campagna solidale #overthefortress, oltre a quanto sopradescritto, si pone questi altri obiettivi:

– raggiungere, monitorare e raccontare attraverso il sito Melting Pot Europa (www.meltingpot.org) la situazione nelle zone di confine interne ed esterne dell’Europa e nei luoghi dell’accoglienza emergenziale allargando il proprio raggio d’azione a tutto lo spazio europeo ed Euro-Mediterraneo;

– sostenere in tutti i modi possibili la libertà di movimento delle persone offrendo supporto con materiali informativi, informazioni legali, wi-fi, generi di prima necessità, donazioni ecc;

– connettersi con le realtà autorganizzate nazionali, europee e dell’area mediterranea che stanno operando nelle zone di confine per coordinare le attività e cooperare con loro;

– costruire con le organizzazioni presenti nelle zone di confine iniziative sociali e politiche che contrastino dal basso le attuali politiche europee di esclusione.

Per portare avanti queste progettualità la campagna #overthefortress promuove un crowdfunding: tutti i fondi raccolti verranno utilizzati per acquistare materiali utili, garantire la presenza dei volontari e noleggiare i mezzi di trasporto per raggiungere le zone di confine.
Support the “#overthefortress” crowdfunding programme –

La staffetta solidale #overthefortress è iniziata lo scorso anno a fine estate: attivisti, studenti, volontari hanno raccolto fin da subito una proposta di solidarietà dal basso e hanno deciso di mettersi in cammino a fianco dei migranti e supportarli nelle loro pratiche di resistenza e violazione dei confini attraverso le frontiere interne ed esterne dell’Europa. La staffetta si è mossa lungo l’asse della rotta dei Balcani e le isole greche del Mar Egeo, fino all’Ungheria. (continua a leggere)

Take part and contribute to the crowdfunding campaign: ’’No Border Wi-fi’’ for a monitoring action and an active and independent solidarity at the internal and external borders of Fortress Europe

Back from the extraordinary experience of the “March #overthefortress”, where 300 people participated in an active and concrete solidarity in order to help more than 10,000 refugees stucked in Idomeni, at the greek-macedonian border, the social and political campaign will continue in the camp of Idomeni. The main aim is supporting the rights of those who today are excluded from the possibility of demanding asylum and the chance to continue their journey trought European territories.

Activists of Overthefortress remained in the camp after the end of the march, and installed a elctricty point, with light and Wi-Fi. This little place immediately became a meeting point: rather than electric current and the light, this intervention brought music ,chorus and dances.

Moreover, the Wi-Fi is fundamental to the asylum seekers. In fact, in Indomeni, the only way to ask officially asylum is to use Skype to call a government address. It’s very complex to assura a stable connection, so the point will be enhanced with a parable to ensure a continuous and constant signal in an attempt to fix, finally, this situation.

The project wants to involve migrants in the management of the new “info tent” and will be followed by a costant relay of people. Activists will remain in the camp in order to ensure an independent monitoring. This will permit to narrate from one hand the effects of the implementation of the shameful agreement between the European Union and Turkey, and on the other the stories, hopes and protests of all those lives suspended at the border. This presence, finally, will have the task of verifying people’s priorities in order to specify in wich way will be better to make purchases, directly in loco or in advance, trought a schedule trips from Italy.

To join in the relay or ask questions please contact us at email: overthefortress@meltingpot.org

(More info)

Posted in Ambasciata dei diritti Migranti CONFLITTI GLOBALI | Leave a comment

#OVERTHEFORTRESS 26-30 marzo UNA PARTENZA NON UN ARRIVO

ce9231a7153ef9039c44f1ab7bc6ee67Sostieni il crowdfunding di #overthefortress

Venerdì 25 marzo dal porto di Ancona salperà la #overthefortress March, un’iniziativa di solidarietà che dall’Italia arriverà fino al confine greco macedone. 


