25 APRILE 2013 FALKATRAZ RESISTE VI EDIZIONE

Sesta Edizione di Falkatraz Resiste, 25 Aprile al Parco Kennedy

Falkatraz 2012 OCCUPY         TUTTE LE EDIZIONI PASSATE

Come sempre insieme a jassartlogofklogo anpi

25APR2013 Manifesto A3colore

Il programma completo:

Dalla mattina allestimento del Parco Kennedy e partecipazione con l’ANPI alla commemorazione in Piazza Mazzini

Dal primo pomeriggio dj set, banchetti informativi, artigianato e intrattenimenti…

 

 

Writing Performance sulla murata del Parco a cura della Jassart

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Spettacolo di giocoleria e mangiafuoco con I Triandanti (pagina Facebook),                   trio migrante

Esibizione di tessuti con RevolutionAIR, nuovo circo e danza aerea

ariLa compagnia di danza aerea e nuovo circo RevolutionAIR nasce dalla fusione di diverse professionalità operanti nel campo del nuovo circo, della danza aerea, del teatro e della giocoleria con la volontà di sperimentare in che modo queste arti possano coniugarsi per dar vita a performance e spettacoli adatti a ogni tipo di pubblico ed esigenze, senza abbandonare i metodi di narrazione tipici dell’arte contemporanea. Per info Pagina Facebook RevolutionAir

 

 

 

CONCERTI DAL VIVO:

FULL VACUUM

FULL VACUUM nasce da un’idea di Davide Barca, e dalla sua voglia di FV cover definitivasperimentare nell’ambito della produzione musicale, finora strettamente legata al suo ruolo di liricista del noto gruppo hip-hop anconetano BananaSpliff. Full Vacuum è un progetto musicale che viene dallo spazio profondo. Concept: Tutto è suono. Una spiritualità diffusa e libera che trova numerosi punti di tangenza con le teorie di David Bohm, Krishnamurti, Fritjof Capra, Bruce Lee e alcune filosofie orientali come, ad esempio, il taoismo. Il viaggio musicale è un sentiero che va verso la santità, in alcuni casi abbandonato coscientemente per sentirsi umani, immergendosi nel mare pesante e sporco della realtà che ci cerca e ci trova. Sostanzialmente apolide dal punto di vista musicale, Full Vacuum esplora, fonde e forgia un suono che naviga tra vibrazioni appartenenti a diversi generi, dalla musica elettronica al reggae, dal dub alla musica cantautoriale, dai ritmi latini alla dancehall. Anche dal vivo, infatti, Full Vacuum è concepito come un’unica storia in cui confluiscono varie espressioni d’arte.

L’esecuzione sul palco delle canzoni viene inframezzata da inserti teatrali ad opera dell’attore e musicista Alberto Antomarini, e performance di live paint a cura dello stesso Davide Barca.

 

Il vuoto è pieno. Punto zero. Potete camminare e correre ad occhi chiusi, in questo Full Vacuum. foto di Marco Gianfelicicerchio col raggio infinito non esistono muri, recinti, barriere, trappole, pericoli. FV è il buco nero che inghiotte le spade arrugginite dalla vita, FV è il buco bianco che genera germogli di stelle. Il suono elettrico accarezza le tempie, la voce multiforme suona i nervi candidi come membrane tese, ninna nanna di urla eruttate. La santità è una città che sta dappertutto, non ha sentieri né strade, ci cammini dentro sempre. Unità di coscienza lava pensieri, sangue, anima, cuore in ogni istante minuscolo. In ogni minuscolo istante c’è sotto un fiume di fango degno di grazie perché ci fa sporcare mani, piedi, faccia, cuore. Umano. la vita non ha nome la musica non ha nome. Fermati, o viandante, ascolta e poi vattene. Poi torna con le birre e l’erba. Poi resta. Ascolta FullVacuum: elettroni elettronici, note reggae scorrette, Buddha in dub, autoricambi cantautoriali / spiritualità spiritosa, soprannaturalismo, gastronomia astronomica. Il pieno è vuoto.VACUUM FULL.”

