Falkatraz Onlus sostiene la Campagna Tre leggi per la giustizia e i diritti. Tortura, carceri, droghe promossa dall’associazione Antigone Onlus, osservatorio sulle condizioni di detenzione nel territorio nazionale nato nel 1998. Si tratta di tre proposte di legge di iniziativa popolare depositate lo scorso gennaio in Cassazione. La prima proposta di legge vuole sopperire ad una lacuna normativa grave: nell’ordinamento italiano manca, infatti, il reato di tortura nonostante vi sia un obbligo internazionale in tal senso. Lo stesso testo proposto da Antigone è infatti quello codificato nella Convenzione delle Nazioni Unite ratificata nel novembre 1988. L’Italia, con un vuoto che dura quindi da 25 anni, è di fatto l’unico Paese europeo che tenacemente rifiuta di assumere questo reato nel proprio Codice Penale. Riteniamo centrale la proibizione legale della tortura e indice di democrazia di un sistema politico: la sua assenza ci ha dimostrato più volte come ciò significa anteporre la difesa della proprietà all’incolumità fisica e morale del singolo. La tortura non è solo un trattamento crudele, degradante ed efferato, ma anche un atto volontario di sottomissione finalizzato alla negazione della verità e al diritto alla giustizia. La tortura non si determina semplicemente quando un singolo o un gruppo agisce in deroga a ogni legge o regolamento nei confronti di chi è affidato alla custodia dello Stato, in quanto sono le normative che possono creare o tollerare esplicitamente situazioni di degrado oltre a punizioni sia per l'individuo sia collettive. Tortura, infatti, è anche l'insieme di quelle pratiche discrezionali ampiamente utilizzate nelle nostri carceri e città, che consentono ai “superiori” di perseguitare altri. Con questa proposta di legge, Antigone offre un’alternativa all'imperante populismo penale che pretende di tenere a bada il disagio sociale con un sovraccarico di criminalizzazione o illude, in varie sfumature, di combattere la corruzione con la retorica garantista. La seconda proposta di legge intende ripristinare legalità e rispetto della Costituzione nelle carceri. Intende, infatti, intervenire in materia di diritti dei detenuti e di riduzione dell’affollamento penitenziario, rafforzando il concetto di misura cautelare intramuraria come extrema ratio, proponendo modifiche alla legge Cirielli sulla recidiva, imponendo l’introduzione di una sorta di “numero chiuso” sugli ingressi in carcere, affinché nessuno vi entri qualora non ci sia posto. Insieme alla richiesta di istituzione di un Garante nazionale per i diritti dei detenuti, viene anche proposta l’abrogazione del reato di clandestinità. Sono oltre 24 mila, su un totale dei detenuti di circa 65 mila(affollamento penitenziario più alto della Unione Europea), quelli che sono in carcere per pene inferiori ai tre anni e che quindi non accedono alla possibilità di scontarle in misura alternativa al carcere. Segnale questo della stessa discrezionalità di cui parlavamo prima: la magistratura di sorveglianza sempre meno, autorizza, per i reati minori, la possibilità di scontarli fuori dalle mura del carcere. . . Il 50% della popolazione carceraria è di nazionalità straniera: ciò dimostra che queste persone sono in carcere per aver subito il reato di clandestinità o per reati ad esso collegato. La clandestinità è una vera e propria invenzione di uno Stato razzista ed espulsivo che tatua su persone che fuggono da guerre e persecuzioni il marchio indelebile dell’illegalità e irregolarità consegnandoli per sempre –perché dalla clandestinità non se ne esce né con un lavoro, né con una famiglia né con una casa –a vivere una vita di nascosto. Vivere una vita da invisibili significa doversi nascondere per lavorare, per dormire, per portare i figli a scuola e ciò, è ovvio, incrementa la possibilità di fare scelte “illegali” e finire così nelle maglie della “giustizia”. Infine, la terza proposta vuole modificare la legge sulle sostanze stupefacenti che produce la maggior percentuale di carcerazione: la Fini-Giovanardi. E’ da notare che, come per il reato di tortura anche la Fini-Giovanardi del 2006, intervenuta a modifica della legge 309/1990, mostra la scelta di un inasprimento della normativa italiana negli anni in cui in Europa si affermava la strategia dei “quattro pilastri” (prevenzione, terapia, riduzione del danno, repressione), caratterizzata da un riequilibrio, di enfasi e di risorse, dal pilastro “repressione” verso i pilastri sociosanitari. Il 3° Libro Bianco sugli effetti della Legge Fini-Giovanardi dimostra come la repressione “punti al basso”: cresce il numero delle persone segnalate all’autorità giudiziaria; aumenta in maniera impressionante il numero delle sanzioni amministrative contro un abbattimento delle richieste di invio a programma terapeutico; aumenta la percentuale dei tossicodipendenti in carcere sul totale dei detenuti e quella sul totale degli ingressi; gli affidamenti terapeutici continuano ad essere inferiori e si è invertita la tendenza che vedeva la maggioranza degli affidamenti per soggetti in libertà, mentre ora la gran parte ottiene la misura alternativa provenendo dal carcere; cresce il numero di chi singolarmente produce o spaccia droga (il pesce piccolo), mentre diminuiscono le segnalazioni per gli ex art. 74, ovvero per la grande produzione e il grande spaccio (il pesce grosso), che non è sostanzialmente intaccato nella sua attività criminale dalla legge Fini-Giovanardi. Sosteniamo quindi anche questa terza legge di iniziativa popolare, per ridare alla comunità pubblica il potere di rimettere la persona al centro, rifiutando il ruolo di controllo e punizione, tipici di un ambiente culturale pre-Basaglia che poggiava su normalizzazione, medicalizzazione, esclusione e la reclusione.
