RESTIAMO UMANI…sull'emergenza freddo a Falconara

Finalmente dopo una settimana circa di emergenza freddo, dopo mesi di polemiche sulla condizione dei senza fissa dimora a Falconara, dopo che un vasto movimento di opinione che si è opposto alla politica securitaria dell'Amministrazione Brandoni aveva già promosso iniziative autorganizzate di sostegno ai senza tetto che occupavano alcuni stabili della Ex Montedison come ad altri, per lo più migranti, rimasti senza un tetto in questo gelido febbraio, si è arrivati ad una soluzione transitoria  e temporanea, che certo non cancella quanto avvenuto e le responsabilità inequivocabili di chi per un pugno di voti, in nome di un del tutto distorto e travisato concetto di legalità e sicurezza, ha voluto infierire sulle vite di una trentina di rumeni nei modi che sappiamo.
Da ieri, in forma ancora non ufficializzata, se mai lo sarà (non esistono ancora nessuna ordinanza nè atti di giunta in merito), il Comune di Falconara M.ma ha messo a disposizione per 24 senza fissa dimora, un locale riscaldato, con un unico bagno, adiacente alla sede della Polizia Municipale per i prossimi 7 giorni.
L'Amministrazione ha richiesto la collaborazione delle Associazioni di Volontariato del territorio per il reperimento di volontari che possano garantire il servizio nella struttura.
Ieri alcuni volontari hanno ripulito la stanza, già dotata di alcuni letti. Per i prossimi giorni verrà allestito, sempre dai volontari autorganizzati, un servizio di accoglienza pomeridiano e notturno dalle ore 19.00 alle ore 21.00 e dalle ore 21.00 alle ore 07.00.
Una soluzione discrezionale  e parziale quindi, che se segnala come ormai le posizioni assunte da questa amministrazione sulla questione fossero intollerabili e indifendibili, non nasconde la malsopportazione della stessa per questa concessione dovuta.
Ci sembra necessario ribadire come questa soluzione circoscritta nei numeri e nei tempi dell'accoglienza, e praticata delegando e scaricando sulle associazioni di volontariato ogni mansione pratica e organizzativa, sia insufficente e esclusivamente dettata dall'emergenza e dal clima di pressione suscitato dal largo movimento di protesta autoconvocatosi.
Molti senzatetto, costretti ancora in condizioni estremamente precarie, ne sono esclusi, come anche le stesse 24 persone attualmente ospitate hanno poche certezze, forse nemmeno quella di poter recuperare i locali occupati in precedenza nella fabbrica dei veleni dismessa.
Rimandiamo ogni altra necessaria considerazione e azione a emergenza conclusa.
Intanto il servizio di raccolta di beni di prima necessità continua nelle modalità indicate sul gruppo facebook "Emergenza freddo a Falconara". Allo stato attuale servono prioritariamente: asciugamani, sapone, piatti, bicchieri, tovaglioli e posate di plastica, biancheria intima, detersivi e materiale per la pulizia dei pavimenti.
Urgente segnalare anche le disponibilità per coprire i turni di accoglienza.

Sempre ieri davanti alla vecchia sede comunale di via Matteotti, ore sede dei Servizi Sociali, campeggia uno striscione con su scritto "RESTIAMO UMANI".

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STUDIO EPIDEMIOLOGICO API SU FALCONARA-CHIARAVALLE-MONTEMARCIANO: DAL 2005 VOGLIAMO LA VERITA'

Nel lontano 2005, 15 associazioni e realtà sociali falconaresi, tra le quali il CSA Kontatto, raccolsero ben 3500 firme per richiedere alla Regione l’avvio di uno studio epidemiologico sul territorio e l’indizione di una Commissione di Partecipazione Attiva allo studio stesso. Il prestudio precedentemente effettuato aveva evidenziato la necessità e l’opportunità dell’indagine, la Regione rispose, e la Commissione venne formalizzata, benchè scarsamente convocata dall’Assessorato competente.

