TrivelleZero solidale con i Falconaresi

Quanto sta succedendo da ormai troppi giorni alla Raffineria Api di Falconara Marittima è una pagina di vergogna della quale è impossibile tacere. Ci verrebbe da dire che siamo in presenza di un attacco chimico verso una popolazione inerme e che quel sito industriale assomiglia ad un’arma di distruzione di massa.
Non stiamo qui a riportare la cronistoria di queste giornate, che potrete trovare in ogni organo di stampa e nei racconti di tanti falconaresi e non alle prese con questa emergenza ambientale, costellata da superficialità, omissioni, tentativi di coperture e sviamenti sia da parte dell’azienda che degli organi preposti a controllare.
Solo le proteste della cittadinanza hanno determinato una corsa ai ripari da parte delle istituzioni, fino alle scuse, inaccettabili, che con le vite delle persone non si può scherzare.
Trivelle Zero Marche ci tiene intanto a solidarizzare con i cittadini falconaresi. Non siete soli, non delegate ad altri, quanto sta succedendo. Continuate la mobilitazione. Per quanto ci riguarda e per quello che possiamo fare, siamo dalla vostra parte.
Lo siamo fermamente anche perchè non si tratta di una questione localistica, cittadina. Parliamo di un ecomostro al centro della nostra Regione le cui esalazioni industriali nocive hanno coinvolto mezza Provincia, da Senigallia ad Ancona.
Nessuno in sua coscienza può sentirsi estraneo, né al sicuro.
Fatto ancor più grave la prossima vicinissma conferenza servizi, fissata per questo venerdì, sull’esito dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA) per rinnovare le concessioni all’API; un procedimento che vede coinvolti le istituzioni statali a tutti i livelli, ministeriali regionali e comunali; un procedimento lungo, che le istituzioni hanno cercato di ben confinare dentro i palazzi del potere, al riparo da ogni discorso pubblico, anche solo informativo. Ci pare evidente come nella realtà non vi siano le minime garanzie di sostenibilità ambientale e sanitaria per autorizzare alcunchè.
Di questo procedimento ne chiediamo la sospensione, se non altro fino a che non si sia fatta piena luce su quello che sta accadendo in questi giorni, su quanto durerà, sui danni procurati e sulla carenza evidente dei controlli.
Di questo interroghiamo sulle proprie responsabilità il Sindaco di Falconara e la Giunta regionale.
Fermatevi. Adesso Basta.

Da Facebook un video di approfondimento di Augusto De Sanctis sulla questione. Va superata l’economia delle fonti fossili.
Ci sono tutte le condizioni e le necessità per una riconversione ecologica della produzione energetica e per delle politiche di bonifica dei territori a rischio…Rilanciamo la mobilitazione

 

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Sotto attacco delle esalazioni API rilanciamo il corteo del 25 aprile

Anche quest’anno come molti sapranno stiamo organizzando l’Undicesimo Falkatraz Festival del 25 aprile al parco kennedy, il nostro polmone verde cittadino.
Anche quest’anno sarà un grande evento di musica arte spettacolo impegno sociale nel nome della resistenza e della libertà, nato nel lontano 2007 con Gianfranco Pistola ed altri vecchi partigiani falconaresi che oggi ci hanno lasciato, ma noi, cascasse il mondo, procediamo sempre a testa bassa…

