LAVORARE CON LENTEZZA: PARTENZA COLLETTIVA DA FALCONARA DOMANI DALLE 16

SABATO 25 INDIGNATI AD ANCONA: LAVORARE CON LENTEZZA

ora che tutto è chiaro, ora che tutto è compromesso, ora che sappiamo che solo la forza della democrazia di una moltitudine di uomini e donne in lotta potrà pesare e alterare questa situazione; ora ci appelliamo a quanti, da sempre, da ieri o da oggi, hanno partecipato a questo grande movimento in piena contro i rigassificatori marchigiani e le megacentrali API, a quanti hanno ancora a cuore il rispetto della democrazia e dei diritti del territorio, a quanti sperano vogliono e pretendono un presente e un futuro diverso e migliore, a quanti lottano ogni giorno per costruirlo.
Ci vogliono divisi e soli, occupati a resistere da individui singoli a questa crisi che ci uccide ogni giorno. risponderemo in modo esattamente contrario, in tanti, insieme, a condividere una piazza, a difendere i beni comuni, a costruire nuovi percorsi di democrazia.
Domani ad Ancona, come il prossimo 5 luglio contestando il Consiglio Regionale che ratificherà questi sporchi affari, inseguendo il Governatore Spacca a Roma il prossimo 12 luglio alla Conferenza con il Governo Berlusconi.
Risponderemo in modo esattamente contrario da subito:
STIAMO ORGANIZZANDO UNA PARTENZA COLLETTIVA E NUMEROSA DALLA NOSTRA FALKATRAZ PER RAGGIUNGERE DOMANI IL CONCENTRAMENTO DELLA MANIFESTAZIONE IN PIAZZA ROMA AD ANCONA. IL SOUND SYSTEM E LA CAROVANA DI AUTO IN STILE CAR SHARING ATTRAVERSERA' FALCONARA PER PORTARE LA SUA VOCE ALLA MANIFESTAZIONE.
CONDIVIDIAMO IL PERCORSO, RISPARMIAMO CARBURANTE, PORTIAMO LE NOSTRE BANDIERE, AFFRONTIAMO QUESTO MOMENTO ORGANIZZANDO IL COMUNE CHE RESISTE, DA SUBITO.
LAVORIAMO CON LENTEZZA, PERCHE' PROCEDEREMO LENTI E DETERMINATI, PER ARRIVARE LONTANO.
PARTENZA DAL CSA KONTATTO ORE 16.
RADUNO SPIAZZALE QUARTIERE FIUMESINO ORE 16.30.
ULTIMA SOSTA ALLA IP DI PALOMBINA VECCHIA POCO DOPO.

LAVORARE CON LENTEZZA, PER RIPRENDERCI IL FUTURO

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SABATO 25: INDIGNATI AD ANCONA. PER RIPRENDERCI IL FUTURO

COMUNICATO DEL COORDINAMENTO NO-RIGASSIFICATORI

Ieri pomeriggio, giovedì 23 giugno, si è tenuto l'incontro con esponenti della Giunta Regionale e rappresentanti del movimento No-Rigassificatori.

Presenti l'Assessore all'ambiente Donati, quello all'occupazione Lucchetti, e alle attività produttive Giannini, insieme al dirigente del servizio ambiente Minetti e al direttore di gabinetto Becchetti e altri tecnici e funzionari, quasi a coprire l'assenza del Presidente Spacca.

Il fatto che gli assessori Lucchetti, visibilmente irritato e sprezzante nei confronti degli interlocutori, e Giannini hanno presto abbandonato il tavolo, rappresenta nel modo più chiaro e plateale il tenore e la piega assunta dalla discussione. A fronte di un ricatto "in puro stile Marchionne" che l'API avanza ormai da tempo la Regione si è candidamente rimangiata tutto…

Dalla mozione votata nel consiglio regionale del 17 maggio scorso, palesemente disattesa nelle sue fondamenta (da oggi è chiaro come l'unico interesse del Presidente Spacca sia quello di immaginare le più passabili scusanti per indorare la pillola e digerire le politica monopolistica e assistenzialistica dell'API, nell'assenza di una parvenza di proposte politiche alternative) tutto è, come per magia, cambiato.

Oggi basta far portare e quadrare le carte e qualche improvvisata statistica, farsi scudo della crisi economica e occupazionale, scaricare ad altri le proprie responsabilità. Non contano il promesso esito dell'annoso studio epidemiologico commissionato dalla stessa Regione all'Istituto tumori di Milano  e la costituzione del registro regionale tumori, rimpiazzati da due blande e semplicistiche "note di epidemiologia descrittiva", datate maggio e giugno 2011, redatte in fretta e furia dall'ARPAM su incarico della Giunta Regionale.

