(((5* FALKATRAZ FESTIVAL dal 23 al 26 Luglio PARCO del CORMORANO)))

RITORNA ANCHE QUEST'ANNO, NELLA LOCATION DELL'ESORDIO DEL PARCO DEL CORMORANO, IL FESTIVAL ALTERNATIVO DI MUSICA E CONTROCULTURA FALKATRAZ FESTIVAL....4 GIORNI NELL'ULTIMA AREA VERDE DI FALCONARA PER IL PRIMO
DEGLI EVENTI ESTIVI

"Se nu te scierri mai delle radici ca tieni rispetti puru quiddre delli
paisi lontani!
...
E’ la terra toa, amala e difendila!"

Il territorio, le tradizioni, le radici di un popolo e di una comunità,
non sono mai un dato
immutabile e trascendente, ma si misurano e innovano nel rapporto con
l'altro, con il diverso, con
lo straniero; nel grado di apertura e inclusione che permette a quelle
radici di rivivere e rinnovarsi
con le forze vitali e nuove che sul territorio si incontrano.
Falconara è per sua natura una Città che ha costruito le sue fortune
lasciandosi attraversare dalle
differenze, dall'immigrazione locale dell'entroterra marchigiano come da
quella del sud della
penisola prima, e ora da quella extracomunitaria.
Questo festival, come la totalità del progetto annuale “Falkatraz
resiste 2009” sostenuto dal Bando
Cohabitat 2009, vuole essere un piccolo tassello alla ricerca di questa
nostrana consapevolezza
ritrovata, la tappa di un percorso che ci conduca a trovare e affinare
le forme di contaminazione e
comunicazione per la costituzione di una nuova cittadinanza multietnica
e multiculturale.
In questo senso tutte le performance artistiche e musicali ospitate in
questa edizione sono tese a
costituire un melting pot che sappia esprimere il meglio della cultura
locale con e insieme a quelle
migranti, nell'intento di facilitare e promuovere l'incontro tra le
culture e le persone e di combattere
ogni rigurgito di razzismo, xenofobia, intolleranza. Di questi tempi, un
pò ovunque, ce n'è bisogno.
Siamo il nodo infrastrutturale delle Marche e il suo angolo più remoto
della devastazione ambientale;
siamo la periferia più metropolitana di Ancona, e la sua polveriera che
aspetta di essere incendiata;
siamo il laboratorio dell'ideologia securitaria e la sfida dei pirati
che invertono la rotta...
LA PAURA E' UNA MAREA CHE TORNA INDIETRO A CHI LA CREA...

 


No a ronde CIE e ordinanze securitarie a Falconara...16 Associazioni cittadine chiamano al confronto

Le Associazioni promotrici l'assemblea cittadina falconarese per una Città sicura e accogliente crescono, da 14 diventano 16, e rilanciano un confronto con la Giunta Brandoni sulle scelte in merito alla sicurezza.

Il continuo caldeggiamento di installare proprio a Falconara il nuovo CIE (centro di identificazione ed espulsione per immigrati) marchigiano, il proposito di costituire ronde cittadine da parte di Alleanza Nazionale (insieme a quella del Sindaco di far intervenire l'esercito per compiti di ordine pubblico espressa nell'ultimo consiglio comunale...), il nuovo impulso alle ordinanze in materia securitaria dopo l'approvazione del protocollo sulla sicurezza, misure (antisbandati, antipiccioni, antiprostitute...) tanto chiacchierate quanto alla prova dei fatti inutili ed inefficaci, sono tutti elementi che inducono forte perplessità e preoccupazione da parte di larga parte dei cittadini falconaresi.

Le associazioni in rete hanno quindi pubblicato una lettera aperta alla Città e alla sua Amministrazione per richedere un confronto per evitare che tematiche così complesse e passi così decisivi per il futuro cittadino vengano assunti sulla bae di slogan elettorali e troppo facili prese di posizione demagogiche.

Il confronto richiesto in una "commissione aperta" dovrà prevedere il diritto di audizione delle 16 associazioni proponenti, per evitare che la discussione resti ancorata ai ristretti ambiti del palazzo della politica ma che si apra alla città.

Per informazioni sulle associazioni in rete falconaresi: falconarainrete@gmail.com

Rassegna stampa sulla lettera aperta (1,2,3,4)


Brandoni contro l'ANPI: vogliono estirpare le nostre radici

LUNEDI' 1 GIUGNO TORNIAMO ALLE NOSTRE RADICI

Alla riscoperta della storia dei nostri luoghi, di chi e di come, oltre sessanta anni fa, decise di resistere al fascismo e alla guerra, segnando la strada verso la conquista di quelle libertà e quei diritti che sono ancora alla base del nostro presente;... diritti e libertà che qualcuno oggi cerca di far dimenticare e di rimettere in discussione. La Resistenza è una pratica quotidiana... ore 16:00 visita collettiva al Museo della Resistenza di Falconara

A seguire...

presso il csa Kontatto in via Poiole 1 ore 19:30 aperitivo-cena

ore 21:30 ‘’Salud’’  spettacolo sulla resistenza e la guerra civile spagnola

di e con Beppe Casales 

Intanto con una conferenza stampa sabato scorso 23 maggio l'ANPI denuncia il tentativo dell'Amministrazione di destra Brandoni di sgomberare la propria sede...