Ieri, domenica 15 aprile, nonostante tutto, eravamo al parco per una riunione organizzativa, sfidando la paura e l’insicurezza che ci sta piovendo addosso da giorni, come tutti voi…
In alcune ore eravamo una trentina, nell’andirivieni scomposto di tanti, indecisi se uscire o no di casa. Alcuni francamente hanno preferito non venire.
Altri tornando a casa dopo ore di esposizione non si sentivano bene.
Alcuni di noi hanno firmato la denuncia collettiva, altri, ancora, no.
Vi raccontiamo questo perché siamo tutti cittadini della nostra Falconara e vogliamo solidarizzare anche le nostre debolezze.
Ma anni di attivismo ci insegnano che le debolezze vanno superate, i nostri limiti vanno trasformati in opportunità, sfidando le situazioni senza paura. Se oggi ci rinchiudiamo ognuno nelle nostre case, allora è finita. Dobbiamo anche uscire dalla rete e dai social network.
Da alcuni mesi abbiamo aperto un percorso con altri falconaresi, un’assemblea cittadina, Falconara Città Aperta, nata dopo i noti fatti di Macerata che hanno portato alla grande manifestazione del 10 febbraio scorso, un’assemblea cittadina che esprimerà il prossimo 25 aprile un corteo mattutino dal Parco Kennedy verso Piazza Mazzini. E’ una proposta magari parziale ma senza bandiere di parte, che vogliamo lasciare aperta a tutti, a chiunque voglia arricchirla, fatta il 25 aprile, festa della Liberazione.
Che la nostra Costituzione Repubblicana recita all’articolo 32 “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”
Queste restano parole vuote, diritti calpestati, solo se noi lo permettiamo.
Per quanto ci riguarda restiamo aperti e disponibili ad ogni proposta altra di mobilitazione su quanto sta succedendo a Falconara. Ma intanto c’è il 25 aprile, e in tanti saremo in piazza, a manifestare, e poi al Parco per continuare…
Liberiamoci di tutto questo
Falkatraz Resiste

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IL 25 APRILE IN CORTEO DAL PARCO KENNEDY A PIAZZA MAZZINI

FALCONARA CITTA’ APERTA IL 25 APRILE IN CORTEO
DAL PARCO KENNEDY A PIAZZA MAZZINI

Quest’anno la festa della Liberazione dal nazifascismo del 25 aprile assume un significato particolare, oltre ogni celebrazione e formalità ma nel vivo del nostro presente.

Oltre ogni retorica, perché questi anni di crisi generalizzata ci insegnano come ogni diritto, anche i più elementari che credevamo conseguiti e quasi scontati, quando non vengono difesi e praticati, diventano diritti negati.

Oltre ogni dato elettorale, locale o nazionale che sia, perché questi costituiscono la certificazione finale ed evidente di un clima culturale e profondo che si alimenta nel qualunquismo e nell’intolleranza, nella strumentalizzazione delle guerre tra poveri, e nella rievocazione dei peggiori rigurgiti fascisti e nazionalisti.

Oltre noi stessi, perché è il momento di mettersi in gioco e in movimento, di ricreare legami sociali in luogo della loro separazione, di fare comunità oltre ogni discriminazione, di scendere in piazza e manifestarsi.

Dalla manifestazione dei 30 mila insubordinati dello scorso 10 febbraio a Macerata, dopo i noti fatti dell’azione terroristica del fascioleghista Traini e dell’orrendo omicidio di Pamela Mastropietro, in nome dell’antifascismo dell’antirazzismo e dell’antisessismo, molti dei falconaresi presenti hanno deciso di tornare a incontrarsi animando uno spazio assembleare allargato, plurale, costituente.

Falconara Città Aperta è quello che vogliamo essere e costruire, contro ogni facile ricetta che baratta la sicurezza con le nostre libertà, perché Falconara storicamente è cresciuta accogliendo persone diverse e nuove idee, mentre ora isolata e divisa sta perdendo la sua identità.

Invitiamo tutti a partecipare da protagonisti alla manifestazione mattutina del 25 aprile a Falconara, che ci vedrà partire verso piazza mazzini alle 10.30 dal Parco Kennedy, luogo simbolico perché teatro in questi ultimi dieci anni del Falkatraz Festival.

Una manifestazione colorata, multietnica, indipendente e autonoma,
sotto l’unica bandiera di Falconara Città Aperta.

I movimenti cambieranno il futuro perché hanno la forza,
qui ed ora, di cambiare il presente

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Ritorna la devastazione ambientale a Falconara

In data ancora imprescrutabile tra lunedì 9 e mercoledì 11 avviene un incidente alla raffineria Api, catalogato dalla stessa come “danno minore”: cede durante dei lavori di manutenzione il tetto gallegiante di una delle tre più vecchie e gigantesche cisterne della raffineria la TK61 e la fuoriuscita di una quantità non determinata di idrocarburi emana esalazioni industriali nocive che ammorbano la città di Falconara e metà provincia di Ancona per giorni.

