AMBIENTE Vs LAVORO a La SOMS

lasomsLa S.O.M.S
(Società Operaia di Mutuo Soccorso)

continua e rilancia la ricerca di momenti di riflessione su tematiche legate al mondo del lavoro.
Il primo appuntamento di questa nuova stagione sarà
domenica 3 novembre alle ore 18.00 con:

"Ambiente VS lavoro
Uscita dal conflitto e forme di sviluppo ecosostenibile"

Intorno alla presentazione del saggio "L'Ilva di Taranto e cosa farne" si svilupperà una discussione corale con testimonianze dirette di lotte per la tutela della salute e dei territori.

La serata proseguirà con il nostro consueto apericena buffet.

Interverranno:
Vincenzo Comito – coautore del saggio – rete "Sbilanciamoci"
Giorgio Felicetti – attore, regista, coautore di "Vita d'Adriano"
Andrea Germondari – Comitato per la salute e il territorio di Corridonia
Fabrizio Reka Recanatesi – NO Centrali API – csoa Kontatto Falconara

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#15O A pranzo con Letta!


Martedì 15 ottobre in occasione del vertice intergovernativo italo-serbo che si terrà ad Ancona nel palazzo della regione, tutto il governo Letta in pompa magna sarà presente nella città dorica. Non possiamo quindi lasciarci sfuggire l’occasione di manifestare l’enorme disagio sociale in cui versa il nostro paese a causa delle politiche d’austerity imposte dall’Europa e immediatamente eseguite dai governi nazionali, quali il nostro.

La giornata del 15 ottobre ricade all’interno della settimana di mobilitazione nazionale e lotta per la difesa dei beni comuni e anche questa, vuole essere una scadenza per far sentire la nostra voce contraria alla precarizzazione generale delle nostre vite, la distruzione del welfare sociale e l’annullamento dei diritti e delle libertà fondamentali di ognuno.

In questo senso le Marche costituiscono un caso esemplare, in cui soprattutto negli ultimi due anni sono aumentati vertiginosamente licenziamenti, sfratti e illegittimi distacchi dell’acqua, provocando situazioni di grande disagio che hanno condotto diverse persone anche a compiere gesti estremi.

Vogliamo conquistarci lo spazio per costruire una nostra alternativa alle decisioni che pochi s’arrogano il diritto di prendere dentro quei luoghi che anziché essere preposti all’esercizio della democrazia, diventano zone rosse dove si affermano i diktat delle politiche economiche responsabili della crisi.

Gli stessi fini dell’incontro bilaterale risultano essere oscuri, tanto che non ci è dato sapere quali accordi verranno effettivamente presi, se non che verranno favorite le lobby di sfruttamento economico a discapito delle soluzioni che possano permettere l’attraversamento delle frontiere per chi fugge da povertà e guerre.

A maggior ragione dopo l’ennesima tragedia di Lampedusa di cui chi ci governa è uno dei principali mandanti, ribadiamo con forza la necessità di abolire la legge Bossi-Fini e gli accordi Frontex per un sostanziale ripensamento delle politiche di accoglienza.

Non permettiamo loro di impedirci di costruire il nostro futuro!

Martedì 15 ottobre ore 12.30 – concentramento parcheggio degli Archi / Manifestazione ore 13.00… e facciamoci invitare a pranzo!!

Hanno già aderito: Centri sociali delle Marche, Ambasciata dei Diritti Marche, Ya Basta! Marche, Laboratorio sociale, Progetto Ancona Bene Comune, Comitato Acqua Bene Comune provincia d’Ancona, SEL, PdCI, Gruppo Anarchico Malatesta, FAI, USI-AIT, La Cupa Spazio Autogestito, Unione inquilini Marche, Associazione consumatori utenti Marche, Associazione AFAA, ISF Ingegneri senza frontiere Ancona, Sindacato Unione Inquilini, Ass. Consumatori Utenti, CUB Marche, Libera contro le mafie – Presidio di Jesi, Comitato Regionale Marche, Comitato Provinciale di Ancona CSP Partito Comunista, Associazione Senegalese Diappo, Associazione A20 – Ancona

