13 giugno legittimo godimento

dalle 18 questa sera molti falconaresi hanno deciso di radunarsi spontaneamente in Piazza Mazzini, portando le bandiere della campagna referendaria su acqua pubblica e contro il nucleare e brindando per questa vittoria collettiva e frutto di un lavoro comune di tante e tanti. Come in moltissime altre città italiane oggi un moto spontaneo di liberazione e una volontà popolare di "stare insieme", di condividere questa felicità comune, hanno riempito le piazze e i luoghi pubblici dei veri protagonisti di questa vittoria: le persone comuni. Come in molte altre città italiane, ma non era scontato a Falconara, per tante ragioni…anzi, possiamo dirlo, ce n'era, forse proprio qui, veramente bisogno. Oggi a Falkatraz ci sentiamo tutti un pò più liberi e anche questo pezzo di libertà in più ce lo siamo guadagnato e ce lo terremo stretto, lo alimenteremo, lo faremo crescere. La sala allestita dal Comune per i risultati in tempo reale al vicino Centro Pergoli è rimasta deserta. Già gli attivisti e i rappresentanti dei comitati ai seggi avevano ampiamente diffuso percentuali e condiviso la volontà di festeggiare pubblicamente all'aperto, nella piazza centrale cittadina. Una giornata questa che dovrebbe far riflettere l'Amministrazione di destra Brandoni, che in molti episodi non ha certo favorito l'ordinario svolgersi della campagna referendaria in Città…Ma queste ed altre riflessioni le rimandiamo ad una opportuna assemblea del movimento referendario. Oggi ci godiamo fino in fondo questa meritata felicità e liberazione collettiva!

SI SCRIVE ACQUA MA SI LEGGE DEMOCRAZIA

Tutti i risultati a Falconara

"La tempesta perfetta del comune" da Global Project

 

 

\"PARODIA L\'AEREO PIU\' PAZZO DEL MONDO\"

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battiquorum anche a Falconara

Siamo ormai agli sgoccioli del “battiquorum” referendario e chiediamo a tutti, attivisti, simpatizzanti, semplici cittadini un altro ultimo semplice segnale di democrazia e partecipazione, di attaccamento al bene comune. Di essere parte di quei 25 milioni e più di italiani, e di far sì che in molti lo siano, che domenica e lunedì non solo esprimeranno un segnale di cambiamento ma segneranno anche in forma chiara e trasparente il passo e la direzione di questo cambiamento necessario.

 

SCARICA IL COMUNICATO IN PDF CON LA LOCANDINA.

Oltre la disinformazione televisiva e l’autoreferenzialità della politica, a chiare lettere ci diciamo convinti che un bene comune e prezioso, e sempre più scarso, come l’acqua, non debba essere soggetto alle leggi del profitto, non possa essere gestito come merce, non possa essere affidato alle multinazionali né privatizzato; che debba essere ricostruita una nuova, e possibile, gestione partecipata dalle comunità di utenti e consumatori, smantellando i consociativismi e le clientele delle burocrazie, dei partiti, delle grandi lobby di potere; che invece di inutili e dannose grandi opere finanziate con soldi pubblici, la politica debba occuparsi delle tante piccole opere come gli investimenti nel patrimonio pubblico costituito dal servizio idrico integrato e non consentire che i privati possano investire nel business dell’acqua aumentando le tariffe, rifacendosi sui cittadini-consumatori, impoverendoci due volte.

Per questo voteremo SI’ al primo e al secondo referendum.

Invitiamo ad aggiungere un terzo SI’, nella convinzione che una società sempre più libera e autonoma dalle fonti fossili, causa principale dell’inquinamento e dei disastri climatici, come delle guerre e dei conflitti globali, oggi è possibile se punta sull’uso delle rinnovabili, possibilità concreta di una energia pulita, a basso costo, “democratica”. Mentre la società dell’atomo ripercorre e approfondisce, come e peggio di quella del petrolio e del carbone, le distanze tra i magnati della produzione energetica centralizzata e gli utenti privi di forme di controllo e libertà di scelta, le rinnovabili rappresentano il suo esatto opposto: risparmio ed efficienza energetica, autoproduzione e autoconsumo, reti energetiche e cicli virtuosi, democrazia reale!

A questo punto ci piacerebbe anche che in questo Paese si aprisse un dibattito maturo sul significato del concetto di legalità: se questa parola sia destinata ad essere continuamente mortificata e travisata in nome di una ideologia securitaria sempre più scopertamente di parte e arbitraria, o se veramente un quarto SI’ possa compiere anche questo miracolo.

Il vento di questo cambiamento, spira anche contro ogni semplicistica contrapposizione ideologica e di partito, spazza via ogni calcolo e opportunismo del politichese, levando invece alta la voce di un concreto e generalizzato risveglio della partecipazione di un popolo di diversi e di differenze teso alla costruzione di un futuro condiviso, di una società più umana, di una uscita dalla crisi presente.