Né le megacentrali API sono materia di discussione all'ordine del giorno (verranno inevitabilmente approvate ad agosto, o settembre, o poco dopo) benché sempre e comunque l'API abbia rivendicato l'unitarietà di questo progetto con quello del rigassificatore, e la stessa mozione del 17 maggio scorso recitava l'esigenza di "allargare l'orizzonte della riflessione dal rigassificatore all'intero impianto industriale di Falconara e agli interventi in campo energetico su tutto il territorio regionale".

Oggi non contano più i rischi di incidente rilevante dovuti alle operazioni di rigassificazione, "equivalenti allo zero", e tutte le preoccupazioni e precauzioni avallate sono prive di fondamento.

Né la straordinaria mobilitazione popolare e referendaria contro il nucleare e per un modello di sviluppo incentrato sulle rinnovabili.

Né tantomeno la difformità di trattamento tra la proposta di rigassificatore di Gaz de France a Portorecanati e quello dell'API a Falconara.

Quanto agli impegni elettorali del rieletto Presidente Spacca su PEAR, megacentrali e rinnovabili, stendiamo un velo pietoso…

E, ci si dice, che il tempo è già scaduto, il moribondo governo Berlusconi non concederà altri rinvii della conferenza dei servizi, ormai fissata per il prossimo 12 luglio.

Le osservazioni di merito e di metodo avanzate dai rappresentanti del movimento No-Rigassifiatore sono state disattese. Così come le centinaia di persone mobilitate, i consigli regionali partecipati, i documenti inviati, le prese di posizione ufficiali di oltre 20 Sindaci del territorio e della Provincia di Ancona, gli incontri con le rappresentanze sindacali e con le imprese della green economy, le concrete proposte avanzate, anche ai rappresentanti della stessa Api Nova Energia come alla Giunta Regionale, lo stesso spirito del recente movimento referendario, disattese e cancellate da questo gretto realismo che condanna un intero territorio a pagare un dazio ed una ipoteca sul suo futuro.

Inibite tutte le possibili mediazioni la parola torna alla dimensione pubblica della manifestazione indetta questo sabato 25 giugno ad Ancona. Come alla prossima ratifica in consiglio regionale di questa vergogna annunciata, che certo ci vedrà presenti. Siamo certi che la risposta comune di questo movimento sarà degna e all'altezza della posta in gioco.

Ora tocca alle associazioni e alle espressioni della cittadinanza attiva, ai Sindaci e ai partiti ancora in grado di rapportarsi col mondo reale, ai comitati e ai centri sociali, ai giovani in lotta per il futuro, ai lavoratori "indisponibili" come ai precari dei tanti indotti non garantiti, ai nuovi ecologisti e ai produttori di green economy, alle persone in carne ed ossa che la crisi la vivono e la combattono quotidianamente e tutti i giorni.

Riprendiamoci il futuro.

TUTTO SUL 25 GIUGNO E I POST PRECEDENTI

vai al sito dei comitati (comitati a nord di ancona e a sud) contro il rigassificatore

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NO-Rigassificatori DAY: verso il 25 giugno

IN CONTINUO AGGIORNAMENTO…

Tanti gli appuntamenti e le iniziative in atto che ci proiettano verso la manifestazione di sabato prossimo 25 giugno ad Ancona, Piazza Roma dalle ore 18, e poi verso il rpossimo ConsigliRegionale e la Conferenza dei Servizi a Roma del 12 Luglio. Un periodo in cui si determinerà il futuro energetico, ambientale ed occupazionale, di un intero territorio, strategico per la Regione. Un momento che i movimenti mobilitati da tempo sulla quesione rigassificatori (a nord e asud di Ancona) e megacentrali turbogas, non intendono delegare agli accordi sottobanco tra una politica sempre più lontana dai bisogni e problemi reali dei cittadini, e le solite lobbies di potere che col peso del loro denaro, "Marchionne docet", intendono speculare e mettere a valore il territorio e i beni comuni, piegare il lavoro e il comune sociale alle esigenze dell'intangibilità del profitto.

Il manifesto dell'iniziativa 1,2

la contestazione a Portorecanati di mercoledì 15 scorso durante l'annuale consegna delle Bandiere Blu 1,2

In spiaggia  a Portonovo

martedì 21 giugno prossimo incontro pubblico a Senigallia in contemporanea volantinaggi di massa nelle piazze musicali della città e striscioni (1 2 3) al concerto di Mad Professor al Festival della Musica Europea nel Foro Annonario

il Presidente Spacca riceverà i "no-rigassificatori" prima della manifestazione

materiale informativo sui rigassificatori a nord e a sud di Ancona

Sunesis: una proposta concreta e coerente; proposta dei movimenti presentata all'assemblea del 26 maggio scorso a Falconara Marittima

ULTIMA TAPPA PRE-NO RIGASSIFICATORE DAY: APERTURA DEL FESTIVAL FILOTTRANO CITY ROCKERS QUESTA SERA VENERDI' 24 GIUGNO

 

 

 

 

 

 

TUTTI I POST PRECEDENTI SULL'ARGOMENTO

25 giugno, il no rigassificatori day

L’ampio movimento che in questi mesi si è opposto al progetto dell’Api ha indetto ad Ancona una grande mobilitazione per il prossimo sabato. Intanto martedì 21 giugno – alle ore 15 – le associazioni e le onlus sono state convocate in Regione.

