PRESIDIO AI CANCELLI DELLA RAFFINERIA API

Rispondiamo dalle Marche alla mobilitazione nei territori dell’1/2 agosto della Campagna #perilclimafuoridalfossile con un presidio e conferenza stampa che si terrà sabato 1 agosto dalle ore 10.30 in poi davanti la Raffineria API di Falconara Marittima.

 

 

 

 

 

L’EVENTO SU FACEBOOK

Perchè l’unica via per uscire dalla stringente e indifferibile crisi climatica globale che ci coinvolge tutti, è un radicale cambiamento del sistema produttivo ed energetico, qui ed ora.
Perchè questa crisi climatica generale si cambia a partire dal locale e dai territori, agendo verso e contro i centri reali che determinano questo stato di cose, oltre gli scenari globali che ci pongono in una condizione di passitivà e fatalismo.
Perchè la raffineria Api, cresciuta dentro la Città di Falconara e alle porte del Capoluogo anconetano dal boom economico degli anni 50 fino ad oggi, rappresenta ora l’emblema di questa crisi: oltre ogni forma passata di redistribuzione economica della ricchezza prodotta da fonti fossili, oggi questo sistema espropria e estrae ricchezza per pochi e redistribuisce ai molti gli effetti sempre meno collaterali, fatti di criticità sanitarie, ambientali, inquinamento del territorio, nonché principale ostacolo ad una sua riconversione verso uno sviluppo altro e green.
Perchè oggi servirebbe una programmazione in direzione della dismissione di imprese inquinanti, conversione industriale e bonifica del territorio.

In questi anni abbiamo constatato quanto questo sistema di potere sia sempre più autoreferenziale, impermeabile al cambiamento e distruttivo in se’.
-Le continue segnalazioni dei cittadini delle esalazioni nocive hanno mostrato tutte le falle ancora in essere del sistema pubblico dei controlli sulle attività della raffineria e di altri attori sul territorio.
-Il comitato interistituzionale regionale che si è sostituito ai tavoli pubblici promossi dai comitati cittadini, da anni latita di informazioni e comunicazioni circa i termini dell’esecuzione delle prescrizioni in occasione dell’ultimo rinnovo dell’AIA del 2018, e su molto altro ancora.
-Il nuovo gasdotto SNAM di quasi 40 chilometri recentemente realizzato nel suo primo stralcio tra Falconara Jesi e Recanati, prelude ad una futuribile realizzazione del contestatissimo progetto di rigassificatore GNL da parte di API Nova Energia nel lontano 2011, già avallato, nel dissenso di una larga maggioranza della popolazione, con la partnership della regione Marche, la cui autorizzazione è stata prorogata dai ministeri competenti nel 2015, per cui pende un giudizio al Tar di cui nulla è più dato sapere ai comuni mortali.
-E per finire il recente Decreto legge Semplificazioni che, tra gli altri interventi, favorisce bonifiche di facciata e sommarie, decurtando gli interventi nelle acque sotterranee e nelle falde idriche a tutto vantaggio degli inquinatori vecchi e nuovi. I circa 40 SIN, siti da bonificare di interesse nazionale, tra cui ovviamente Falconara, che da quasi trent’anni attendono interventi di bonifica per la conclamata pericolosità del livello di contaminazione del suolo del sottosuolo e del mare, da priorità tutelata per legge, vengono declassati a interventi di bonifiche più blande e superficiali.

Per tutto questo aderiamo alla mobilitazione di Per il clima, Fuori dal fossile.
Perchè le tante questioni territoriali e locali sparse ovunque per l’Italia, sono più forti e incisive solo se unite e coordinate.
Perchè le questioni sanitarie e ambientali particolari vanno riconnesse allo scenario più generale della crisi climatica e dei tanti movimenti globali che sostengono la giustizia climatica.
Perchè è urgente passare dalle attività di segnalazione e monitoraggio dal basso dei fenomeni odorigeni alla contestazione aperta visibile e pubblica delle reali fonti di inquinamento

CON API NON SI VOLA PIU’
DISMISSIONE RICONVERSIONE BONIFICA DEL TERRITORIO

Laboratorio Falkatraz Trivelle Zero Marche Campagna Per il Clima Fuori dal Fossile

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