WELCOME. Indietro non si torna – 20 giugno, Ancona: Porto Aperto

WELCOME! Indietro non si torna. Campagna internazionale in difesa del diritto d’asilo e contro tutti i respingimenti.

20 Giugno 2010: Manifestazioni congiunte nei porti dell’Adriatico e in
quelli di Igoumenitsa e Patrasso in Grecia. Da tutta Italia,
raggiungiamo Venezia, Ancona o Bari!
Indietro non si torna per
chi sta cercando di arrivare, ma anche per chi è già qui e può perdere
il diritto di restare da un momento all’altro perdendo il lavoro e il
permesso di soggiorno.
Indietro non si torna per chi il diritto
di restare ce l’ha ancora, ma ogni giorno deve sopportare il razzismo e i
veleni di una società alla deriva.
Indietro non si torna anche e soprattutto
adesso, che la Crisi viene utilizzata come ricatto individuale e
collettivo per impedirci di combattere per ciò in cui crediamo, per non
farci parlare di diritti e di dignità, di solidarietà e di opposizione
alla guerra.
Indietro non si torna perché, e la Grecia
lo dimostra, dove la vita delle persone non vale nulla, dove i profughi
non vengono accolti, dove i bambini vengono segregati e abbandonati al
loro destino, allora tutto il peggio può succedere.
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Sab 5 giugno: "Storie di deportazioni ai tempi della clandestinità. Dall'Adriatico al Mediterraneo"


Sabato 5 giugno, ore 18 @ csoa Kontatto

"STORIE DI DEPORTAZIONI AI TEMPI DELLA CLANDESTINITÀ. DALL'ADRIATICO AL MEDITERRANEO"

Presentazione Il mare di mezzo (Gabriele Del Grande) e Il porto sequestrato (Osservatorio Faro sul Porto).

(clicca sull'immagine per ingrandirla)

Saranno presenti gli autori:

Gabriele Del Grande, fondatore di "Fortress Europe – Osservatorio sulle vittime dell'emigrazione" (www.fortresseurope.blogspot.com) e autore di Mamadou va a morire e Roma senza fissa dimora.

Gli attivisti dell'Osservatorio Faro sul Porto, curatori de Il porto sequestrato, libro-inchiesta intorno al porto di Ancona, al di qua e al di là delle reti, tra security e respingimenti. 


 
Indietro non si torna. E' con questa affermazione che si presenta la campagna WELCOME, partita da circa un mese e che sta connettendo numerose realtà italiane e greche impegnate nel campo dell'affermazione dei diritti dei migranti, e non solo. Campagna che vedrà un primo importante punto di approdo il 20 giugno prossimo, giornata mondiale del rifugiato, durante il quale avranno luogo presso le principali città portuali di una e dell'altra sponda dell'Adriatico, diverse iniziative di lotta in difesa del diritto d’asilo e contro tutti i respingimenti.
 
E' in questo contesto che si inserisce l'iniziativa che  l'Ambasciata dei diritti e il csoa Kontatto promuovono per sabato 5 giugno, presso gli spazi del centro sociale di via Poiole. Un'iniziativa che vedrà presenti gli autori di due pubblicazioni di recente uscita: Gabriele Del Grande, autore di Il mare di mezzo. Al tempo dei respingimenti, e gli attivisti dell'Osservatorio Faro sul Porto, curatori de Il porto sequestrato, libro-inchiesta intorno al porto di Ancona.
Due libri che verranno presentati per descrivere ed approfondire un fenomeno complesso ma di stringente attualità, quello dei flussi migratori che portano ogni anno centinaia di migliaia di esseri umani a percorrere migliaia di chilometri per raggiungere una terra che riconosca finalmente loro diritti e dignità, l'Europa.
 
