Il Combattente Karim Franceschi al Museo della Resistenza

volantino 16 aprile colorSABATO 16 APRILE PRESENTEREMO ANCHE A FALCONARA IL LIBRO "IL COMBATTENTE" DI E CON KARIM FRANCESCHI NELLA CORNICE INEDITA E SUGGESTIVA DEL MUSEO DELLA RESISTENZA "GOFFREDO BALDELLI" DI FALCONARA MARITTIMA

ALLE ORE 16.30, PRIMA DELLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO SARA' POSSIBILE EFFETTUARE UNA VISITA GUIDATA AL MUSEO…NON PERDETEVELA
http://www.falconaraonline.it/cultura/i-musei/museo-della-resistenza/

Sarà davvero un piacere poter presentare anche qui a Falconara il libro e la storia di Karim…perchè è davvero emblematico di un percorso lungo che abbiamo costruito con pazienza e convinzione in tanti anni e con tanti compagni e compagne di viaggio…ci avviciniamo alle Nona edizione del Falkatraz, il 25 aprile al Parco Kennedy…dal 2008 una grande festa, che nn è mai solo una festa, ma molto di più…e soprattutto non è mai stata una commemorazione, ma un atto radicalmente alternativo ben piantato sul nostro presente e che guarda al proprio futuro con la voglia di cambiarlo e ribaltarlo…E il piacere sarà doppio perchè parleremo del Combattente dei giorni nostri nel Museo della Resistenza di Falconara; perchè davvero certe storie non finiscono, non si lasciano seppellire, ma vivono attraverso i nostri gesti, le nostre intelligenze, e il nostro cuore
PARTIGIANI SEMPRE

Karim Franceschi ventisei anni, figlio di un ex partigiano e madre marocchina è stato l’unico italiano a prendere parte alla resistenza in Siria contro l’avanzata dell’Isis. Karim ha preso parte alla ormai famosa battaglia di Kobane dove ha contribuito alla prima grande sconfitta dell’esercito del califfato. Attivista dei Centri Sociali delle Marche a Senigallia, dopo aver partecipato alla carovana umanitaria Rojava calling e aver visto con i propri occhi la sofferenza dei curdi, nel gennaio del 2015 ha deciso di raggiungere Kobane e unirsi alla milizia volontaria dello Ypg (Unità di protezione del popolo) per combattere “i fascisti del califfato nero”.

Il libro ripercorre i tre mesi passati da Karim nelle fila dello YPG: il breve addestramento, le prime battaglie al fronte, gli scontri con l’esercito di Daesh (molto meglio armato e organizzato), la liberazione di Kobane e la messa in fuga del nemico. Nel racconto si intrecciano la storia personale e la narrazione collettiva: la forza, la convinzione e le incertezze di un ragazzo che ha scelto radicalmente da che parte stare e la rivoluzione del Rojava, dove un popolo sta resistendo con le armi e con un nuovo progetto politico all’avanzata dell’Isis. La bandiera del Rojava e il sogno curdo del confederalismo democratico rappresentano per tutti noi un esempio e un simbolo da difendere, oggi ancora più di ieri.

L’esperienza del partigiano italiano Karim Franceschi ci consente di guardare sotto una prospettiva nuova e inedita le guerre e le resistenze contemporanee, di comprendere come oggi sollevarsi in armi per difendere la propria terra e oltrepassare muri e fili spinati per fuggire dalla guerra, siano pezzi di uno stesso racconto che ci parla di dignità, libertà e autodeterminazione.

Insieme a Karim saranno presenti alcuni attivisti, tra cui il falconarese Francesco Garofalo, che hanno partecipato alla carovana solidale OVERTHEFORTRESS, che durante il fine marzo scorso ha raggiunto il campo profughi di Idomeni al confine tra la Grecia e la Repubblica Macedone

http://www.meltingpot.org/+-Campagna-overthefortress-+.html

DURANTE LA SERATA PRESENTEREMO LA NONA EDIZIONE 2008-2016 DEL FALKATRAZ FESTIVAL 25 APRILE AL PARCO KENNEDY
https://www.facebook.com/csakontatto/photos/a.1435036066790196.1073741827.1435036010123535/1548181245475677/?type=3&theater

L'EVENTO SU FACEBOOK

FALKATRAZ_Per la costituzione di spazi pubblici
ANPI Falconara sezione Gianfranco Pistola
In collaborazione con il Comune di Falconara Marittima

