il Kontatto non si tocca…lo difenderemo con la lotta!

Abbiamo appreso solo pochi giorni fa e solo dai giornali locali che l'amministrazione comunale ha deciso di inserire le ex Scuole Rurali di Via Pojole, immobile gestito dal CSA Kontatto, nella sua quasi ventennale storia da oltre un decennio, in un'asta da tenersi il prossimo 28 marzo.

E' chiaro come questa decisione, per le modalità, i tempi e le sue finalità sarà per noi motivo di legittime proteste e contestazioni, che accompagneranno questa giunta lungo il suo ultimo anno di mandato e fino a che l'annosa vicenda che riguarda la sede di uno dei centri sociali più caratteristici e conosciuti delle Marche non troverà una degna soluzione che possa soddisfare tutti.

In occasione dell'inserimento della nostra sede nel piano triennale dei beni alienabili, nell'aprile 2010, dopo che oltre un centinaio di attivisti del Kontatto assediarono il consiglio comunale, questa amministrazione aveva assunto impegni precisi. Le loro rassicuazioni circa le scarse reali condizioni e volontà di vendita, non ci avevano a dire il vero convinto, ma sulla parola data riguardo le necessarie preventive comunicazioni e la disponibilità a concertare soluzioni alternative e comuni, fino a prova contraria ci attendevamo una correttezza ed una integrità nel proprio operato, che evidentemente sono qualità che non appartengono loro. Allora, come oggi, contestammo duramente sia quella decisione specifica che malcelava la precisa volontà di reprimere e attaccare il centro sociale, sia quella più generale e scellerata di svendita al ribasso del patrimonio comunale (quindi un bene comune non di questa amministrazione ma della cittadinanza falconarese tutta) in forma autoritaria e senza una preventiva e consapevole discussione partecipativa da aprire alla Città.

I fatti dell'aprile 2010 da Globalproject 1, 2

le foto e i video della contestazione

la Dichiarazione di Resistenza letta davanti e dentro il consiglio comunale                    (e in musica)

Svendita generalizzata che tutti sanno sarà causa di un progressivo e senza ritorno impoverimento strutturale del nostro Comune, e non potrà costituire un valido strumento per il risanamento nè del debito pubblico "storico" di Falconara (cui ci preme ricordare vede l'intera classe politica cittadina responsabile, compresi gli attuali Amministratori, da sempre sostenitori della Grande Opera inutile che nessuno ha ancora visto della Quadrilatero che impegna, privatizza e ipoteca pezzi interi di territorio, oneri e risorse di tutti i falconaresi), nè dei vincoli imposti dal Patto di stabilità, dai tagli e dalle politiche accentratrici che strangolano gli enti locali imposte prima da Berlusconi, ora da Monti.

Secondo Brandoni la nostra sede può essere svenduta, con offerte al ribasso, per circa 180 mila euro, cifra esigua sia per il valore dell'immobile (che ricordiamo è stato dichiarato di "interesse culturale" dalla Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche), sia nel computo generale di  un bilancio comunale con cifre a sei zeri.

Ricordiamo in più che se oggi quel bene comune del nostro patrimonio riveste un conclamato interesse culturale (come da dichiarazione del 10 marzo 2011) questo è dovuto al lavoro intellettuale e immateriale, ma anche molto materiale, di salvaguardia e conservazione che con passione costanza e militanza tanti ragazzi e ragazze in un decennio e più hanno profuso nelle attività autogestite del centro sociale. Trovammo infatti quello stabile comunale nel più completo degrado e abbandono e lo riportammo a vita nuova, voi lo svilite a merce di scambio, nel disprezzo di ciò che rappresenta.

La vostra decisione in merito non ha poi impellenti nè oggettive necessità economiche, ma anche se le avesse, basterebbe la disponibilità allora promessa, oggi disattesa, nel mediare tra la voglia vostra di fare cassa e nostra di continuare le nostre attività, cercando altre soluzioni senza perdere tempo.

E' chiaro che stante queste condizioni non si stupisca il Sindaco se troverà un muro di fermezza, indignazione e disobbedienza quando dovrà procedere allo sgombero dei locali. Dovranno Brandoni e la sua Giunta assumersi tutta la responsabilità politica del conflitto che ha innescato e sta malgovernando.

Per quanto ci riguarda, prima e dopo le loro aste e le loro svendite fallimentari, continueremo tutte le nostre attività nella nostra sede, a Falconara e non solo, con più rabbia e maggior convinzione: le attività culturali e musicali, i corsi di italiano per migranti, le iniziative per l'attuazione dell'esito referendario sulla ripubblicizzazione dell'acqua e la difesa dei beni comuni, le tante mobilitazioni contro il precariato e per un nuovo welfare contro la crisi di cui siamo parte attiva e integrante. Per noi, cui nessuno a destra come a sinistra ha mai regalato nulla e che ogni diritto minimo e spazi di agibilità democratica ce lo siamo conquistato con anni di lotte duro lavoro e sacrifici, cambia veramente poco.