Tre leggi per la giustizia e i diritti
Pubblicato in Ambasciata dei diritti Migrazioni, General, socialità autogestita CSA Marche
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25 APRILE 2013 FALKATRAZ RESISTE VI EDIZIONE
Sesta Edizione di Falkatraz Resiste, 25 Aprile al Parco Kennedy
Falkatraz 2012 OCCUPY TUTTE LE EDIZIONI PASSATE
Il programma completo:
Dalla mattina allestimento del Parco Kennedy e partecipazione con l’ANPI alla commemorazione in Piazza Mazzini
Dal primo pomeriggio dj set, banchetti informativi, artigianato e intrattenimenti…
Writing Performance sulla murata del Parco a cura della Jassart
Spettacolo di giocoleria e mangiafuoco con I Triandanti (pagina Facebook),
trio migrante
Esibizione di tessuti con RevolutionAIR, nuovo circo e danza aerea
La compagnia di danza aerea e nuovo circo RevolutionAIR nasce dalla fusione di diverse professionalità operanti nel campo del nuovo circo, della danza aerea, del teatro e della giocoleria con la volontà di sperimentare in che modo queste arti possano coniugarsi per dar vita a performance e spettacoli adatti a ogni tipo di pubblico ed esigenze, senza abbandonare i metodi di narrazione tipici dell'arte contemporanea. Per info Pagina Facebook RevolutionAir
CONCERTI DAL VIVO:
FULL VACUUM
FULL VACUUM nasce da un'idea di Davide Barca, e dalla sua voglia di
sperimentare nell'ambito della produzione musicale, finora strettamente legata al suo ruolo di liricista del noto gruppo hip-hop anconetano BananaSpliff. Full Vacuum è un progetto musicale che viene dallo spazio profondo. Concept: Tutto è suono. Una spiritualità diffusa e libera che trova numerosi punti di tangenza con le teorie di David Bohm, Krishnamurti, Fritjof Capra, Bruce Lee e alcune filosofie orientali come, ad esempio, il taoismo. Il viaggio musicale è un sentiero che va verso la santità, in alcuni casi abbandonato coscientemente per sentirsi umani, immergendosi nel mare pesante e sporco della realtà che ci cerca e ci trova. Sostanzialmente apolide dal punto di vista musicale, Full Vacuum esplora, fonde e forgia un suono che naviga tra vibrazioni appartenenti a diversi generi, dalla musica elettronica al reggae, dal dub alla musica cantautoriale, dai ritmi latini alla dancehall. Anche dal vivo, infatti, Full Vacuum è concepito come un'unica storia in cui confluiscono varie espressioni d'arte.
L'esecuzione sul palco delle canzoni viene inframezzata da inserti teatrali ad opera dell'attore e musicista Alberto Antomarini, e performance di live paint a cura dello stesso Davide Barca.
Il vuoto è pieno. Punto zero. Potete camminare e correre ad occhi chiusi, in questo
cerchio col raggio infinito non esistono muri, recinti, barriere, trappole, pericoli. FV è il buco nero che inghiotte le spade arrugginite dalla vita, FV è il buco bianco che genera germogli di stelle. Il suono elettrico accarezza le tempie, la voce multiforme suona i nervi candidi come membrane tese, ninna nanna di urla eruttate. La santità è una città che sta dappertutto, non ha sentieri né strade, ci cammini dentro sempre. Unità di coscienza lava pensieri, sangue, anima, cuore in ogni istante minuscolo. In ogni minuscolo istante c'è sotto un fiume di fango degno di grazie perché ci fa sporcare mani, piedi, faccia, cuore. Umano. la vita non ha nome la musica non ha nome. Fermati, o viandante, ascolta e poi vattene. Poi torna con le birre e l'erba. Poi resta. Ascolta FullVacuum: elettroni elettronici, note reggae scorrette, Buddha in dub, autoricambi cantautoriali / spiritualità spiritosa, soprannaturalismo, gastronomia astronomica. Il pieno è vuoto.VACUUM FULL.”