La marcia, promossa dal Progetto Melting Pot, ha come obiettivo principale quello di supportare i migranti bloccati in Grecia e di denunciare l’attuazione del piano anti migranti dell’Unione e di quel regime dei confini che sta facendo diventare il paese ellenico “una prigione a cielo aperto”. Le adesioni alla marcia sono moltissime: dagli attivisti dei centri sociali del Nord Est a quelli delle Marche, dalla Campagna Welcome Taranto agli Amici del Baobab di Roma fino alla Carovana Migranti di Torino e alle tante associazioni e persone impegnate a vario titolo nell’accoglienza, nelle pratiche sportive antirazziste e nelle scuole d’italiano (la lista completa in calce al comunicato). 


Sono più di 300 le persone che hanno deciso di partire in un momento in cui avviene un’ulteriore svolta negativa e di chiusura nelle politiche europee in materia d’immigrazione e d’asilo. A distanza di 10 giorni dalla blindatura del confine con la Macedonia, che sta costringendo migliaia di uomini, donne e bambini a condizioni di vita disastrose nel campo di Idomeni, il vergognoso accordo tra l’Unione e Turchia ha definito chiaramente che non sarà più possibile richiedere asilo in Europa per tutti i migranti che entreranno attraverso il mar Egeo.

L’accordo che prevede inoltre respingimenti di massa in Turchia (peraltro proibiti dalla Convenzione dei Diritti Umani) rappresenta la crisi profonda e irreversibile di una governance europea che è morta nelle acque del Mar Egeo e del Mediterraneo, sprofondata nel fango di Idomeni, imbrigliata nel filo spinato di Röszke, annegata davanti alle coste di Lesvos, demolita dalle ruspe di Calais, ferita mentre scavalcava le recinzioni di Ceuta e Melilla.

Di fronte a questa Europa che, periodicamente, si ritrova a discutere nelle stanze asettiche a Bruxelles, stringendo le mani insanguinate di dittatori senza scrupoli e operando delle scelte indecenti, c’è però la potenza e la forza di chi pratica una nuova idea di Europa.

La campagna solidale #overthefortress vuole essere un pezzetto di quel mosaico della solidarietà composto da migliaia di volontari indipendenti che sono il laccio emostatico di questa Europa: salvando vite umane, accompagnandole e sostenendolo lungo il loro viaggio, i volontari e gli attivisti presenti in tutte le zone di frontiera, non hanno solo restituito un minimo di dignità a chi esercita il proprio diritto alla fuga e alla vita, ma hanno impedito alla stessa Europa di morire dissanguata. Questi corpi che si sono messi in cammino, chi in maniera individuale, chi in modo collettivo o spontaneo, hanno incontrato in questi mesi i tanti corpi di migranti determinati a praticare materialmente un loro diritto, il diritto alla libertà.
I diritti i migranti se li sono ripresi ogni qualvolta hanno marciato a piedi sulle corsie delle autostrade o sui sentieri sterrati, assaltando le barriere dei valichi di Röszke e di Idomeni, e ogni giorno sfidando tutti e tutto, su imbarcazioni stracariche e disastrate, o aspettando per ore un pasto, una cura medica, nelle lunghe file della loro estenuante attesa.

Dopo mesi di staffetta solidale lungo la rotta balcanica il viaggio collettivo in Grecia sarà il momento con il quale costruire qualcosa di più grande, in grado di intensificare il lavoro di solidarietà e di rispondere in modo pubblico al cinismo e alla violenza delle politiche europee.


All’appello hanno, appunto, risposto oltre 200 persone da diverse città, anche europee, e molte altre avrebbero voluto partecipare. A questo si aggiunge la straordinaria solidarietà di tutti coloro che non potranno partire ma che hanno deciso di sostenere la campagna attraverso la raccolta di materiale utile o il crowdfunding.

La partenza principale sarà dal porto di Ancona, ma una delegazione partirà anche da quello di Bari e un furgone da Trieste percorrerà via terra la rotta dei Balcani. La marcia porterà generi di prima necessità e allestirà un punto di distribuzione al campo di Idomeni coordinandosi con le realtà autorganizzate presenti in loco per rendere il più efficace possibile il supporto ai migranti.