Superficialità, omissioni, carenze tempistiche da parte dell’azienda e del Comune di Falconara, insieme agli oggettivi disturbi e disagi sofferti dalla popolazione, che si chiude in casa e lamenta malori e paura, fanno si che da parte dei comitati cittadini falconaresi si lanci la pratica di una sorta di denuncia collettiva che rimbalzando nei social network porta a circa un migliaio le denunce in nemmeno una settimana. La Procura di Ancona ha aperto un fascicolo sulle esalazioni maleodoranti avvertite da giorni dalla popolazione di Falconara Marittima e in alcuni quartieri di Ancona dopo un problema durante la manutenzione del serbatoio 61 alla raffineria Api. In una lettera di scuse ai cittadini, l’Api ha spiegato che c’era stato “un trafilamento” di petrolio grezzo dal tetto galleggiante del serbatoio che ha provocato l’emissione degli odori poi spinti dal vento in città.

Il pm Marco Pucilli ha disposto accertamenti sui valori di concentrazione del benzene, sostanza cancerogena, nell’aria registrati dalle centraline e su ciò che è accaduto durante la manutenzione del serbatoio, per verificare se l’azienda poteva fare qualcosa per evitare le esalazioni. Oggi si sono svolti due tavoli tecnici in Comune e in Regione con la Protezione civile e l’Arpam: al momento i rilievi effettuati dall’agenzia ambientale hanno registrato picchi di valori superiori alle medie ma la dirigenza API sostiene che le concentrazioni giornaliere non hanno mai superato l’esposizione acuta.

Questo mercoledì 18 aprile alle ore 17.45 l’amministrazione comunale ha indetto una commissione comunale aperta alla cittadinanza con tutti i soggetti interessati. Mentre il giorno seguente sarà la volta di un’assemblea cittadina indetta dal comitato Malaria all’ex cinema Sport di via marsala alle ore 21.

Mercoledì prossimo 25 aprile lanciamo il corteo mattutino come prima mobilitazione di risposta pubblica a quanto successo…Liberiamoci di tutto questo Falkatraz Resiste

Il 27 aprile i sindacati e le rsu della raffineria hanno invece indetto una giornata di sciopero in forte polemica con la direzione aziendale.

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FALKATRAZ FESTIVAL XI IL PROGRAMMA COMPLETO

L’UNDICESIMA EDIZIONE DEL MAGGIOR RADUNO DI CULTURA ARTE MUSICA IMPEGNO SOCIALE AGGREGAZIONE, NEL CUORE VERDE DEL PRINCIPALE PARCO CITTADINO, NELLA FESTA DELLA LIBERAZIONE CI RIPRENDIAMO LA CITTA’

Le edizioni passate QUI

EVENTO IDEATO DA FALKATRAZ ONLUS, CON IL SOSTEGNO DI ANPI GUS LA GRANCIA E JASSART, E IL CONTRIBUTO DEL CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI ANCONA  DEL COMUNE DI FALCONARA MARITTIMA

 

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FalkatrazFestival XI le anticipazioni…#1 i SAMBENE con SENTIERI PARTIGIANI


Tre gruppi marchigiani di diverse estrazioni e sonorità, accomunati tutti però dalla presentazione di un nuovo album in uscita, saranno i protagonisti di questa edizione del Falkatraz…

Abbiamo il piacere di anticiparvi che i Sambene di Recanati daranno il via a questa Undicesima edizione del Falkatraz Festival, dalle ore 15 in poi presentando il loro “Sentieri Partigiani, tra Marche e memoria”, album in uscita il prossimo 24 aprile, già diponibile negli stand del festival

Il gruppo folk “Sambene” (in sardo ‘sangue’, per noi sinonimo di passione ed energia) nasce all’inizio del 2015 all’interno dell’Arslive Accademia dei cantautori di Recanati, fondata da Lucia Brandoni nel 2012.

Il gruppo è frutto della sinergia fra le varie componenti dell’Accademia stessa.

In esso confluiscono, infatti, gli studi di etnomusicologia della fondatrice, Lucia Brandoni (allieva di Roberto Leydi), l’esperienza e la capacità di scrittura del cantautore Marco Sonaglia (compositore, chitarra ritmica, armonica a bocca e voce maschile del gruppo), la vocalità “popolare” e grintosa della cantante Veronica Vivani, di origine sarda, le interpretazioni raffinate e la vocalità espressiva della cantante Roberta Sforza e le sonorità folk del fisarmonicista Emanuele Storti.