Sta ora al Sindaco decidere se vorrà procedere all'uso della forza o all'uso della testa…

Il Kontatto non si tocca, lo difenderemo con la lotta

4 marzo 2012

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sabato 17 marzo SoundSystemNight 48 ROOTS meets KUNTA KINTE

SOUND SYSTEM NIGHT:

Ad alternarsi ai controlli, sabato 17 marzo al CSOA KONTATTO dalle 23:00, KUNTA KINTE SOUND SYSTEM (da Macerata) e 48 ROOTS (the traditional roots rock reggae Sound System da Bologna);ad aprire le danze Ranking Liger (da Salerno).
Per tutti gli amanti della sound system… culture…….
STRICTLY ROOTICAL VIBES & 100% EXCLUSIVE SELECTIONS!!!!

Powered by KUNTA KINTE SOUND SYSTEM.

::::KUNTA KINTE::::

Il Kunta Kinte Sound System nasce a Macerata nell’estate 2007, dall’incontro di un gruppo di amici con la grande passione per la musica Roots e Dub e con la forte voglia di diffonderla. Il nome del sound deriva dal personaggio, realmente esistito, che viene narrato in Radici, lo splendido romanzo di Alex Haley che ripercorre e narra la storia vera di un uomo africano e della sua famiglia inserita in un contesto di sofferenza e di schiavitù nelle piantagioni della Virginia.
L'amore per il genere roots trascina il gruppo con passione verso le radici di questa cultura ,per questo Kunta Kinte Sound propone esclusivamente musica reggae in vinile, ricercando dagli albori fino alle produzioni più recenti canzoni cariche di amore,pace,rispetto e unità, prediligendo il messaggio conscious e rifiutando ogni forma di razzismo, omofobia, violenza e schiavitù, fisica e mentale….Kunta Kinte is a symbol of rebellion against oppression of man over man!!
Nel 2011 inizia l'autocostruzione del proprio sound system, per diffondere al meglio le vibrazioni positive , e regalare a chi l'ascolta un'esperienza di totale immersione nella musica reggae.
www.myspace.com/kuntakintesound

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::::48 ROOTS::::

48 ROOTS, "The Traditional Roots Rock Reggae Sound System"
Diffondono il loro messaggio proponendo un tipo di show coinvolgente e a contatto diretto con le persone. Le selezioni musicali con un solo giradischi sono prettamente roots, ricche di messaggi coscienti e di lotta con tante rarità sui dischi in vinile, accompagnati da toaster, cantanti & strumentisti e arricchite da echo vintage, sirene & riverberi. Promuovono attivamente la cultura roots & dub all'interno dello scenario bolognese con il loro sound system autocostruito, suonando anche in Italia e all'estero; in questo periodo hanno collaborato con artisti internazionali dal calibro di Jah Observer, Jah Shaka e tanti sound system italiani. “Un viaggio stupendo nelle sonorità degli anni ’70 & ’80 attraverso le voci, le produzioni e le label discografiche degli anni d’oro della Roots Music”
www.facebook.com/48rootswww.48roots.com

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::::Ranking Liger::::

Salernitano di origine Napoletana, si appassiona alla musica in levare in tenerà età. A 9 anni per puro caso si ritorva tra le mani una musicassetta pirata di "Legend" (Mixed By Erry) restandone rapito. Affamato di vibes dal primo momento si lancia quindi verso l'infinito banchetto di vibes che mette a disposizione il Reggae. Nel 2005 con un amico partorisce l'idea di creare un Sound System, quindi inizia a maneggiare i primi dischi in vinile, suonando nel centro sociale locale e in alcuni club. L'idea del Sound System però non viene mai realizzata e due anni dopo viene abbandonata. Ranking Liger quindi si concentra allo studio personale del Reggae continuando ad acquistare dischi in vinile, tralasciando i pezzi classici e conosciuti per dedicarsi ai dischi più rari e meno conosciuti. Dal 2007 ad oggi ha impreziosito il suo box di dischi di gemme e rarities che non risparmierà alla warm up!! Righteous Bass Vibration!!
http://www.facebook.com/U.LiONE

Dalle 23:00 till the morning!!