Anche dalla nostra Città in molti ci siamo adoperati per essere una goccia di questo mare, una folata di questo vento, una parte del cambiamento.

Dal Parco Kennedy in festa il 25 aprile 2010 è iniziata la raccolta firme referendaria nei nostri territori e un lungo percorso fatto di assemblee, dibattiti informativi, banchetti e volantinaggi, performance teatrali e musicali per l’acqua pubblica e la campagna referendaria. Un lungo percorso che tutti insieme abbiamo animato e che, ancora una volta, tutti insieme vogliamo si concluda nel modo migliore in questo fine settimana di “Battiquorum referendario”.

Buona democrazia a tutti…

Comitato Santa Cannella x l’Acqua Bene Comune Falconara (ci trovi su facebook!)

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No rigassificatori: le "forze sociali" si rivolgono alla Regione

Autorevoli associazioni delle Marche, in rappresentanza dell’ampio movimento che si oppone ai rigassificatori di Falconara e Porto Recanati, chiedono al Presidente della Regione di essere consultate a pieno titolo, in vista della scadenza del 12 luglio.

I portavoce di Legambiente Marche Onlus, Falkatraz Onlus, Ambasciata dei diritti Marche – Onlus e L’Ondaverde Onlus, si rivolgono al Presidente della Regione per essere convocati quanto prima al tavolo che la giunta, su sollecitazione dell’assemblea consiliare, ha deciso di aprire sullo scottante tema del rigassificatore di Falconara. “Come sapete – si legga nella lettera inviata, oltre che al governatore anche a tutti gli assessori e ai consiglieri – da molti anni un numero crescente di cittadini si batte nei vari territori per affermare il diritto a vivere in una regione in cui la tutela ambientale sia al centro dell’azione di chi amministra la nostra comunità. Ultimamente questa ampia mobilitazione ha espresso chiaramente, in varie occasioni, la propria contrarietà alla realizzazione del rigassificatore di Falconara (e Porto Recanati)”. Dopo aver ricordato il mandato conferito al Presidente il 17 maggio dall’assemblea consiliare per dare vita ad un’ampia consultazione e le stesse dichiarazioni di Spacca dove si sottolineava la necessità di coinvolgere nel confronto in primis i territori interessati, le associazioni “in qualità di rappresentanti dell’articolata società civile organizzata che anche recentemente (vedi la grande assemblea svoltasi a Falconara al cinema Excelsior lunedì 16 maggio) hanno ribadito la necessità di un progetto condiviso e partecipato che sia in armonia con le indicazioni contenute nel Pear” si rivolgono a Spacca chiedendo di “essere convocate quanto prima per poter esprimere le nostre valutazioni e le nostre proposte sulla questione”. Infatti Legambiente, Falkatraz, Ambasciata dei diritti e L’Ondaverde ritengono che “una risposta efficace alle scelte in materia di politiche energetiche per la nostra regione, possa venire anche da quell’ampio circuito associativo che, in questi mesi, ha ampiamente studiato ed evidenziato le possibili conseguenze negative nel caso si desse il via al rigassificatore di Falconara. Le conoscenze e le professionalità presenti al nostro interno, crediamo possano apportare utili elementi di analisi”. Le realtà firmatarie della richiesta concludono ricordando che sono Onlus “ riconosciute a livello nazionale e regionale, e che le stesse hanno depositato ricorso al TAR del Lazio per il progetto Rigassificatore API”, e sollecitano il Presidente della Regione Gianmario Spacca a dare quanto prima una risposta.

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se il 2 giugno festeggiano la repubblica il 4 festeggiamo i BENI COMUNI

CSOA Kontatto 4 Giugno Apertura del giardino con la FESTA DEI BENI COMUNI
I Beni Comuni. Oltre il pubblico e oltre il privato, per il libero accesso alla ricchezza collettivamente prodotta e contro ogni suo sfruttamento e monetizzazione: contro ogni devastazione ambientale, contro ogni guerra per l'appropriazione delle risorso, per l'acqua pubblica, l'energia verde e rinnovabile, la riconversione ecologica e il diritto al reddito. Noi la crisi non la paghiamo. Noi la crisi ve la creiamo. Tutti uniti contro la crisi!


dalle 17.00 Aperitivo + Mercatino + :

Teatro per l'acqua
GRAZIE ACQUA di Caterina Santoni e con Nice Diaz, Silvia Liuti, Monica Raffaelli

Proiezione dei video
ACQUA BENE COMUNE video realizzato da GlobalProject e YaBasta (INFO QUI)

D'ISTANTE cortometraggio sul rigassificatore API di AnconaNord

(GUARDA IL CORTOMETRAGGIO SU YOUTUBE)

Live:
RICICLATO CIRCO MUSICALE (il sito del gruppo)


a seguire djSet Reggae

Sala Ruz by MASTABA AUDIO (drum'n bass dalla Mindstorm record)

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