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#OVERTHEFORTRESS dopo e oltre la carovana solidale

da Globalprojet:
Movimento di mondi
Valutazioni sulla marcia #Overthefortress

Le cupe vampe di Idomeni
. Riflessioni dopo la March #overthefortress

Campagna #overthefortress

#Overthefortress diventa una campagna sociale e politica. Di ritorno dalla straordinaria esperienza della “March #overthefortress”, nella quale 300 persone hanno portato una solidarietà attiva e concreta agli oltre 10.000 rifugiati bloccati a Idomeni, sul confine greco macedone, la campagna prolunga la sua permanenza al campo di Idomeni. Rimane con l’obiettivo di sostenere i diritti di coloro che in questo momento sono esclusi dalla possibilità di richiedere asilo e di proseguire il viaggio verso i territori europei.

Per fare questo gli attivisti e le attiviste di Overthefortress sono rimasti oltre la fine della marcia e hanno installato un punto corrente, luce e Wi-Fi. Questo piccolo luogo è diventato immediatamente un punto di incontro e di scambio. Insieme alla corrente e alla luce si è subito aggiunta la musica e quindi i balli e le danze.

Ma non solo: il Wi-Fi è fondamentale per la richiesta d’asilo perché l’unico modo per accedervi da Idomeni è una chiamata Skype ad un indirizzo del governo. E’ molto difficile riuscire a collegarsi perciò il punto Wi-Fi verrà potenziato con una parabola per garantire un segnale continuo e costante nel tentativo di forzare, finalmente, questa situazione.

Il progetto vuole coinvolgere i migranti nella gestione della nuova "info tenda" e verrà seguito da una presenza a staffetta. La permanenza al campo di attivisti e attiviste vuole nel contempo garantire un monitoraggio indipendente che racconti da un lato le ricadute che si avranno con l’attuazione del vergognoso accordo tra l’Unione europea e la Turchia, e dall’altro le storie, le speranze, le proteste di tutte quelle vite sospese alla frontiera. Questa presenza, infine, avrà il compito di verificare le priorità materiali delle persone per effettuare acquisti in loco o programmare viaggi dall’Italia di materiale utile per continuare a garantire un loro sostegno.

La campagna solidale #overthefortress, oltre a quanto sopradescritto, si pone questi altri obiettivi:

– raggiungere, monitorare e raccontare attraverso il sito Melting Pot Europa (www.meltingpot.org) la situazione nelle zone di confine interne ed esterne dell’Europa e nei luoghi dell’accoglienza emergenziale allargando il proprio raggio d’azione a tutto lo spazio europeo ed Euro-Mediterraneo;

– sostenere in tutti i modi possibili la libertà di movimento delle persone offrendo supporto con materiali informativi, informazioni legali, wi-fi, generi di prima necessità, donazioni ecc;

– connettersi con le realtà autorganizzate nazionali, europee e dell’area mediterranea che stanno operando nelle zone di confine per coordinare le attività e cooperare con loro;

– costruire con le organizzazioni presenti nelle zone di confine iniziative sociali e politiche che contrastino dal basso le attuali politiche europee di esclusione.

Per portare avanti queste progettualità la campagna #overthefortress promuove un crowdfunding: tutti i fondi raccolti verranno utilizzati per acquistare materiali utili, garantire la presenza dei volontari e noleggiare i mezzi di trasporto per raggiungere le zone di confine.
Support the "#overthefortress" crowdfunding programme –

La staffetta solidale #overthefortress è iniziata lo scorso anno a fine estate: attivisti, studenti, volontari hanno raccolto fin da subito una proposta di solidarietà dal basso e hanno deciso di mettersi in cammino a fianco dei migranti e supportarli nelle loro pratiche di resistenza e violazione dei confini attraverso le frontiere interne ed esterne dell’Europa. La staffetta si è mossa lungo l’asse della rotta dei Balcani e le isole greche del Mar Egeo, fino all’Ungheria. (continua a leggere)

Take part and contribute to the crowdfunding campaign: ’’No Border Wi-fi’’ for a monitoring action and an active and independent solidarity at the internal and external borders of Fortress Europe

Back from the extraordinary experience of the "March #overthefortress", where 300 people participated in an active and concrete solidarity in order to help more than 10,000 refugees stucked in Idomeni, at the greek-macedonian border, the social and political campaign will continue in the camp of Idomeni. The main aim is supporting the rights of those who today are excluded from the possibility of demanding asylum and the chance to continue their journey trought European territories.