Nel sempre lontano 18 dicembre 2008 sono stati resi pubblici i risultati parziali dell'indagine, che asserivano i fosse "un aumento del rischio di morire a causa di tumori del sangue (leucemie e linfomi) più alto rispetto al tessuto nazionale in tutte le categorie di persone osservate. In alcuni casi questo rischio di morte aumenta di quasi il 300% in soggetti particolarmente esposti all’inquinamento della foce dell’Esino. Queste categorie di individui sono chiaramente le fasce della popolazione residente che si spostano di meno e sono esposti continuativamente all’azione inquinante del polo petrolchimico. Casalinghe, pensionati e disoccupati le fasce più colpite.

Secondo il Professor Andrea Micheli dell’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano, cui la regione Marche ha commissionato lo studio "Cè stato un eccesso di mortalità. Io sono convinto che sia successo qualche cosa: c’è stata una mortalità più alta di quello che ci si aspettava. Non so dire quanto esattamente sia questo numero, ma vi assicuro che il numero che stimo è importante, non si tratta di qualche caso. Però questa quantità non si può esprimere, perchè purtoppo all’indagine che è stata lanciata sul territorio, metà dei cittadini non ha aderito. Questo problema del molto probabile dipende dalla carenza del numero, però la stima va in una direzione chiara: c’è stato un problema in questo territorio".

Ma queste parole non furono udite dal Sindaco Brandoni

OGGI, 2 febbraio 2012 COMUNICATO di:

Comitato quartiere Villanova – Falconara M.ma; Falkatraz ONLUS – Falconara M.ma; Comitato quartiere Fiumesino – Falconara M.ma; L’Ondaverde ONLUS – Falconara M.ma; Medicina Democratica ONLUS Falconara M.ma

L'Indagine Epidemiologica sulla popolazione dei Comuni di Falconara Marittima, Chiaravalle e Montemarciano si è conclusa.

La Regione Marche, la Provincia di Ancona ed i Sindaci dei tre Comuni interessati si sono incontrati svariate volte tra Novembre e Dicembre 2011 con l'equipe degli Epidemiologi dell'Istituto Nazionale Tumori di Milano e dell'ARPA Marche i quali hanno illustrato ogni dettaglio delle risultanze.

Perchè i cittadini non vengono informati?

Perchè non sono state convocate ed informate le associazioni del Comitato Istituzionale di Partecipazione Attiva appositamente istituito nel 2005 dalla Regione Marche?

E' stata raggiunta la quantità di casi/confronto analizzata per rendere i risultati statisticamente significativi?

C'è un rapporto tra la ricaduta degli inquinanti della raffineria API sospinti dai venti verso i centri abitati ed il manifestarsi delle leucemie?

La quantità di casi di leucemie è superiore alle medie attese o sono "nella norma"?

Fino all'ultimo report parziale risalente a Febbraio 2009 c'è stata una sola, già terribile certezza: si era ammalato di più ed aveva rischiato di più chi aveva vissuto più a lungo nelle aree prossime alla raffineria.

Da due mesi ci sono i risultati definitivi, le conclusioni che potrebbero significare impegni stringenti per Regione, Provincia e Comuni.

Regione Marche, Provincia e Comuni di Falconara, Chiaravalle e Montemarciano devono informare subito gli oltre 50.000 cittadini dell’area oggetto dell’Indagine.

Non tollereremo ulteriori attese.

IL PRIMO RAPPORTO DI NOVEMBRE 2008

IL RAPPORTO FINALE DI GENNAIO 2009

IL PARERE DI ANDREA MICHELI SULLO SPECIALE DI E'TV

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NoTav. Cariche a freddo fuori dalla stazione fs

Nonostante la partecipatissima manifestazione NoTav di sabato scorso 25 febbraio, sono iniziate, con un giorno di anticipo le operazioni di esproprio dei terreni e lo sgombero della baita Clarea. Ancora una volta i fatti odierni in Valsusa ci informano sullo stato malato della nostra democrazia: un esercito in divisa a difesa degli interessi economici di pochi, e nemmeno un’ambulanza a prestare il primo soccorso a quanti difendono con il proprio corpo i beni comuni.

Durante lo sgombero della baita Clarea Luca Abbà, conosciuto attivista No Tav, era salito su un pilone e pressato dalle forze dell’ordine è caduto.