Tutti assieme per dire ancora una volta che questa non è l’Europa che vogliamo e che deve essere rispettato il diritto di fuga di tutti e tutte, vanno aperti dei canali umanitari sicuri e garantita un’accoglienza dignitosa.

Open the borders!

Aderiscono e partecipano:
 Amici del Baobab (Roma); Art Lab Occupato (Parma); Ass. ADIL ZADIDOVIC (Brescia); Ass.LGBTI Antéros (Padova); Campagna Welcome Taranto; Carovana Migranti (Torino); Centri sociali delle Marche; Ambasciata dei Diritti Marche (Ancona, Jesi, Macerata); Ya Basta! Marche; Centri sociali del Nord Est; Cobas scuola (Catania); Coll. Starfish (Schio VI); Collettivi universitari: Lisc (Venezia), Refresh (Trento), Spam (Padova); Coordinamento Studenti Medi Nord Est; Lab. autogestito ParaTod@s (Verona); Lab. Insurgencia (Napoli); Polisportiva Clandestina (Trento); Polisportiva S. Precario (Padova); Scuola d’italiano Fuoriclasse / Lab. dei Beni Comuni (Treviso); Scuola d’italiano Liberalaparola (Marghera); Scuola d’italiano Liberalaparola / Ass. Razzismo Stop (Padova); Ass.ne Ya Basta! Êdî Bese!; ADL Cobas di Treviso; Polisportiva Ackapawa Jesi; Polisportiva Antirazzista Assata Shakur Ancona;

Aderiscono:
 Comitato No Mous / No Sigonella; Forum antirazzista di Palermo; Rete antirazzista catanese; ASD RFC Lions Ska Caserta Antirazzista;

Sostengono la marcia:
 Centinaia di sostenitori e sostenitrici del crowdfunding; Azienda Easy Promo (Cittadella PD); Cooperativa Caracol (Marghera VE); Cooperativa Città Invisibile (Padova – Vicenza); Cooperativa El Tamiso (Padova); Ufficio Stampa Propapromoz (Milano); Sherwood Festival (Padova); Gus – Gruppo Umana Solidarietà

Sostieni il crowdfunding di #overthefortress [ ita ] [ eng ]

Programma:

Venerdì 25 marzo 
h. 11.30 Conferenza stampa presso Molo Santa Maria porto di Ancona
 h. 13.30 Partenza traghetto

Sabato 26 marzo arrivo in Grecia 
Idomeni confine Grecia – Repubblica di Macedonia
 Allestimento point #overthefortress e distribuzione materiali raccolti

Domenica 27 marzo
 Incontri con collettivi e associazioni greche che sostengono i migranti (programma in via di definizione)

Lunedì 28 marzo
h. 15.00 trasferimento verso il Porto di Igoumenitsa Martedì 29 marzo
h. 16.30: sbarco ad Ancona

Info: 
mail: overthefortress@meltingpot.org


Contatti per i media: 
tel. 338.3933853 – 3398102187 – 3476018652

Posted in Ambasciata dei diritti Migranti CONFLITTI GLOBALI | Leave a comment

TRIVELLE ZERO IN CONSIGLIO COMUNALE

UNA LUNGA STRADA CHE HA PORTATO ALLA VOTAZIONE UNANIME, IL 31 MARZO SCORSO, DEL CONSIGLIO COMUNALE DI FALCONARA DELL’ODG SCRITTO DA TRIVELLE ZERO

12717958_10206759525919442_2203930562443398373_n
12799253_10206784122854350_6246662159740875200_n

1935227_10208303061670736_169098532682554504_n

NUOVO ODG TRIVELLE ZERO

Posted in AcquaBeneComune Difesa Territorio NoTAV Quadrilatero TRIVELLEZERO | Leave a comment

FORZA NUOVA FUORI DA FALCONARA#2

I giornali locali…

12592422_1525940274366441_1831121760294395765_nforza nuova pergoliIMG_1613IMG_1612