 

WINSTONMACNAMARA

WINSTONMCNAMARA (Francescopaolo Chielli) Artista multimediale psichedelico in senso stretto, situazionista per vocazione, WMCN si occupa di arte con ogni media a disposizione, quindi pittura, musica, creativita’ video, scultura e quant’ altro. Terminata l’ esperienza ultra decennale con il gruppo YUPPIE FLU, pioniere dell’ indie rock italiano, nel 2009 inaugura www.winstonmcnamara.com ed inizia la sua carriera solistica. Al suo attivo una graphic novel dal titolo +1: una storia breve, che tratta il tema della deriva dell’ identita’ soggettiva all’ interno della societa’, performances di vario genere, sonorizzazioni dal vivo, il format dell’ aperitivo situazionista, una sorta di concerto durante il quale cucina a km zero, Il ferrone talent show, un talent show per famiglie che si tiene ogni due anni nelle campagne marchigiane, Silenzio Assenzio una raccolta musicale collettiva ispirata alla storia e alla politica italiana e ben due album: un concept album di rock elettronico geolocalizzato ispirato alla costa marchigiana dal titolo Amore e Iodio, dove ogni canzone e’ seguita dalle coordinate geografiche esatte del luogo a cui e’ ispirata, in cui e’ stata composta ed in buona parte anche registrata, e STATO SOLIDO , una analisi critica dell’ Italia dei nostri giorni in cui l’ autore si impossessa dei pensieri, le emozioni, i ricordi delle persone per tracciare un quadro iper realista di disarmante lucidita’. L’ album in questione e’ stato composto dal vivo durante i concerti del 2012 con l’ ausilio di strumenti elettronici esclusivamente a stato solido, (campionatori, synth analogici, drum machines, theremin) miscelati a strumenti tradizionali (chitarra e percussioni), che il nostro suona tutti insieme in modo abbastanza acrobatico.

La Canzone che apre l’ album, dal titolo “La gabbia” e’ tra le 16 canzoni finaliste del concorso Musicultura 2013, rassegna musicale marchigiana di grande prestigio, che in merito dice:
“L’Italia dei nostri giorni fotografata con lucido disincanto da una canzone tosta e moderna. Lo scenario sonoro personalissimo, l’atteggiamento interpretativo, la visionaria forza delle parole si fanno marchio di fabbrica.”
Ecco invece cosa dice Emiliano Colasanti, su Stereogram
“…Si chiama La gabbia e parla dell’Italia, ma senza la spocchia di chi crede che basti una canzone per spiegare agli altri di che pasta e’ fatto il mondo e tutto il resto. Peccato pero’ che La gabbia sia, ad oggi, la migliore analisi della situazione politica di questo paese. Negli ultimi giorni ho letto un sacco di articoli interessanti, fondi, corsivi, status su Facebook, ma l’impatto di questa canzone resta superiore a qualunque cosa. Per dirla con parole povere: centra il punto, e lo centra benissimo. Poi, si, e’ prima di tutto una canzone figa, che frulla al suo interno un sacco di elementi diversi e va in mille direzioni tutte in contemporanea e come se non bastasse WISTONMCNAMARA ha pure una barba importante. E io di quelli con le barbe importanti tendo a fidarmi parecchio.”

SWORDFISHPROJECT

Se certe parole tagliano più di una spada, gli Swordfish ne sono la prova…
Il progetto SWORDFISH vive dal 2004 ed è costituito da una line-up “rivoluzionaria”, in quanto il ruolo del batterista è stato sostiuito dal DJ. SWF spinge sulle casse le potenti basi industrial / rap / eletroniche, accompagnate dalle ritmiche di basso e chitarra che dal cross-over evolgono a nuovi orizzonti, con tagli noise, industrial e metal, che sorprendono l’ascolatore, strutturate senza seguire sempre i canoni fissi di composizione.
I testi sono diretti, impegnati, irriverenti e forse scomodi, aggrediti dai graffi sui vinili, che fanno di questa band un particolare ibrido sonoro, in continua evoluzione.

è dal silenzio assordante della provincia che nasce l’idea del fare musica per esprimere un mes- saggio, e attraverso il quale allo stesso tempo ci si addentra un percorso introspettivo. Il primo disco degli Swordfish Project “Di fronte all’evidenza” realizzato sotto la Direzione Arti- stica di BONNOT (Assalti Frontali – AP2P) uno dei Producer italiani più promettenti, e arricchito dalle grandi collaborazioni di ESA – INOKI – JUNIOR SPREA, è sicuramente un lavoro che taglia il panorama musicale italiano.
Un disco di protesta, ma non una protesta fine a se stessa, ma piuttosto una critica alle istituzioni deviate, ad un sistema economico basato solo sul profitto, dove le persone finiscono per essere solo delle pedine insignificanti. Un paese dove i giovani poco contano, è un paese morto. Da queste riflessioni si snoda inoltre un viaggio parallelo, brani autobiografici, che fanno riferi- mento a delle esperienze personali della band, come “Africa”, scritta dopo un periodo di tempo trascorso in Etiopia, oppure “un passo indietro”, dedicata ad una persona scomparsa e che ri- chiama logiche opprimenti di un piccolo paese come quello nel quale la band è cresciuta e che può ritrovarsi in molte altre realtà. Un disco assolutamente non frivolo.

25APR2013 Manifesto A3colore

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