SABATO 22 APRILE L’Ottavo Chilometro al Museo della Resistenza di Falconara

Sabato 22 aprile dalle ore 17 al Museo della Resistenza, Palazzo Bianchi via del Municipio 1

Come consuetudine anche quest’anno l’edizione del Falkatraz Festival verrà presentata con un evento a tema al Museo della Resistenza di Falconara Marittima.

Per questa decima edizione, un grande ritorno, di un libro senza età, un piccolo romanzo di formazione, una storia vecchia ma sempre attuale, che parla dei nostri luoghi dell’anconitano, di persone semplici e magari anonime che fanno la storia, della barbarie della guerra e della morale rivoluzionaria e popolare dei partigiani…

Presentazione della ristampa 2015 de “L’Ottavo Chilometro. Memorie di vita partigiana nelle Marche” di Wilfredo Caimmi e Alfredo Antomarini, alla presenza dell’Autore Alfredo Antomarini.

Durante l’iniziativa collegamento web da Pontida per il Festival dell’orgoglio antirazzista e migrante…”Essere a Sud, in questo caso, vuol dire essere abitanti di un territorio che viene sfruttato, saccheggiato, depredato e avvelenato in nome di una sua presunta inferiorità. Essere a Sud vuol dire essere abitanti delle periferie, essere donne in un paese in cui il lavoro femminile è sistematicamente sottopagato, essere omosessuali in un paese ancora omofobo, essere clandestini in un paese che costruisce barriere e lascia morire in mare chi scappa dalla guerra.Essere a Sud vuol dire essere una delle piccole storie minori, una delle tantissime minoranze che non rientrano nella “storia maggiore“, a senso unico, raccontata ogni giorno dai giornali

Wilfredo Caimmi nasce ad Ancona, nel quartiere popolare del Piano San Lazzaro. Studente, lavorava nella piccola azienda di commercio di bibite del padre.

Comunista, partigiano a 18 anni, aderì alle Brigate Garibaldi.

Scampato fortunosamente all’Eccidio di Monte Sant’Angelo di Arcevia (AN) nel maggio 1944, fu poi combattente nel Gruppo di Combattimento Cremona, lungo la Linea Gotica.

Per le sue gesta di combattente per la libertà gli venne assegnata la Medaglia d’argento al valor militare.

Nel 1990, dopo una vita riservata, vennero scoperte in un sottoscala della sua abitazione e sequestrate le armi della sua brigata partigiana, che egli non aveva mai consegnato, custodendole in segreto per decenni, armi che nel tempo erano divenute per lui un legame inseparabile con i ricordi dei compagni caduti, degli entusiasmi e delle speranze della giovinezza.

Le armi, dissequestrate ad iniziativa dell’allora ministro della Giustizia Oliviero Diliberto ed assegnate grazie all’interessamento dello storico Ruggero Giacomini, per il loro valore storico, al Comune di Falconara Marittima, sono esposte nel Museo della Resistenza di Falconara Marittima.

Esordiente a 70 anni, scrisse numerosi libri e raccolte di racconti, sulla Resistenza italiana e poi sulla povertà nel dopoguerra.

È scomparso il 17 ottobre 2009 ad Ancona.

Anche dopo morto, la figura di Caimmi è stata oggetto di attacchi da parte dei nemici della democrazia: la sua tomba nel cimitero di Tavernelle ad Ancona è stata profanata per ben tre volte. Nel novembre 2009, la lapide della sua tomba e quella di un altro storico partigiano anconetano, Tonino Gobbi, vennero imbrattate con simbologie nazifasciste. Il 13 marzo 2010, alla vigilia della sepoltura della partigiana e sindacalista Derna Scandali, ignoti tracciarono il simbolo di una svastica nazista sulla lapide della sua tomba e lasciarono sulla mensola della sepoltura la cartuccia di un fucile, probabilmente da caccia. Il 16 ottobre 2010, anche in questo caso coinvolgendo la sepoltura del Gobbi, è stata deposta sulla tomba dei due partigiani una cartuccia di fucile calibro 12 inesplosa.

(Wilfredo Caimmi nel 2008 al CSA Kontatto, insieme a Gianfranco Pistola e Nazareno Re, organizzando la seconda edizione del Falkatraz Festival…)

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