:::::::::::::::::FOLLOW THE BASS::::::::::::::::::::

Pubblicato in socialità autogestita CSA Marche | Commenti disabilitati su sabato 17 marzo SoundSystemNight 48 ROOTS meets KUNTA KINTE

verso lo sciopero generale del 9 marzo "Reddito Diritti Dignità"

Partiranno circa 10 AUTOBUS per gli STUDENTI, i PRECARI, le COMUNITA' TERRITORIALI MOBILITATE che il 9 marzo vogliono scendere in piazza insieme alla FIOM,

CONTRO IL GOVERNO-MONTI, in difesa di articolo_18, ma anche con la VAL DI SUSA, IN DIFESA DEI BENI COMUNI E DEI SERVIZI PUBBLICI… ed ancora per  COMBATTERE LA PRECARIETA' e CONQUISTARE IL REDDITODI CONTINUITA'.

per info e prenotazioni telefonare ai numeri
3398102187 oppure 3382663709
Assemblea Permanente Movimenti Marche

…verso il 9 marzo! Leggi su Globalproject.info

In alternativa x chi resta qui consigliamo la partecipazione a questa iniziativa:

DIRITTO ALLA  VERITA'…Storie troppo ordinarie narrate da film, voci e volti

 venerdì 9 marzo 2012, ore 18   Libreria Feltrinelli  – Corso Garibaldi 35 – ANCONA   

presentazione del libro “Vorrei dirti che non eri solo” di Ilaria Cucchi

introduce Daniela Marchili, CRVG, sarà presente l'autrice

venerdì 9 marzo 2012, ore 20,30 

Cinema Azzurro – Via Tagliamento 39 – ANCONA

148: i mostri dell'inerzia un film di Maurizio Cartolano

saranno presenti:

Ilaria Cucchi  sorella di Stefano autrice di “Vorrei dirti che non eri solo”, Simona Banchi  produttrice del film, Maurizio Cartolano  regista, Simona Cardinaletti Coop. Sociale La Gemma, avv. Fabio Anselmo   legale della famiglia Cucchi

Pubblicato in Falkatraz in Movimento, socialità autogestita CSA Marche | Commenti disabilitati su verso lo sciopero generale del 9 marzo "Reddito Diritti Dignità"

1MARZO NOTAV blocchiamo tutto!

Mobilitazione dell'Assemblea Permanente Movimenti Marche

Ancona – NoTav. Cariche a freddo fuori dalla stazione fs

Il presidio di 200 manifestanti si sposta sulla statale, traffico bloccato

Raccogliendo l'appello lanciato dall'assemblea NoTav di Bussoleno ieri notte, anche nelle Marche come in tutta la penisola, l'appuntamento di mobilitazione era fissato attorno alle 18.00 davanti alla stazione fs.

Il piazzale antistante lo snodo ferroviario aveva già ospitato lunedì il presidio convocato dall'Assemblea Permanente Movimenti Marche in solidarietà alla ValSusa, al fianco di Luca Abbà.

Sono bastati solo pochi secondi per comprendere oggi le diverse intenzioni da parte dei tutori dell'ordine pubblico.

Stavolta sono state le manganellate ad aspettare i manifestanti alla stazione.

Una carica a freddo che ha atteso gli attivisti prima che riuscissero a raggiungere l'ingresso della stazione.

TUTTI I VIDEO E LE FOTO SU GLOBALPROJECT

ALTRI VIDEO SUL CANALE YOUTUBE DEL CSOA KONTATTO

Almeno 4 i feriti, diversi i contusi. Nonostante l'accoglienza brutale della polizia, le oltre 200 persone presenti hanno resistito mantenendosi davanti all'entrata della sede ferroviaria.

Con determinazione gli attivisti hanno voluto sostenere la parola d'ordine che arrivava dalla ValSusa: blocchiamo tutto!

Dopo la carica, blocco totale del traffico nell'ora di punta sulla statale Flaminia, arteria fondamentale della circolazione cittadina.

Un blocco portato avanti per 2 ore, che si è concluso con un corteo non autorizzato. I manifestanti si sono diretti verso il centro, continuando a paralizzare la viabilità fino a raggiungere la sede dell'Ambasciata dei Diritti per riunirsi insieme all'Assemblea Permanente dei Movimenti.

Quando cala la sera la luna scopre il vero volto della gestione dell'ordine pubblico al tempo del governo tecnico: lo sgombero violento del blocco dell'A 32 a Chianocco come le manganellate preventive a vietare un presidio annunciato pubblicamente.

La giornata di oggi ha dimostrato come sia fallito il tentativo di isolamento mediatico e di forzatura sul piano militare ai danni del movimento NoTav.

Siamo tutti e ovunque No Tav. La Valle non si arrende!

 

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