IL REPORT DELLA GIORNATA SU GLOBAL 1 2

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6ottobre nasce LAB EFFE

labfLAB F. Laboratorio di progettazione partecipata per il recupero e la valorizzazione dei
beni comuni di Falconara.
LAB F. Laboratorio di progettazione partecipata per il recupero e la valorizzazione dei beni comuni di Falconara. LAB EFFE è un laboratorio tecnico e creativo di progettazione partecipata che avrà come primo obiettivo quello di restituire spazi di libera aggregazione alla collettività, creando contenitori artistici e culturali ed intercettando progetti, energie e desideri provenienti dal territorio…immaginiamo e sperimentiamo insieme un differente modello di sviluppo del territorio, sostenibile ed eco-compatibile, che crei nuove opportunità dando risposte concrete ai bisogni delle persone e della comunità locale

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19 OTTOBRE SOLLEVAZIONE GENERALE

L'austerithy è una delle componenti della perdita di significato dell'esistenza di ognuno.

E' evidente che solo " i pochi " possono trarre vantaggio dalle sofferenze economiche alle quali sottopongono " i molti ".

A quali poteri e a quali potenti risulta utile il tipo d'essere umano immiserito e spaventato di questa crisi?

Una persona priva di abitazione, condannata ad un sentimento di impotenza e di inutilità è sicuramente più pronta a vendere la sua opera di lavoratore o lavoratrice ad un prezzo infimo.

Questa è la politica economica dello Stato italiano da quasi 30 anni: Tagli alla spesa pubblica e sfruttamento del lavoro semischiavile dei profughi senza diritti per aumentare l'insicurezza sociale e ribassare il costo del lavoro di tutti i cittadini e gli stranieri.

A chi giova tutto ciò se non ad un'imprenditoria vorace ed incapace di innovare ma capacissima di accumulare fortune estere con l'evasione?

Ma i potenti ti chiedono qualcosa di più, vogliono che tu diventi il guardiano del tuo sfruttamento, esigono che tu percepisca gli immigrati come problema sociale esigono che sia tu a discriminare i profughi così che per essi sia impossibile rivendicare alcun diritto.

Chi crea le premesse per questa lotta tra gli esseri umani disperati e poveri ? A vantaggio di chi tutto ciò avviene ?

Ebbene, le premesse della discriminazione sono scientemente create dallo Stato e solo i padroni, innanzitutto quelli delle industrie, possono ricavarne profitto: non è forse lo Stato italiano che, ad esempio, nega alle scuole i finanziamenti per le mense gratuite per gli alunni?

Non conoscono forse i governanti il palese risultato di questa e di mille analoghe e più gravi norme e misure discriminatorie?

Ovviamente il risultato è la guerra tra poveri e la negazione dei diritti dei più sfruttati da parte di chi lo è appena meno.

Infatti un'immigrato senza diritti di alcun tipo è un lavoratore semi-schiavo ideale per gli agrari e gli industriali; il costo del suo lavoro è il più basso possibile e tale è destinato a rimanere finchè l'immigrato in questione non potrà godere di diritti minimi, consumare e vedere così rivalutata la propria esistenza e la propria opera agli occhi degli sfruttatori "datori di lavoro".

E' necessario sottolineare che il mondo del lavoro è un mondo di gerarchie, quindi, se si abbassa il salario dei lavoratori di grado minore (i profughi) simile sorte occorrerà anche a quello degl italiani che svolgono mansioni ritenute, dai padroni, di poco "più elevate".

Così chi si batte per discriminare i migranti, oltre che razzista, opera per l'interesse dei potenti e contro il suo personale. Opera per esser meglio sfruttato.

Tutto ciò mette in luce la natura parassitaria del sistema produttivo italiano, legato alle mafie a doppio filo: sono le mafie che riforniscono fabbriche e latifondi di operai stranieri profughi e sono ancora le mafie che smaltiscono illegalmente i rifiuti industriali del nord nelle terre meridionali.

Inoltre, chi detiene il potere giustifica la sitematica menomazione dei servizi pubblici con la riduzione degli sprechi, addossandone la colpa alle inefficienze dell'amministrazione statale. In realtà tali sprechi sono sopratutto dovuti al fiume di denaro che ogni anno i politici devolvono alle mafie sotto forma di appalti pilotati e gravati da ingenti sovrafatturazioni.