Activists of Overthefortress remained in the camp after the end of the march, and installed a elctricty point, with light and Wi-Fi. This little place immediately became a meeting point: rather than electric current and the light, this intervention brought music ,chorus and dances.

Moreover, the Wi-Fi is fundamental to the asylum seekers. In fact, in Indomeni, the only way to ask officially asylum is to use Skype to call a government address. It’s very complex to assura a stable connection, so the point will be enhanced with a parable to ensure a continuous and constant signal in an attempt to fix, finally, this situation.

The project wants to involve migrants in the management of the new "info tent" and will be followed by a costant relay of people. Activists will remain in the camp in order to ensure an independent monitoring. This will permit to narrate from one hand the effects of the implementation of the shameful agreement between the European Union and Turkey, and on the other the stories, hopes and protests of all those lives suspended at the border. This presence, finally, will have the task of verifying people’s priorities in order to specify in wich way will be better to make purchases, directly in loco or in advance, trought a schedule trips from Italy.

To join in the relay or ask questions please contact us at email: overthefortress@meltingpot.org

(More info)

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#OVERTHEFORTRESS 26-30 marzo UNA PARTENZA NON UN ARRIVO

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Venerdì 25 marzo dal porto di Ancona salperà la #overthefortress March, un’iniziativa di solidarietà che dall’Italia arriverà fino al confine greco macedone. 


La marcia, promossa dal Progetto Melting Pot, ha come obiettivo principale quello di supportare i migranti bloccati in Grecia e di denunciare l’attuazione del piano anti migranti dell’Unione e di quel regime dei confini che sta facendo diventare il paese ellenico “una prigione a cielo aperto”. Le adesioni alla marcia sono moltissime: dagli attivisti dei centri sociali del Nord Est a quelli delle Marche, dalla Campagna Welcome Taranto agli Amici del Baobab di Roma fino alla Carovana Migranti di Torino e alle tante associazioni e persone impegnate a vario titolo nell’accoglienza, nelle pratiche sportive antirazziste e nelle scuole d’italiano (la lista completa in calce al comunicato). 


Sono più di 300 le persone che hanno deciso di partire in un momento in cui avviene un’ulteriore svolta negativa e di chiusura nelle politiche europee in materia d’immigrazione e d’asilo. A distanza di 10 giorni dalla blindatura del confine con la Macedonia, che sta costringendo migliaia di uomini, donne e bambini a condizioni di vita disastrose nel campo di Idomeni, il vergognoso accordo tra l’Unione e Turchia ha definito chiaramente che non sarà più possibile richiedere asilo in Europa per tutti i migranti che entreranno attraverso il mar Egeo.

L’accordo che prevede inoltre respingimenti di massa in Turchia (peraltro proibiti dalla Convenzione dei Diritti Umani) rappresenta la crisi profonda e irreversibile di una governance europea che è morta nelle acque del Mar Egeo e del Mediterraneo, sprofondata nel fango di Idomeni, imbrigliata nel filo spinato di Röszke, annegata davanti alle coste di Lesvos, demolita dalle ruspe di Calais, ferita mentre scavalcava le recinzioni di Ceuta e Melilla.

Di fronte a questa Europa che, periodicamente, si ritrova a discutere nelle stanze asettiche a Bruxelles, stringendo le mani insanguinate di dittatori senza scrupoli e operando delle scelte indecenti, c’è però la potenza e la forza di chi pratica una nuova idea di Europa.

La campagna solidale #overthefortress vuole essere un pezzetto di quel mosaico della solidarietà composto da migliaia di volontari indipendenti che sono il laccio emostatico di questa Europa: salvando vite umane, accompagnandole e sostenendolo lungo il loro viaggio, i volontari e gli attivisti presenti in tutte le zone di frontiera, non hanno solo restituito un minimo di dignità a chi esercita il proprio diritto alla fuga e alla vita, ma hanno impedito alla stessa Europa di morire dissanguata. Questi corpi che si sono messi in cammino, chi in maniera individuale, chi in modo collettivo o spontaneo, hanno incontrato in questi mesi i tanti corpi di migranti determinati a praticare materialmente un loro diritto, il diritto alla libertà.
I diritti i migranti se li sono ripresi ogni qualvolta hanno marciato a piedi sulle corsie delle autostrade o sui sentieri sterrati, assaltando le barriere dei valichi di Röszke e di Idomeni, e ogni giorno sfidando tutti e tutto, su imbarcazioni stracariche e disastrate, o aspettando per ore un pasto, una cura medica, nelle lunghe file della loro estenuante attesa.