WINSTONMACNAMARA
WINSTONMCNAMARA (Francescopaolo Chielli) Artista multimediale psichedelico in senso stretto, situazionista per vocazione, WMCN si occupa di arte con ogni media a disposizione, quindi pittura, musica, creativita' video, scultura e quant' altro. Terminata l' esperienza ultra decennale con il gruppo YUPPIE FLU, pioniere dell' indie rock italiano, nel 2009 inaugura www.winstonmcnamara.com ed inizia la sua carriera solistica. Al suo attivo una graphic novel dal titolo +1: una storia breve, che tratta il tema della deriva dell' identita' soggettiva all' interno della societa', performances di vario genere, sonorizzazioni dal vivo, il format dell' aperitivo situazionista, una sorta di concerto durante il quale cucina a km zero, Il ferrone talent show, un talent show per famiglie che si tiene ogni due anni nelle campagne marchigiane, Silenzio Assenzio una raccolta musicale collettiva ispirata alla storia e alla politica italiana e ben due album: un concept album di rock elettronico geolocalizzato ispirato alla costa marchigiana dal titolo Amore e Iodio, dove ogni canzone e' seguita dalle coordinate geografiche esatte del luogo a cui e' ispirata, in cui e' stata composta ed in buona parte anche registrata, e STATO SOLIDO , una analisi critica dell' Italia dei nostri giorni in cui l' autore si impossessa dei pensieri, le emozioni, i ricordi delle persone per tracciare un quadro iper realista di disarmante lucidita'. L' album in questione e' stato composto dal vivo durante i concerti del 2012 con l' ausilio di strumenti elettronici esclusivamente a stato solido, (campionatori, synth analogici, drum machines, theremin) miscelati a strumenti tradizionali (chitarra e percussioni), che il nostro suona tutti insieme in modo abbastanza acrobatico.
La Canzone che apre l' album, dal titolo "La gabbia" e' tra le 16 canzoni finaliste del concorso Musicultura 2013, rassegna musicale marchigiana di grande prestigio, che in merito dice:
"L'Italia dei nostri giorni fotografata con lucido disincanto da una canzone tosta e moderna. Lo scenario sonoro personalissimo, l'atteggiamento interpretativo, la visionaria forza delle parole si fanno marchio di fabbrica."
Ecco invece cosa dice Emiliano Colasanti, su Stereogram
"…Si chiama La gabbia e parla dell'Italia, ma senza la spocchia di chi crede che basti una canzone per spiegare agli altri di che pasta e' fatto il mondo e tutto il resto. Peccato pero' che La gabbia sia, ad oggi, la migliore analisi della situazione politica di questo paese. Negli ultimi giorni ho letto un sacco di articoli interessanti, fondi, corsivi, status su Facebook, ma l'impatto di questa canzone resta superiore a qualunque cosa. Per dirla con parole povere: centra il punto, e lo centra benissimo. Poi, si, e' prima di tutto una canzone figa, che frulla al suo interno un sacco di elementi diversi e va in mille direzioni tutte in contemporanea e come se non bastasse WISTONMCNAMARA ha pure una barba importante. E io di quelli con le barbe importanti tendo a fidarmi parecchio."
SWORDFISHPROJECT
Se certe parole tagliano più di una spada, gli Swordfish ne sono la prova…
Il progetto SWORDFISH vive dal 2004 ed è costituito da una line-up “rivoluzionaria”, in
quanto il ruolo del batterista è stato sostiuito dal DJ. SWF spinge sulle casse le potenti basi industrial / rap / eletroniche, accompagnate dalle ritmiche di basso e chitarra che dal cross-over evolgono a nuovi orizzonti, con tagli noise, industrial e metal, che sorprendono l’ascolatore, strutturate senza seguire sempre i canoni fissi di composizione.
I testi sono diretti, impegnati, irriverenti e forse scomodi, aggrediti dai graffi sui vinili, che fanno di questa band un particolare ibrido sonoro, in continua evoluzione.
è dal silenzio assordante della provincia che nasce l’idea del fare musica per esprimere un mes- saggio, e attraverso il quale allo stesso tempo ci si addentra un percorso introspettivo. Il primo disco degli Swordfish Project “Di fronte all’evidenza” realizzato sotto la Direzione Arti- stica di BONNOT (Assalti Frontali – AP2P) uno dei Producer italiani più promettenti, e arricchito dalle grandi collaborazioni di ESA – INOKI – JUNIOR SPREA, è sicuramente un lavoro che taglia il panorama musicale italiano.
