13 gennaio: protesta in Consiglio regionale

Oggi (13/01/2026) abbiamo protestato in Consiglio Regionale:

Altra giornataccia per l’Assessore Bugaro dopo che giorni fa le sue inesattezze sul progetto di nuovo impianto a idrogeno finanziato con soldi pubblici nella raffineria api, erano state prontamente smentite. Oggi, sebbene si sia cercato di silenziare la protesta stracciando alcuni cartelli alla nutrita delegazione che esponeva la scritta fermiamoildisastroambientale, in riferimento al processo in corso nelle aule di tribunale, il messaggio è giunto forte e chiaro. Quanto evanescenti le risposte.

Il Governo regionale deve ancora valutare se richiedere o meno al governo di applicare il Golden Power sulla vendita dell’intero gruppo api/IP alla multinazionale azera Socar. Ricordiamo come la stessa misura sia già stata applicata in casi analoghi da questo stesso governo, come durante la vendita della raffineria ex Erg di Priolo pochi anni fa.

Una vicenda, quella della vendita api, già nota dallo scorso maggio, un accordo preliminare di vendita siglato da settembre 2025, una mobilitazione in corso a Falconara e non solo, che ha già portato la questione all’attenzione del governo con una discussione parlamentare avvenuta a novembre. Entro il primo trimestre di quest’anno pare ci sia il closing finale e ancora si tergiversa.

Da mesi richiediamo che vengano garantite con il Golden power prescrizioni a tutela e risarcimento del territorio che ospita la raffineria api da 90 anni, con tutte le conseguenze che conosciamo. Una o entrambe le parti contraenti la vendita di api-IP devono impegnarsi nell'attivazione di un fondo a garanzia delle bonifiche del sito e delle aree limitrofe, come dei monitoraggi delle emissioni convogliate e fuggitive.

Ricordiamo anche che è in corso dal 2023 un procedimento ministeriale di riesame nei confronti della raffineria api perché le misure di bonifica da messa in sicurezza operativa (MISO) del sito, cui la raffineria è obbligata per Decreto Ministeriale dal 2014 non sono ritenute sufficienti e adeguate: servono, a detta del governo stesso, misure di messa in sicurezza d’emergenza. Anche su questo da parte del governo regionale, scena muta.

Sovranisti a giorni alterni, e oggi era quello sbagliato per loro.

#fermiamoildisastroambientale

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