QUALCOSA E' SUCCESSO! SULL'INDAGINE EPIDEMIOLOGICA DELL'AERCA

Nel lontano 2005, 15 associazioni e realtà sociali falconaresi, tra le quali il CSA Kontatto, raccolsero ben 3500 firme per richiedere alla Regione l'avvio di uno studio epidemiologico sul territorio e l'indizione di una Commissione di Partecipazione Attiva allo studio stesso. Il prestudio precedentemente effettuato aveva evidenziato la necessità e l'opportunità dell'indagine, la Regione rispose, e la Commissione venne formalizzata, benchè scarsamente convocata dall'Assessorato competente.

Giovedì 18 dicembre si è svolta al Centro Pergoli di Falconara Marittima, in una sala mai così gremita, la presentazione dei risultati parziali dell'indagine epidemiologica svoltasi negli ultimi quattro anni sul nostro territorio.

Visto che nè gli organizzatori, nè tantomeno l'Amministrazione Comunale, si sono presi la premura di richiedere la registrazione audio-video dell'incontro, e non essendo ancora disponibile una versione pubblica dello studio in questione, offriamo il nostro spazio a quanti hanno messo a disposizione alcuni scorci audio-video dell'incontro, per fare in modo che l'esattezza dei fatti e il diritto all'informazione facciano il loro corso.


Intanto rinnoviamo, in qualità di partecipanti alla Commissione di Partecipazione Attiva, l'invito all'Assessorato Regionale all'Ambiente, ha convocare nel breve periodo un incontro con la suddetta Commissione, per attivare, senza indugi, una capillare campagna di informazione sull'esito dell'indagine epidemiologica in questione con le associazioni aderenti la Commissione e l'Assemblea Permanente NoCentraliApi.

Audio:

presentazione dello studio del Dottor Andrea Micheli

Il Sindaco se ne va

Il Dottor Micheli risponde al pubblico

Domanda dal pubblico al Vicesindaco di Falconara; risposta

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L'Italia retrocede al 44° posto nella quarta edizione del Climate Change Performance Index

Presentato anche quest'anno il CCPI, la classifica dei risultati e dell'impegno dei paesi nella lotta al cambiamento climatico. Pessima figura dell'Italia, che retrocede anche per la mancanza di politiche coerenti e decise contro i gas serra.

Nessun paese sta facendo abbastanza per fermare il global warming. A livello globale le emissioni crescono e cresce anche la quantità di CO2 rilasciata per unità di Pil. In questo panaroma l’Italia è tra i paesi che stanno facendo meno per ridurre le emissioni. È quanto emerge dalla quarta edizione del Climate Change Performance Index (CCPI), il documento in cui Germanwatch, assieme alle associazioni ambientaliste riunite nel Climate Action Network Europe, mette a confronto le prestazioni e le politiche in materia di lotta al global warming dei 57 paesi che assieme sono responsabili del 90% delle emissioni.

Nella classifica di quest’anno - è stato spiegato alla presentazione del documento - il podio è stato lasciato volutamente vuoto proprio perché nessun paese si sta impegnando a sufficienza nel taglio della CO2. I paesi che stanno facendo di più per ridurre le loro emissioni - Svezia, Germania e Francia - sono così rispettivamente al 4°, 5° e 6° posto nella graduatoria. Oltre che dei risulti raggiunti nella riduzione delle emissioni in termini assoluti, l’indice CCPI tiene conto del trend (che conta per il 30% del punteggio) e delle politiche interne e internazionali di ogni paese in materia di lotta al global warming (20%). Anche ai 3 paesi "più virtuosi", specialmente alla Germania, CAN-Europe rimprovera l’arretramento nei negoziati europei per il pacchetto clima: recentemente la premier tedesca Angela Merkel sta cercando di ottenere sconti sulle emissioni per l’industria tedesca.