DA ANCONA TODAY

Forza Nuova a Falconara, tensione e insulti ma scontro evitato

Forza nuova a falconara: le immagini

Posted in Falkatraz Move | Leave a comment

FORZA NUOVA FUORI DA FALCONARA

IMG_1624Innanzitutto ci teniamo a salutare ed abbracciare i tanti falconaresi che hanno animato e sostenuto il presidio spontaneo antifascista di ieri sera. Dalle 8 di sera a mezzanotte, abbiamo visto tanti volti, conosciuti e non, vecchi e nuovi, che in staffetta hanno prodotto una grande lotta e salvato la faccia e la dignità di questa Città. Oltre ogni appartenenza politica, dimensione di voto e di non voto, ieri c’era la meglio Falconara a cantare Bella Ciao e inveire contro i neofascisti venuti da fuori.
Se il Sindaco nascondendosi dietro un dito (oltre il rispetto di un regolamento comunale che disciplina la concessione delle sale, Brandoni ha ben altre possibilità di intervento e in questi anni le ha già fatte ampiamente conoscere…) ha oltraggiato il Centro Pergoli, Piazza Mazzini ce la siamo ripresa metro dopo metro. Questo, e non è poco, deve farci ben sperare per il futuro di Falconara.
Perché tutto il resto è una catena di fatti gravi, premeditati o meno, comunque disdicevoli e sui quali va fatta chiarezza e su cui non faremo un passo indietro.
Fino al giorno precedente avevamo chiesto al Sindaco in tutti i modi di riconsiderare questa scelta inopportuna e pericolosa.

Ieri Falconara ha respinto una parata neofascista, permessa dal Sindaco e dalla sua Giunta (non dimentichiamo le parole di sostegno del Presidente del Consiglio Giacanella, dell’Assessore alla cultura Signorini e di vari consiglieri comunali di maggioranza…) e assecondata dalle forze dell’ordine, che sempre secondo il Sindaco dovevano essere “adeguate”.
Nessuno si è fatto male solo per la determinazione e buon senso dei manifestanti, perché tutto il resto è stato incomprensibile e provocatorio oltre misura.
Ieri Falconara ha dovuto subire una notte che non permetteremo si ripeta mai più.
Ieri non c’è stato alcun dibattito al Pergoli.Un manipolo di neofascisti con la connivenza del Sindaco ha potuto sbandierare simbolo fascisti davanti al centro Pergoli, sotto le effigie di Mazzini e Garibaldi per ore, dalle 19.30 alle 22. Una ventina provenienti da tutte le Marche, la claque di Fiore, solo Luciano Astolfi era l’unico nostro concittadino, nostro malgrado, che vanta però parentele nell’Amministrazione Brandoni. Dopo un’oretta all’interno della sala dedicata all’antifascista repubblicano Piero Pergoli a promuovere discorsi di guerra e odio, è stato permesso ai fascisti di poter uscire in piazza a provocare i falconaresi per oltre un’ora con saluti romani, cori all’insegna di “Auschwitz Auschwitz” “Boia chi molla”… E’ stato permesso loro un fronteggiamento di oltre un’ora con i manifestanti. La celere schierata a difesa dei fascisti ha dovuto usare un mezzo blindato per consentire la copertura di chi continuava a oltraggiare la nostra Città.

Alla fine Falconara ha risposto degnamente e lavato dalla vergogna uno dei suoi luoghi più simbolici e indentitari.
In queste ore continuano ad arrivare attestati di solidarietà e materiale fotografico e video della serata.
Perché dopo la lunga notte di lotta di ieri, da oggi Falconara si aspetta dal Sindaco delle risposte, oltre alle scuse, per quello che ha permesso avvenisse…Le richiederemo tutte e in ogni sede opportuna

IMG_1627IMG_1621IMG_1619IMG_161512355869_547559762058536_1354375983_o12351681_547559755391870_1635801058_o12334307_547559728725206_1200349315_o12319339_10207607789569368_1360524515_n

Posted in Falkatraz Move | Leave a comment