I due libri, per molti versi differenti tra loro – il primo raccoglie lungo un filo narrativo le vicende di chi vive in prima persona l'esperienza dell'emigrazione, e per questo tocca ed attraversa i diversi luoghi del 'confine meridionale della Fortezza Europa'; il secondo cerca di fotografare, alla luce di un anno di inchiesta sul campo, una frontiera che in realtà non dovrebbe esistere, quella adriatica tra Italia e Grecia, partendo e concentrandosi sulla situazione del porto dorico -, mettono in luce le conseguenze provocate dagli dispositivi attuati nella pretesa di controllare i flussi migratori, in particolare quello che possiamo indicare come la pratica dei 'respingimenti' (anche se esistono fattispecie e terminologie giuridiche differenti) che assume connotazioni e forme eterogenee.
Una prassi che, partendo da quelle volutamente più esposte, scenografiche ed amplificate operate nei mesi scorsi nel mezzo del Mediterraneo per mezzo di grandi operazioni congiunte delle Marine militari italo-libiche e giungendo sino a quelle silenziose ed occultate che quotidianamente vengono praticate nei porti dell'Adriatico, ma che produce il medesimo risultato: quello di rispedire in paesi – la Libia così come la Grecia – dove migliaia di esseri umani vengono sistematicamente incarcerati, torturati e deportati, rendendosi l'Italia stessa colpevole di calpestare valori e diritti inalienabili dell'essere umano come quello all'asilo politico e persino alla tutela dei minori.
 
Indietro non si torna allora assume un valore ed un significato generalizzato, che si riferisce sicuramente al diritto per i migranti in fuga ad essere accolti e tutelati come profughi, minori, semplicementi esseri umani, ma può e deve essere esteso anche a noi stessi, cittadin* italian*, migranti già presenti in Italia, perché indietro non si torna dal fatto che il riconoscimento dei diritti di ognuno rappresenta l'unica via al riconoscimento della dignità e dei diritti di e per tutt*, che l'unico antidoto al dilagare dell'intolleranza per la diversità ed del razzismo, che l'unica ricetta per un'Italia ed un'Europa diversa, un'Italia ed un'Europa dei diritti e della libertà.
 
 
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Ven 14 maggio: presentazione "Il porto sequestrato"

IL PORTO SEQUESTRATO
Security e respingimenti: reportage sul nostro porto al di quà e al di là delle reti.


Venerdì 14 maggio, ore 17.00. Facoltà di Economia e Commercio – Università Politecnica delle Marche – P.zzale Martelli, 8 Ancona – Villarey.


Presentazione del libro/inchiesta sul porto di Ancona a cura dell’Osservatorio Faro sul Porto.
Seconda tappa della campagna "Welcome. Indietro non si torna".

 

L’Ambasciata dei diritti Marche è lieta di invitarvi alla presentazione del libro “Il porto sequestrato”, realizzato a cura dell’osservatorio Faro sul Porto, ad un anno dall’inizio dell’ inchiesta sullo stato di salute del porto di Ancona dopo la sua totale messa in sicurezza, che lo ha ormai reso a tutti gli effetti zona di Frontiera che quotidianamente respinge chi fugge da paesi in guerra, nella speranza di ottenere, in Italia, protezione umanitaria, e allo stesso tempo, luogo sottratto alla città dorica e a chi vi abita.

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un presidio di democrazia e resistenza: questo è solo l'inizio

 

>>> Scarica la DICHIARAZIONE di RESISTENZA letta fuori e dentro al consiglio comunale del 29 aprile 2010

>>> Guarda il reportage fotografico della giornata 

 


Falconara, 29 aprile – Dopo questa giornata di resistenza, di democrazia, ma anche di autoritarsimo e demagogia, rilasciamo solo uno stringato resoconto, promettendo nel prossimo futuro un necessario approfondimento, anche pubblico, di tutta la vicenda. 

 

Abbiamo atteso fino alla fine da questa Giunta un segnale di distensione sulla questione della vendita dell'immobile sede del centro sociale. Questione che riteniamo preparata ad arte dalla Giunta comunale molti mesi orsono e solo pochi giorni fa resa pubblica, per giunta, solo grazie alla necessaria pubblicità degli atti in occasione della commissione bilancio di lunedì scorso.

Una questione quindi nata male, condotta malissimo dalla maggioranza e, solo per oggi, finita peggio. Continua a leggere

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