Ne esce un ensemble ricco, nonostante l’uso di soli due strumenti (chitarra e fisarmonica) e dei tamburelli affidati alle due cantanti.

La direzione musicale di Lucia Brandoni, nonché i suoi arrangiamenti vocali, assicurano ai Sambene un impatto aderente ai modelli della tradizione folk del centro Italia.

Il gruppo, ai suoi esordi, ha cercato di affinare la propria preparazione seguendo alcune lezioni con Riccardo Tesi e suonando in vari live con Francesco Moneti dei Modena City Ramblers, con i Gang, dai quali hanno, fra le altre cose, mutuato la passione per il combat folk e l’impegno politico/civile e con Michele Gazich, divenuto produttore e violinista del disco d’esordio dei Sambene, “Sentieri partigiani. Tra Marche e memoria”.

Il primo disco di inediti dei Sambene, “Sentieri partigiani. Tra Marche e memoria”, prodotto da Michele Gazich con l’etichetta Fono Bisanzio, è in uscita il 24 aprile 2018.

L’album nasce dall’intento di salvare dall’oblio alcuni personaggi che hanno preso parte a quella luminosa stagione di lotta per la liberazione dell’Italia che è stata la Resistenza.

I Sambene hanno voluto approfondire di donne ed uomini, staffette e partigiani, che hanno combattuto per la libertà nelle Marche, in particolare nelle provincie di Ancona e Macerata: dieci canzoni, dieci sentieri per ripercorrere fatti e personaggi della Resistenza marchigiana, senza tralasciare le necessarie connessioni con la più recente storia d’Italia.

Ogni brano, dunque, è una sorta di “novella formato canzone” che narra le vicende di un personaggio della nostra Resistenza: i Sambene hanno dato voce a Bebi Patrizi, Achille Barilatti, Nenè Acciaio, Derna Scandali, Alessandro Sabbatini, Nunzia Cavarischia, Elvio Silvestrini, Ivan Pigliapoco,…

Ospiti del disco sono Giorgio Montanini e Marino e Sandro Severini dei Gang.

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Non si PESCA petrolio nel nostro MARE. Stop Airgun!

Non si PESCA petrolio nel nostro MARE. Stop Airgun!

DOMENICA 8 APRILE PASSEGGIATA IN DIFESA DEL NOSTRO TERRITORIO. RITROVO ORE 10 in SPIAGGIA AD ANCONA (Stazione di Palombina/ ponte di pietra)

Lo scorso giovedì 29 marzo siamo stati ad ancona all’assemblea regionale di Trivelle Zero/Marche e si è deciso di aderire all’appello lanciato da una serie di realtà e comitati no triv di diverse regioni x l’8 aprile come giornata unitaria di azioni da svolgersi in contemporanea su tutto il litorale adriatico. Questo dopo la recente notizia della sconfitta al Consiglio di Stato che apre la strada a nuove prospezioni petrolifere su vasta scala in Adriatico con la tecnica dell’air gun.
Abbiamo convenuto di lanciare l’appuntamento x domenica prossima mattina alle ore 10 alla stazione di palombina nuova/ponte di pietra (spiaggia di ancona) e arrivare coast to coast alla vicina spiaggia falconarese di palombina vecchia, in direzione api e unendo simbolicamente le due spiagge in un unico cammino…

da Falkatraz ci saremo sotto l’unica bandiera unitaria di Trivelle Zero Marche per riprendere questa battaglia in una forma importante, con azioni in contemporanea su gran parte del litorale adriatico…per ora qui trovate l’evento su facebook

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Verso l’Undicesima edizione del Falkatraz Festival

Manca un mese al 25 aprile e in molti ce lo chiedono…evidentemente se ne avverte un grande bisogno…ovviamente il Falkatraz Festival c’è. Undicesima Edizione. E se oggi soffia un vento di destra allora noi grideremo più forte…stiamo costruendo una grande giornata con molte conferme e moltissime sorprese…di cultura popolare antifascista, perché la libertà e’ tutto

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Ritorna lo spettro dell’air gun sull’Adriatico

Il 10 marzo il Consiglio di Stato ha dato l’ok per i progetti di ricerca nel mar Adriatico, rigettando i ricorsi delle Regioni.
Questo permetterà il via libera alla tecnica dell’AIR GUN nel nostro mare.
La lotta per la difesa del territorio ha ripreso vita.