Dopo mesi di staffetta solidale lungo la rotta balcanica il viaggio collettivo in Grecia sarà il momento con il quale costruire qualcosa di più grande, in grado di intensificare il lavoro di solidarietà e di rispondere in modo pubblico al cinismo e alla violenza delle politiche europee.


All’appello hanno, appunto, risposto oltre 200 persone da diverse città, anche europee, e molte altre avrebbero voluto partecipare. A questo si aggiunge la straordinaria solidarietà di tutti coloro che non potranno partire ma che hanno deciso di sostenere la campagna attraverso la raccolta di materiale utile o il crowdfunding.

La partenza principale sarà dal porto di Ancona, ma una delegazione partirà anche da quello di Bari e un furgone da Trieste percorrerà via terra la rotta dei Balcani. La marcia porterà generi di prima necessità e allestirà un punto di distribuzione al campo di Idomeni coordinandosi con le realtà autorganizzate presenti in loco per rendere il più efficace possibile il supporto ai migranti.

Tutti assieme per dire ancora una volta che questa non è l’Europa che vogliamo e che deve essere rispettato il diritto di fuga di tutti e tutte, vanno aperti dei canali umanitari sicuri e garantita un’accoglienza dignitosa.

Open the borders!

Aderiscono e partecipano:
 Amici del Baobab (Roma); Art Lab Occupato (Parma); Ass. ADIL ZADIDOVIC (Brescia); Ass.LGBTI Antéros (Padova); Campagna Welcome Taranto; Carovana Migranti (Torino); Centri sociali delle Marche; Ambasciata dei Diritti Marche (Ancona, Jesi, Macerata); Ya Basta! Marche; Centri sociali del Nord Est; Cobas scuola (Catania); Coll. Starfish (Schio VI); Collettivi universitari: Lisc (Venezia), Refresh (Trento), Spam (Padova); Coordinamento Studenti Medi Nord Est; Lab. autogestito ParaTod@s (Verona); Lab. Insurgencia (Napoli); Polisportiva Clandestina (Trento); Polisportiva S. Precario (Padova); Scuola d’italiano Fuoriclasse / Lab. dei Beni Comuni (Treviso); Scuola d’italiano Liberalaparola (Marghera); Scuola d’italiano Liberalaparola / Ass. Razzismo Stop (Padova); Ass.ne Ya Basta! Êdî Bese!; ADL Cobas di Treviso; Polisportiva Ackapawa Jesi; Polisportiva Antirazzista Assata Shakur Ancona;

Aderiscono:
 Comitato No Mous / No Sigonella; Forum antirazzista di Palermo; Rete antirazzista catanese; ASD RFC Lions Ska Caserta Antirazzista;

Sostengono la marcia:
 Centinaia di sostenitori e sostenitrici del crowdfunding; Azienda Easy Promo (Cittadella PD); Cooperativa Caracol (Marghera VE); Cooperativa Città Invisibile (Padova – Vicenza); Cooperativa El Tamiso (Padova); Ufficio Stampa Propapromoz (Milano); Sherwood Festival (Padova); Gus – Gruppo Umana Solidarietà

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Programma:

Venerdì 25 marzo 
h. 11.30 Conferenza stampa presso Molo Santa Maria porto di Ancona
 h. 13.30 Partenza traghetto

Sabato 26 marzo arrivo in Grecia 
Idomeni confine Grecia – Repubblica di Macedonia
 Allestimento point #overthefortress e distribuzione materiali raccolti

Domenica 27 marzo
 Incontri con collettivi e associazioni greche che sostengono i migranti (programma in via di definizione)

Lunedì 28 marzo
h. 15.00 trasferimento verso il Porto di Igoumenitsa Martedì 29 marzo
h. 16.30: sbarco ad Ancona

Info: 
mail: overthefortress@meltingpot.org


Contatti per i media: 
tel. 338.3933853 – 3398102187 – 3476018652

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TRIVELLE ZERO IN CONSIGLIO COMUNALE

UNA LUNGA STRADA CHE HA PORTATO ALLA VOTAZIONE UNANIME, IL 31 MARZO SCORSO, DEL CONSIGLIO COMUNALE DI FALCONARA DELL'ODG SCRITTO DA TRIVELLE ZERO

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NUOVO ODG TRIVELLE ZERO

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