Un disco di protesta, ma non una protesta fine a se stessa, ma piuttosto una critica alle istituzioni deviate, ad un sistema economico basato solo sul profitto, dove le persone finiscono per essere solo delle pedine insignificanti. Un paese dove i giovani poco contano, è un paese morto. Da queste riflessioni si snoda inoltre un viaggio parallelo, brani autobiografici, che fanno riferi- mento a delle esperienze personali della band, come “Africa”, scritta dopo un periodo di tempo trascorso in Etiopia, oppure “un passo indietro”, dedicata ad una persona scomparsa e che ri- chiama logiche opprimenti di un piccolo paese come quello nel quale la band è cresciuta e che può ritrovarsi in molte altre realtà. Un disco assolutamente non frivolo.
Pubblicato in Falkatraz in Movimento, FalkatrazFestival/ANTIFA, General, socialità autogestita CSA Marche
Commenti disabilitati su 25 APRILE 2013 FALKATRAZ RESISTE VI EDIZIONE
Diritti sotto sequestro. Dall’emergenza umanitaria allo stato di eccezione
Giovedì 11 aprile 2013 alle ore 18, via Bixio 9/A, Falconara Marittima
Presentazione con l’autore ed esposizione del pogramma elettorale in materia di immigrazione a cura del candidato Sindaco Riccardo Borini
In occasione della campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative del Comune di Falconara Marittima, le liste civiche Falconara Bene Comune e Cittadini in Comune per Riccardo Borini Sindaco, in collaborazione con l’associazione Ambasciata dei diritti delle Marche/Progetto Meltingpot Europa , presentano il libro del Prof. Fulvio Vassallo Paleologo "Diritti sotto sequestro" edito da Aracne, Roma 2012
Dalla quarta di copertina del testo: " (…) Quello che non si vede, non esiste, quindi quello che si riesce a nascondere non è mai accaduto, e chi si affanna a rincorrere la verità è un pericoloso nemico interno che va fermato, o reso innocuo. Si prospetta la fine dello stato di diritto e la crisi del principio di uguaglianza. E dunque la difesa dei diritti dei migranti diventa, giorno dopo giorno, impegno per difendere la democrazia".
L’evento si terrà giovedì 11 aprile 2013 alle ore 18 presso la sede della lista Falconara Bene Comune a Falconara Marittima via Bixio 9/A.
Pubblichiamo un estratto del programma della lista in materia di immigrazione:
Attivazione e corretto funzionamento della consulta comunale degli immigrati.
Valorizzazione delle comunità straniere presenti sul territorio attraverso la promozione di forme di espressione e reciproca conoscenza, dei mediatori culturali, delle associazioni d’immigrati presenti, delle associazioni multietniche come di quelle locali che operano da anni sul territorio a favore dell’integrazione e della sicurezza del territorio. Integrazione delle attività economiche degli immigrati con il tessuto produttivo locale. Particolare attenzione alle fasce deboli degli immigrati (rifugiati o richiedenti asilo, vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale o lavorativo, minori stranieri non accompagnati, ex detenuti, ecc) e al sostegno delle attività promosse da enti pubblici e privati tese alla regolarizzazione e fuoriuscita dalla clandestinità.
Qui potete leggere il curriculum del candidato Sindaco Riccardo Borini:
Interverranno a seguire attivisti dell’Ambasciata dei Diritti delle Marche ed operatori del GUS Marche che si sono occupati dell’accoglienza durante l’emergenza Nord Africa.
Pubblicato in Falkatraz in Movimento, General
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LIVING ROOTS AL CSA KONTATTO
—- 02/03/2013—
MAKE A DATE & DON'T BE LATE!
KUNTA KINTE SOUND SYSTEM in session
al C.S.O.A. KONTATTO !
warm up by LIVING ROOTS FOUNDATION
Pubblicato in General, socialità autogestita CSA Marche
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#18°25APRILE2025 FALKATRAZ FESTIVAL al Parco Kennedy
#Glomeda news dai CentriSociali delle Marche
#LA NUOVA T-SHIRT DI PER IL CLIMA FUORI DAL FOSSILE
#NoCPR Marche Nè a Falconara nè altrove
#NoG7Salute Ancona not on my body
Ambasciata dei diritti – Marche
CAMPAGNA PER IL CLIMA FUORI DAL FOSSILE
COMUNITA' SOLARI
FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI X L'ACQUA BENE COMUNE
TIM_TERRE IN MOTO MARCHE
TRIVELLE ZERO/MARCHE
TRIVELLE ZERO/MARCHE GRUPPO FACEBOOK FALCONARA/BASSA VALLESINA
Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti Taranto
Movimento NoTap
NO TAV
OPUSCOLO INFORMATIVO COORDINAMENTO NO RIGASSIFICATORI
STOP TTIP
CSA-KONTATTO…il vecchio blog 2006-2012
Scuola di Italiano Penny Wirton Falconara