Lo ribadiamo: quei soldi che i politici donano alle mafie "bisognose" sono pubblici, cioè dovuti alle fatiche di tutti i contribuenti.

In sintesi, maggiore è il disagio sociale, minore è il costo della mano d'opera; così,dalle sofferenze delle masse, lo Sstato ed i potenti, leviatanici parassiti, traggono profitto.

In tempo di "crisi" economica molte sono le industrie e le attività di ogni genere che falliscono e quindi moltissimi sono coloro che si trovano senza un lavoro, senza alcun reddito econseguentemente saranno disposti ad accettare un impiego per qualsiasi cifra e ad ogni condizione.

La necessaria conseguenza di tutto ciò è un crescente numero di persone che si vede,col reddito, privata della possibilità di esercitare quelli che debbono considerarsi diritti INALIENABILI, a partire dal DIRITTO ALL'ABITAZIONE.I molti vedono dunque il loro diritto all'esistenza violato.

Questo è immondo ed intollerabile. Nessuno può pretendere che un essere umano muoia di freddo e stenti accettando la sua sorte. Esigiamo che l'occupazione di immobili sfitti per più di 6 mesi sia legalizzata.

Leggi simili sono presenti ad esempio in Gran Bretagna.

Siamo certi che i numerosi alloggi, oggi sfitti, che un pò ovunque vari palazzinari hanno edificato, potranno soddisfare le esigenze di tutti senza distinzioni di etnia, nazionalità e cittadinanza.

ANONYMOUS RIVENDICA CON FORZA IL DIRITTO ALL'ESISTENZA PER OGNI ESSERE UMANO. Chiunque esista ha diritto alla casa, al reddito, ad un'istruzione completa in ogni grado, all'assistenza sanitaria gratuita,all'espressione ed al dissenso.

Quindi ognuno ha diritto di esistere e di prendersi cura della cosa pubblica, a partire dall'area in cui vive.

Per questo, è necessario che le circoscrizioni (o municipi) siano aboliti.

Al posto delle riunioni dei "parlamentari di quartiere" si terranno assemblee in cui tutti quelli che abitano nel quartiere potranno decidere delle più svariate questioni, ma soprattutto in merito ad urbanistica, alloggi, gestione del territorio.

Per ogni riunione,ogni cittadino del quartiere dovrebbe essere retribuito con un "gettone di presenza" di 50 euro,come avviene oggi per i politici partecipanti alle assemblee della circoscrizione (o municipio).

Vogliamo che le assemblee di circoscrizione garantiscano un reddito minimo di 100 euro ad ogni abitante dell'area; avidi parassiti industriali produttori di cianfrusaglie, ciò in qualche modo conviene anche a voi,infatti, senza reddito,chi potrà mai comprare le vostre chincaglierie? Il principio sopracitato vale anche per le aree incontaminate:chi vi abita ha diritto a tutelarle e preservarle.

Anonymous si oppone risolutamente alle plurime devastazioni ambientali che ,in talia,distruggono la natura: ILVA di Taranto, rigassificatori offshore (es. Livorno e Gioa Tauro),TAv in Val Susa, MOUS a Niscemi, basi militari, termovalorizzatori e altri orrori.

Padroni,potenti, volete ridure i più a massa di manovra di infimo costo,pronta a discriminare il prossimo,incapace di decider davvero del proprio futuro ma tanto ottusa da applaudire alla vostra rappresentazione del mondo che vi dipinge fautori di ogni libertà; ma chi davvero sarà libero in uno Stato dove esiston ben 2 tipi di campi di concentramento? Non ignoriamo infatti che i C.I.E. per immigrati altro non sono, e natura non diversa hanno i "manicomi criminali", dove chiunque può esser internato senza aver commesso alcun crimine per un tempo indefinitamente lungo.

Potenti,politici, maledette le vostra torture, i vostri campi di reclusione, le vostre autorità, indegne d'esser riconosciute, la vostra austherity fatta sfruttamento e paura!

We are Anonymous We are legion We do not forgive We do not forget Expect us

IL REPORT DELLA MANIFESTAZIONE SU GLOBAL PROJECT

LIBERI TUTTI DI PAOLO COGNINI

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