L’aggressione al diritto di espressione e di protesta contro la TAV, la Grande Opera utile solo alla voracità finanziaria degli appetiti delle lobbies economiche e mafiose, dei professionisti del consumo del terriorio e dei privatizzatori dei beni comuni, degli amici del presidente Berlusconi come del professor Monti, dopo i fatti della stazione di Porta Nuova a Torino, insegue il diritto al dissenso fino sulla vetta di un traliccio…

Forte e immediata l’azione di mobilitazione e solidarietà in tutta la penisola.

"Siamo tutti NoTav! Stop espropri": anche davanti alla stazione ferroviaria di Ancona si sono concentrate un centinaio di persone che hanno risposto all'appello dell'Assemblea Permanente Movimenti Marche.

Una mobilitazione immediata per testimoniare come la bandiera NoTAV rappresenti oggi il simbolo migliore della costruzione dell’alternativa alla crisi, della democrazia dei beni comuni. E se la grande dimostrazione democratica di sabato 25 non è bastata, andremo oltre, andremo avanti, ne costruiremo di nuove.

Stasera, ancora, sono in diverse centinaia i no tav ai blocchi in alta valle..

la valle non si arrende.. Forza Luca! Siamo tutti, ma proprio tutti NoTav.

IL REPORT SU GLOBALPROJECT

Ancona –
Il presidio di 200 manifestanti si sposta sulla statale, traffico bloccato
1 / 3 / 2012

Raccogliendo l'appello lanciato dall'assemblea NoTav di Bussoleno ieri notte, anche nelle Marche l'appuntamento di mobilitazione era fissato attorno alle 18.00 davanti alla stazione fs.
Il piazzale antistante lo snodo ferroviario aveva già ospitato lunedì il presidio convocato dall'Assemblea Permanente Movimenti Marche in solidarietà alla ValSusa, al fianco di Luca Abbà.
Sono bastati solo pochi secondi per comprendere oggi le diverse intenzioni da parte dei tutori dell'ordine pubblico.
Stavolta sono state le manganellate ad aspettare i manifestanti alla stazione.
Una carica a freddo che ha atteso gli attivisti prima che riuscissero a raggiungere l'ingresso della stazione.
Almeno 4 i feriti, diversi i contusi. Nonostante l'accoglienza brutale della polizia, le oltre 200 persone presenti hanno resistito mantenendosi davanti all'entrata della sede ferroviaria.
Con determinazione gli attivisti hanno voluto sostenere la parola d'ordine che arrivava dalla ValSusa: blocchiamo tutto!
Dopo la carica, blocco totale del traffico nell'ora di punta sulla statale Flaminia, arteria fondamentale della circolazione cittadina.
Un blocco portato avanti per 2 ore, che si è concluso con un corteo non autorizzato. I manifestanti si sono diretti verso il centro, continuando a paralizzare la viabilità fino a raggiungere la sede dell'Ambasciata dei Diritti per riunirsi insieme all'Assemblea Permanente dei Movimenti.

Siamo tutti e ovunque No Tav. La Valle non si arrende!. Quando cala la sera la luna scopre il vero volto della gestione dell'ordine pubblico al tempo del governo tecnico: lo sgombero violento del blocco dell'A 32 a Chianocco come le manganellate preventive a vietare un presidio annunciato pubblicamente.
La giornata di oggi ha dimostrato come sia fallito il tentativo di isolamento mediatico e di forzatura sul piano militare ai danni del movimento NoTav.t.

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_Sabato 4 Febbraio APERITIVO+CENA SOCIALE+Dj Shumy RebelMusik al CSA_KONTATTO

Sabato 4 febbraio dalle 19.30, il Csoa Kontatto invita tutti i volenterosi ad una cena in compagnia!

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MENU:

– Strozzapreti alla diavola
– Grigliata mista di maiale
– contorno di patate arrosto ed insalata
– dolce e/o frutta
– caffè

COSTO SOCIALE 10 euro

Info e prenotazioni(OBBLIGATORIA X LA CENA):
3490093958

a seguire:
SHUMY DJ SET (Rebel Music)
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