Dall’abruzzo e’ stato lanciato un appello ad una mobilitazione coordinata per il prossimo 8 aprile cui Trivelle Zero Marche ha deciso di aderire…E’ ritornato quindi il tempo di vedersi ed organizzarsi in vista della mobilitazione unitaria.

APPELLO AD ASSOCIAZIONI/COMITATI PER ORGANIZZARE FLASH-MOB DOMENICA 8 APRILE LUNGO LA COSTA ADRIATICA
Vogliamo organizzare un flash mob in ogni regione adriatica contro i progetti petroliferi in mare (almeno uno per regione) domenica 8 aprile?
La notizia della sconfitta al Consiglio di Stato che apre la strada a nuove prospezioni petrolifere su vasta scala in Adriatico con la tecnica dell’air gun arriva nel momento in cui stavamo organizzando la carovana per invitare a partecipare alla manifestazione a Sulmona il 21 aprile contro la trasformazione dell’Abruzzo e dell’Italia in un grande “Hub del Gas”.
Le attività di prospezione, dannose per la fauna marina, devono ancora avere i permessi finali e ci sono ancora alcuni passaggi in cui si può intervenire. Inoltre eventuali progetti per piattaforme ecc. dovranno avere un nuovo iter autorizzativo. Insomma, c’è tanto da fare per liberare l’Adriatico da petrolieri e affini.
Avevamo già pensato di dedicare un flash-mob contro le trivelle in Adriatico in una delle tappe della carovana a Giulianova (TE), domenica 8 aprile, alle ore 17:30.
A questo punto sarebbe bello poter avere quello stesso giorno eventi anche in altre località della costa adriatica, almeno uno per regione.
SE SIETE COMITATI/ASSOCIAZIONI, CI SIETE PER ORGANIZZARE CON NOI UN EVENTO?
Mandate un’email a: segreteriah2oabruzzo@gmail.com

Coordinamento nazionale No Triv, Forum H2O, Nuovo Senso Civico, Coord. No Hub del Gas – Abruzzo, Trivelle Zero Marche, Trivelle Zero Molise

GIOVEDI’ 29 MARZO ORE 21 invitiamo tutti/e presso lo Spazio Comune Heval di Ancona(via Macerata 22, dietro Piazza Ugo Bassi) per organizzare la giornata dell’8 aprile nelle Marche.

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Report Assemblea Nazionale Unitaria di Movimento – Ancona, 10 Marzo

Durante l’Assemblea Unitaria di Movimento svoltasi il 10 Marzo ad Ancona, sono stati presi alcuni appunti dei vari interventi che si sono susseguiti. Il report che segue è un sunto dei contenuti espressi, tratti come da bloc-notes: per questo motivo il testo risulta come agglomerato di concetti, assemblati in maniera poco articolata. La scelta è stata quella di restituire i temi del confronto assembleare, nella stessa forma, vera, in cui si è dato. Buona lettura!

Dopo il febbraio antifascista che da Macerata è esondato in tutta Italia, da Genova a Bologna, da Piacenza a Palermo. Dopo il risultato delle elezioni politiche che ha visto la disgregazione della sinistra istituzionale e il prepotente affermarsi di un voto di “vendetta” e di “sicurezza” contro le politiche neoliberali e le misure di austerità della Troika. Dopo l’evidente manifestazione dell’egemonia politica e culturale di una “ideologia suprematista” e di un “populismo reazionario”. E’ dentro questo quadro storico, sociale e politico che le soggettività di movimento hanno scelto di ritrovarsi da tutta Italia ad Ancona sabato 10 marzo.

Circa quattrocento attiviste e attivisti si sono confrontati in una assemblea aperta, plurale e franca su come continuare, allargare, potenziare e rendere contundente quel processo di ricomposizione sociale che abbiamo intravisto a partire dalla risposta collettiva contro la tentata strage fascio-leghista e il tentativo di mettere a tacere la giusta rabbia da parte del Ministro Minniti.

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