Torna in piazza il popolo del “no rigassificatori”. L’appuntamento è ad Ancona sabato 25 giugno in Piazza Roma a partire dalle ore 18. Un evento che avrà come colonna sonora la musica dei Gang, conosciuto gruppo rock, sensibile alle tematiche sociali e ambientali. Un no al rigassificatore Api di  Falconara (e a quello di Porto Recanati), ma anche tanti sì: all’ambiente, alla tutela della salute dei cittadini, ad una nuova e partecipata politica energetica incentrata sulle rinnovabili (come indicato dal recente referendum sul nucleare). E anche un sì ad un futuro divesro, per una buona occupazione che veda insieme lavoratori e mondo ambientalista, per interrompere una “guerra tra poveri” che non serve a nessuno. Quindi un appuntamento che vuole continuare una percorso che ormai è ben radicato nel territorio, come ha dimostrato l’assemblea al cinema Excelsior di Falconara, il 16 maggio, a cui hanno partecipato più di 600 persone. Un’assemblea dove era stato presentato anche un progetto alternativo da parte dell’architetto Carlo Brunelli a nome dell’ampio circuito associativo ambientalista. Una proposta che provava a tenere insieme, in modo virtuoso, le necessità economiche  dell’Api , quelle dei lavoratori preoccupati per il loro futuro occupazionale e quelle del territorio che da anni rivendica il sacrosanto diritto a vivere in un ambienta sano. La Regione era stata chiamata ad assumersi le proprie responsabilità. Spacca aveva due mesi di tempo, rispetto al vertice del 12 luglio con il governo, per farsi garante di una proposta che nel rispetto del Pear delineasse una prospettiva soddisfacente. Però alle belle parole e alle promesse di coinvolgere in primis il  territorio, non sono subentrati fatti concreti. “E’ con questo spirito propositivo – sottolineano le associazioni –  che ci recheremo martedì 21 giugno alle ore 15 all’incontro propedeutico alla verifica di un tavolo con tutti gli attori in gioco fissato dalla Regione Marche a seguito della nostra specifica richiesta. Ci auguriamo che all’incontro partecipi il Presidente Spacca, al quale è stato delegato dal Consiglio Regionale il mandato di aprire questo confronto. Il nostro contributo apporterà contenuti qualificati affinché il Presidente si faccia garante di una proposta che,  nel rispetto del Pear, delinei una prospettiva soddisfacente e lungimirante”.

Dunque l’appuntamento è per il 25. Si prevede una partecipazione massiccia non solo del circuito associativo, ma anche delle categorie sociali ed economiche coinvolte nella vicenda rigassificatore. Nel frattempo si sono tenuti incontri tra comitati e rappresentati dei lavoratori e, dopo anni di incomprensioni e di diffidenze, le posizioni sembrano riavvicinarsi.

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domenica 19 giugno: festa di chiusura delle lezioni del IV Corso di Lingua Italiana per Stranieri

Domenica prossima 19 giugno, dalle ore 19, alle ex Scuole Lorenzini di Villanova, in via Campanella 2, si terrà la consueta consegna annuale dei "diplomi" ai frequentanti delle lezioni del IV Corso di Lingua Italiana per Stranieri.
Un'occasione di socializzazione e di festa multiculturale, con tanto di aperitivo e cibi tipici, di saluti ed arrivederci, di bilanci e nuovi progetti, che vogliamo aperto e pubblico, così come lo sono il percorso e gli intenti che animano da 4 anni il corso, oltre che ai migranti partecipanti, agli insegnati e ai volontari, anche ai singoli cittadini e alle associazioni falconaresi.
Quindi Welcome, siete tutti i benvenuti.
L'edizione che si chiude ha rappresentato uno sforzo senza precedenti (ben quattro giornate settimanali  di corso con sei classi frequentanti e circa una ventina di operatori impegnati), ripagato dalla ricchezza delle esperienze vissute e da un reale interscambio e apprendimento reciproco da parte di tutte le persone coinvolte.
Una solida base sulla quale dare nuova linfa al progetto per la prossima edizione, sulla quale costruire pratiche di contaminazione, integrazione, accoglienza…
Vi aspettiamo

Ambasciata dei Diritti di Falconara

La presentazione del IV Corso 2010-2011

LE FOTO DELLA CHIUSURA DEL III CORSO DI ITALIANO:


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