STUDIO EPIDEMIOLOGICO API SU FALCONARA-CHIARAVALLE-MONTEMARCIANO: DAL 2005 VOGLIAMO LA VERITA’

Nel lontano 2005, 15 associazioni e realtà sociali falconaresi, tra le quali il CSA Kontatto, raccolsero ben 3500 firme per richiedere alla Regione l’avvio di uno studio epidemiologico sul territorio e l’indizione di una Commissione di Partecipazione Attiva allo studio stesso. Il prestudio precedentemente effettuato aveva evidenziato la necessità e l’opportunità dell’indagine, la Regione rispose, e la Commissione venne formalizzata, benchè scarsamente convocata dall’Assessorato competente.

Nel sempre lontano 18 dicembre 2008 sono stati resi pubblici i risultati parziali dell’indagine, che asserivano i fosse “un aumento del rischio di morire a causa di tumori del sangue (leucemie e linfomi) più alto rispetto al tessuto nazionale in tutte le categorie di persone osservate. In alcuni casi questo rischio di morte aumenta di quasi il 300% in soggetti particolarmente esposti all’inquinamento della foce dell’Esino. Queste categorie di individui sono chiaramente le fasce della popolazione residente che si spostano di meno e sono esposti continuativamente all’azione inquinante del polo petrolchimico. Casalinghe, pensionati e disoccupati le fasce più colpite.

Secondo il Professor Andrea Micheli dell’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano, cui la regione Marche ha commissionato lo studio “Cè stato un eccesso di mortalità. Io sono convinto che sia successo qualche cosa: c’è stata una mortalità più alta di quello che ci si aspettava. Non so dire quanto esattamente sia questo numero, ma vi assicuro che il numero che stimo è importante, non si tratta di qualche caso. Però questa quantità non si può esprimere, perchè purtoppo all’indagine che è stata lanciata sul territorio, metà dei cittadini non ha aderito. Questo problema del molto probabile dipende dalla carenza del numero, però la stima va in una direzione chiara: c’è stato un problema in questo territorio”.

Ma queste parole non furono udite dal Sindaco Brandoni

OGGI, 2 febbraio 2012 COMUNICATO di:

Comitato quartiere Villanova – Falconara M.ma; Falkatraz ONLUS – Falconara M.ma; Comitato quartiere Fiumesino – Falconara M.ma; L’Ondaverde ONLUS – Falconara M.ma; Medicina Democratica ONLUS Falconara M.ma

L’Indagine Epidemiologica sulla popolazione dei Comuni di Falconara Marittima, Chiaravalle e Montemarciano si è conclusa.

La Regione Marche, la Provincia di Ancona ed i Sindaci dei tre Comuni interessati si sono incontrati svariate volte tra Novembre e Dicembre 2011 con l’equipe degli Epidemiologi dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano e dell’ARPA Marche i quali hanno illustrato ogni dettaglio delle risultanze.

Perchè i cittadini non vengono informati?

Perchè non sono state convocate ed informate le associazioni del Comitato Istituzionale di Partecipazione Attiva appositamente istituito nel 2005 dalla Regione Marche?

E’ stata raggiunta la quantità di casi/confronto analizzata per rendere i risultati statisticamente significativi?

C’è un rapporto tra la ricaduta degli inquinanti della raffineria API sospinti dai venti verso i centri abitati ed il manifestarsi delle leucemie?

La quantità di casi di leucemie è superiore alle medie attese o sono “nella norma”?

Fino all’ultimo report parziale risalente a Febbraio 2009 c’è stata una sola, già terribile certezza: si era ammalato di più ed aveva rischiato di più chi aveva vissuto più a lungo nelle aree prossime alla raffineria.

Da due mesi ci sono i risultati definitivi, le conclusioni che potrebbero significare impegni stringenti per Regione, Provincia e Comuni.

Regione Marche, Provincia e Comuni di Falconara, Chiaravalle e Montemarciano devono informare subito gli oltre 50.000 cittadini dell’area oggetto dell’Indagine.

Non tollereremo ulteriori attese.

IL PRIMO RAPPORTO DI NOVEMBRE 2008

IL RAPPORTO FINALE DI GENNAIO 2009

IL PARERE DI ANDREA MICHELI SULLO SPECIALE DI E’TV

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