sabato 7 aprile al CSA Kontatto dalle ore 23:
BIG DANCE HALL CON:
SPECIAL KETAMA (Ancona)
SATTA SATTA SOUND (Ancona)
INGRESSO LIBERO! only good vibz!!
IL KONTATTO NON SI TOCCA LO DIFENDEREMO CON LA LOTTA!!
CONTINUIAMO A RESISTERE !!!
sabato 7 aprile al CSA Kontatto dalle ore 23:
BIG DANCE HALL CON:
SPECIAL KETAMA (Ancona)
SATTA SATTA SOUND (Ancona)
INGRESSO LIBERO! only good vibz!!
IL KONTATTO NON SI TOCCA LO DIFENDEREMO CON LA LOTTA!!
CONTINUIAMO A RESISTERE !!!
Stamattina dalle 11 circa un centinaio di attivisti del csa Kontatto hanno presidiato l’ingresso del Comune di Falconara in attesa dell’asta di alienazione immobiliare, fissata per le 12:30, che comprendeva per la prima volta anche la storica sede del Centro Sociale di via Pojole. Forte era stata la polemica da parte del centro sociale per non essere stato avvertito per tempo della messa all’asta. Solo sull’onda delle mobilitazioni delle ultime settimane, i presunti acquirenti non si sono palesati. Ad oggi, quindi, l’unica offerta pubblica per la sede del Kontatto resta quella presentata stamattina dagli attivisti stessi, che l’hanno voluta consegnare nelle mani del Sindaco Brandoni, ad asta avvenuta, davanti alla sede comunale: le prime mille firme dell’appello “In difesa del centro Sociale Kontatto di Falconara”, sottoscritte in nemmeno due settimane da tanti cittadini e promosso da esponenti della cultura, della società civile, delle associazioni cittadine. Durante la consegna delle firme, gli esponenti del Kontatto hanno ribadito la priorità assoluta di uscire al più presto da questa condizione di forte precarietà, unica tra tutte le realtà associative che fruiscono di spazi comunali, che dura ormai da tre anni. Il Sindaco Brandoni si è impegnato pubblicamente nel trovare una soluzione che consideri, tra le altre, le proposte già presentate dal Centro Sociale. Una cosa è certa: la situazione non potrà più andare avanti in questo modo. Si impone perciò o una compartecipazione con gli altri enti locali che renda possibile l’uscita dalla lista dei beni alienabili dell’immobile già dichiarato di interesse culturale e sede di riconosciute attività culturali, artistiche e di impegno sociale; oppure andrà trovata una nuova ed idonea collocazione al centro sociale di Falconara. D’altra parte, la giornata di oggi non incide nel proseguo delle tante attività del Kontatto, tra le quali la presentazione di giovedì prossimo dei risultati dello studio epidemiologico su Falconara e comuni limitrofi al cinema Excelsior alle 21.30, e quella su immigrazione, welfare e accoglienza che si terrà sabato prossimo alle 17 nei locali della Parrocchia del Rosario. Né tantomeno impedirà il manifestarsi nel futuro di nuove proteste e mobilitazioni per risolvere una volta per tutte questa annosa vicenda.
Centro Sociale Autogestito Kontatto
domani mi mettono all'asta
perchè dicono che per colpa mia ci sono le buche sulle strade
e la manutenzione degli impianti sportivi è carente.
Perchè se non mi vendono allora manderanno per strada le famiglie e i bambini,
migranti, delle case di emergenza, egualmente messe all'asta, e da tempo.
Ed è sempre colpa mia se a Falconara i centri di aggregazione non funzionano,
e quelli comunali sono addirittura chiusi, sempre per colpa mia.
Così i ragazzi falconaresi, per colpa mia, se ne vanno in Ancona o in giro per il mondo a fare una vita da precari.
Anche il debito pubblico comunale, che rischia di far cadere la giunta, pare sia colpa mia,
perchè il Kontatto ha notoriamente governato questa città fino all'altro ieri…
Ma tanta gente semplice e comune non ci crede, e anche domani continueremo a raccontare un'altra storia, la nostra storia…
Lunga vita al CSA Kontatto
SABATO 31 MARZO, ALLE ORE 17, PRESSO I LOCALI DELLA PARROCCHIA DEL ROSARIO DI FALCONARA CENTRO
(causa l'indisponibilità a concedere il Centro Pergoli di Piazza Mazzini da parte dell'Amministrazione Comunale) il CSA Kontatto e l'Ambasciata dei Diritti di Falconara, organizzano un dibattito pubblico, per rilanciare la discussione nella forma più ampia e plurale su tematiche tanto attuali quanto sentite in ambito cittadino, anche a seguito dell'esperienza di accoglienza autogestita e partecipata da tanti singoli e associazioni durante la recente "emergenza freddo a Falconara" (1,2)
Ai tempi della crisi il sistema del Welfare e il settore dei servizi sociali sono le parti della società che più ne risentono. L’Unione Europea impone i tagli alla spesa pubblica determinando i programmi degli Stati membri che per non cadere in balia del fallimento, riducono il loro intervento in ogni settore. Migranti, senzatetto, richiedenti asilo e profughi sono alcune delle categorie di persone che maggiormente in un contesto storico di forte recessione subiscono gli effetti delle nuove politiche di sviluppo.
Vorremo allora discutere con operatori, giuristi, volontari ed attivisti che vedranno direttamente investito il loro lavoro dalla carenza di fondi e dall’assenza di progettualità, per ragionare insieme e provare ad immaginare un paese ed una città che nelle e oltre le crisi siano ricche di esperienze molteplici e nuovi propositi da realizzare.
Lo faremo affrontando alcuni nodi che stanno caratterizzando tutt’ora tali questioni…