Ultima nella classifica l’Arabia Saudita, preceduta da Canada e Stati Uniti. Gli Usa, rispetto all’anno scorso, hanno scavalcato il vicino per alcune politiche attuate a livello statale, mentre la speranza dei redattori del CCPI è che il nuovo corso annunciato da Obama aiuti il paese che emette più CO2 al mondo a risalire decisamente la graduatoria per l’anno prossimo. Progressi significativi vengono invece dai paesi emergenti. La Cina – secondo emettitore mondiale – pur non avendo modificato sostanzialmente il trend delle emissioni ha avuto un ottimo punteggio per quel che riguarda le misure adottate e anche l’India è stata premiata per il basso livello di emissioni pro capite e le politiche intraprese.L'Italia, al contrario dei paesi emergenti citati, peggiora e perde 3 posizioni rispetto all’anno scorso, scivolando dal 41° al 44° posto, per arrivare, guarda caso, proprio accanto all’altra nazione che più si sta adoperando per ostacolare i negoziati europei sul pacchetto clima-energia che si stanno svolgendo ia Bruxelles.Oltre al fatto che, a 11 anni dal protocollo di Kyoto, anziché ridurre le emissioni del 6,6% rispetto ai livelli del 1990, l’Italia le ha aumentate del 9.9%, a spingere il paese così in basso nella classifica c’è l’assenza di una strategia complessiva per abbattere le emissioni di CO2, una politica energetica che punta sull'aumento dell'uso del carbone e la carenza di trasporti a basse emissioni.

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Pubblicato il testo del decreto Flussi 2008:150.000 quote a disposizione

 

Decreto Flussi 2008: 150.000 quote a disposizione 

Priorità a colf, badanti e nazionalità riservate. Datori di lavoro stranieri solo se con Carta di soggiorno.

Confermate tutte le anticipazioni di questi mesi.
Il decreto fa appello proprio al momento di crisi rilevando la necessità da un lato di contenere gli ingressi, dall’altro di dare priorità al settore dell’assistenza familiare.

Come è noto la grande maggiornaza degli aspiranti lavoratori è già presente sul territorio nazionale, si tratta quindi di una forma mascherata di regolarizzazione messa in campo però a partire dalle presenze e quindi dalle domande presentate lo scorso anno. Migliaia di persone escluse dal precedente decreto ed in attesa di poter concorrere alla conquista di un permesso. niente da fare invece per chi è entrato irregolarmente o è caduto nell’irregolarità dopo il 31 maggio 2008.
Se lo scorso anno le domande presentate erano circa 740.000, stima che racconta quale sia all’incirca la mole di presenze invisibili, c’è da considerare il fatto che, nell’anno in corso potrebbero essersi accumulate altrettante presenze. Un esercito di irregolari che, dentro lacrisi, rischiano di essere alla mercé di sfruttatori e faccendieri.

 

La divisione delle quote
150.000 ingressi suddivisi tra:

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2° corso gratuito di lingua italiana per migranti


"Vuoi imparare l'italiano?"

2° "Corso gratuito di lingua italiana per migranti" promosso dall'Ambasciata dei Diritti di Falconara

Dal 6 novembre tutti i Giovedì dalle 18 alle 19:30 oppure tutti i Venerdì dalle 21 alle 22:30


 La locandina del 2° corso di lingua italiana per migranti

Giovedì 6 novembre e venerdì 7 novembre avrà inizio la seconda edizione del “Corso di lingua italiana per migranti”,organizzato e promosso dall'Ambasciata dei diritti di Falconara Marittima, che si svolgerà presso le ex-scuole Lorenzini di Villanova. Il Corso è totalmente gratuito per gli utenti e ha frequenza settimanale. Lascerà inoltre aperte le iscrizioni fino al raggiungimento del numero massimo di utenti.

 

L'organizzazione di un Corso di lingua italiana  è un iniziativa-cardine dell'Ambasciata dei diritti, poiché la conoscenza dell'italiano è vista come un forte strumento di emancipazione e partecipazione da parte dei migranti che vivono le nostre città, in modo tale  che possano essere coscienti dei propri diritti di fronte alle molteplici peripezie della burocrazia italiana, piuttosto che leggere giornali oppure interagire tra le diverse nazionalità e culture che ormai animano le città.

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FALKATRAZ URBAN STORY

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