Da Il Corriere Adriatico

Avviso di sfratto L’Anpi protesta

Dopo la sede della Spi, il sindacato dei pensionati della Cgil di Castelferretti, lo sfratto adesso tocca anche all’Anpi di Falconara che entro dieci giorni dovrà lasciare il piccolo ufficio di via della Repubblica, lo stesso dove è situato il centro per anziani Qui. La riorganizzazione degli immobili comunali utilizzati da enti, associazioni e privati interessa così anche lo storico gruppo dei partigiani i quali però annunciano forti azioni di protesta. Secondo il presidente locale Gianfranco Pistola, si tratterebbe di una vera e propria "persecuzione politica" attuata dalla giunta di centro-destra nei confronti di alcune associazioni. In via della Repubblica l’Anpi (nata nel 1947 e sempre molto attiva) ha la sua sede dal 2001 e il presidente Pistola assicura che "faranno di tutto per non andarsene". L’Anpi organizza, nel corso dell’anno, diverse attività informative dedicate in modo particolare ai giovani e alle scuole, come la recente manifestazione per la Giornata della Memoria con la mostra "L’invenzione del nemico" sulle leggi razziali promulgate dal governo Mussolini

Da Il Messaggero

Richiesta di sfratto per sei associazioni falconaresi. L’Anpi non ci sta e chiede l’annullamento del provvedimento. E’ giuntamercoledì la lettera del Comune a sei associazioni ospitate nello stabile del Centro Qui di via della Repubblica. A contestare la decisione è l’Anpi, che chiede formalmente il ritiro della lettera e l’annullamento del provvedimento di sfratto. Il motivo di tale decisione non sarebbe ancora del tutto chiaro alle associazioni, ma pare che sia dovuto alla riorganizzazione di tutte le forme associative messa in atto già da tempo dalla giunta Bandoni. L’Anpi, di cui fanno parte a Falconara 120 iscritti tra cui 11 partigiani, chiede ora a gran voce all’amministrazione di esaminare il regolamento comunale sulle libere forme associative il quale, all’articolo 11, afferma che occorrono tre mesi di preavviso per revocare la concessione degli immobili. "Abbiamo solo dieci giorni di tempo per sgomberare il locale di via della Repubblica – dice il presidente Anpi Gianfranco Pistola – è una cosa inconcepibile. Il regolamento comunale parla chiaro, inoltre è necessario che venga trovata prima un’altra sede e poi eventualmente si potrebbe procedere con il trasloco. La lettera sarebbe giunta anche ad altre associazioni come la CiDiEffe (fotografia) e l’Associazione nazionale libera caccia.


25 APRILE'09 AL PARCO KENNEDY FALKATRAZ RESISTE v4.0

 

CSA Kontatto, ANPI, Ass.LUMUMBA Onlus, Ambasciata dei Diritti di Falconara presentano

CONTRO CRISI RAZZISMO E PRECARIETÀ, L'UNICA SICUREZZA POSSIBILE:

LIBERTÀ REDDITO DIRITTI per TUTTE/I

Al Parco Kennedy di Falconara Marittima

Vai alla presentazione e al programma completo

 (Continua)


PERCORSI NEGATI TRA GUERRE E CRISI GLOBALI. VENERDì 17 APRILE, ORE 21:30, CENTRO PERGOLI, FALCONARA M.MA

PERCORSI NEGATI TRA GUERRE E CRISI GLOBALI: STORIE DI MIGRAZIONI
DALL'AFGHANISTAN ALL'EUROPA, PASSANDO PER PATRASSO

 

L'Afghanistan rappresenta la punta dell'iceberg e il simbolo dei tanti sud del mondo devastati dai conflitti, dagli interessi e dalle contraddizioni della globalizzazione e della guerra permanente; territori inospitali e persi, dai quali l'umanità evacua alla ricerca di una vita degna...

Patrasso (Grecia) è invece uno degli snodi delle migrazioni verso l'Europa, teatro delle nuove baraccopoli in cui restano confinati i migranti e dei loro continui tentativi di salire sui TIR alla volta dei porti di Ancona, Bari, Brindisi e Venezia.

E poi noi, l'Italia, Ancona e l'indotto della periferia falconarese: l'ideologia securitaria vorrebbe inculcarci l'immagine dell'immigrato come nuovo nemico pubblico e "classe pericolosa", offuscando la memoria e le cause della tragica odissea alla quale viene costretto, e del presente di precarietà e segregazione che gli si vuole imporre come lavoratore forzato e cittadino di "serie B"...invisibili o non-persone.


Proiezione dei documentari del regista Hamed Mohamad Karim e Basir Ahang, con la presenza degli Autori:
Migranti afgani verso l’Europa: espulsi dall’Italia e bloccati a Patrasso (15' circa).
AMAAN (Esilio), migranti afgani in Europa: rifiutati come rifugiati e bloccati nell’illegalità (30' circa).

 (Continua)