NOTE INTEGRALI ASSEMBLEA FUORI DAL VIRUS FUORI DAL FOSSILE 9 MAGGIO 2020

Dopo l’ondata di iniziative che abbiamo svolto in tante città il 13 e 14 maggio, quello che è avvenuto oggi a Marghera ci segnala ancora di più che il monitoraggio nei nostri territori e la lotta devono essere sempre più costanti contro le loro devastazioni .

Qui il link del video dell’assemblea integrale su YouTube

Qui le NOTE INTEGRALI in versione pdf
https://falkatraz.noblogs.org/…/note-integrali-assemblea-fu…

RENATO- NO HUB DEL GAS: fuori dal fossile è una realtà che contiene vari movimenti e persone che non si danno strutture che non siano quelle che servono a realizzare l’obiettivo della Campagna stessa. Una struttura nata da due anni e che insieme alle azioni nazionali ma decentrate sul territorio è riuscita in occasione del corteo del 23 marzo 2019 ( Contro le grandi opere inutili ) a darsi una unità anche di piazza intorno alla idea di costruire una vera e propria campagna nazionale per il clima, fuori dal fossile verso una vera riconversione energetica. In questa nuova fase abbiamo realizzato 3 incontri per capire come muoverci dentro le 3 crisi globali contemporanee che agiscono nella nostra realtà: economica, sanitaria e climatico-ambientale. Abbiamo realizzato una Piattaforma con dei punti precisi di programma e poi abbiamo lanciato questa assemblea per ampliare la partecipazione ai molti che si impegnano su queste tematiche o che sono connessi alle stesse.

https://www.globalproject.info/…/fuori-dal-virus-fuor…/22735

Un modo semplice e diretto per recepire idee e proposte anche operative che si mettano in movimento per costruire una specifica campagna nazionale per il clima e fuori dal fossile ed un cronoprogramma che ne precisi tempi, contenuti e responsabilità. Senza campagne territoriali che debbano prevalere sulle altre, senza che questa di oggi divenga una assemblea narrativa ma di programma ed impegno organizzativo .Tutto per cambiare i rapporti di forza ad iniziare da ora ed incidere sulla realtà senza farci ingabbiare nel presente.
La nostra battaglia, oltre che sui temi specifici, vuole vivere questi temi anche per una necessità di libertà, di agibilità sociale e politica, per la nostra democrazia che è possibilità di decidere come persone e come popoli.

PUNTI E PROPOSTE (Con riferimenti ai punti di programma della Piattaforma )

RICCARDO PETRAROLO-COMITATI NO CARBONE CIVITAVECCHIA Per ottenere la transizione energetica serve saltare il derby fra le fonti fossili gas-carbone. Chiediamo lo stop ai lavori di infrastrutture inquinanti, e lo sviluppo di un piano energetico “pulito”, che garantisca a chi vi lavora condizioni di lavoro sane, il rispetto dei propri diritti, e un reddito.

COSIMO QUARANTA- NO TAP DI BRINDISI: I progetti Tap e Snam devastano i territori dove vengono costruiti, legando il futuro energetico del paese ad una fonte energetica ormai anacronistica, che ha mostrato e mostra tutt’ora le sue contraddizioni. Questo mercato preferisce alle forme politiche democratiche quelle strettamente autoritarie. Una visione alternativa dovrà basarsi sul rispetto di tutti i diritti, quelli sociali, umani e ambientali.

MATTIA DONADEL-OPZIONE ZERO VENETO: Il fossile dal punto di vista della sua domanda è un mercato che ha esaurito la sua crescita. Se vogliamo levarci dalla schiena il peso di un sistema morente dobbiamo scendere nei dettagli sul funzionamento economico dell’attuale sistema produttivo. Sono stati infatti prodotti dossier riguardo gli enormi flussi di capitale pubblico che vengono erogati alle aziende del fossile. Questi capitali possono e devono essere investiti in settori strategici per rendere effettiva la transizione ecologica, e per le esigenze idro-geologiche e sociali dei territori. Per non parlare di quanto servirebbero risorse in merito alla vulnerabilita’ sanitaria o educativa. Una fonte di potere alternativo potrebbe essere la produzione sul territorio di energia da fonti rinnovabili creando delle vere e proprie comunità energetiche alternative anche con aiuto e coinvolgimento dei poterei locali. Le direttive europee pur aprendo spazi poi a livello nazionale siamo in forte ritardo. Tutte queste proposte devono entrare nel Piano Energetico Nazionale approvato da poco ed incapace di cambiare la realtà nel quale vogliamo che la cittadinanza e le reti sociali abbiano diritto di incidere e non solo di parola. Proposta: per sensibilizzare ed informare sempre più vasti strati della popolazione sulla Campagna si possono organizzare carovane come quella fatta con biciclette dal Veneto verso ed in preparazione del 23 marzo 2019.

FABRIZIO RECANATESI-TRIVELLE ZERO MARCHE: 3 punti di proposta per questa piattaforma collegati ai temi vicini al nostri: 1) accesso all’acqua comune 2) accesso al reddito 3) recupero reddito tassando grandi capitali.
Ad oggi le contraddizioni del capitale si mostrano apertamente; Il conflitto fra lavoro e capitale che nel passato ha aperto spazi di lotta imprescindibili, col superamento del fordismo invece e con il passaggio della riproduzione del capitale in meccanismi più subdoli, le tensioni attraversano il problema che questo sistema non offre più a nessuno nessun tipo di margine emancipativo. Gli da precariato e un ambiente malsano. Il sistema si è accorto delle sue tensioni e tenta di reinventarsi con un “nuovo accordo” sociale. In questo spazio devono inserirsi i movimenti, che devono premere, far giocoforza in direzione degli interessi democratici. Gli interessi del vecchio mondo bloccano un futuro “green” che è già possibile e praticabile, e soprattutto desiderabile su praticamente tutti i punti di vista (dal lavoro alla salute). Ovviamente questa lotta per la ripresa di pratiche “sulla strada”, nel rispetto della salute, è anche per il reddito di quarantena .Portare le risorse dalla produzione industriale e distruttiva alla riproduzione sociale ed alla cura delle persone e dell’ambiente. Dobbiamo creare ora una economia nuova che potrà creare molti posti di lavoro in più di quelli attuali. A Falconara se chiudesse la raffineria si crebbero nuove opportunità di economia e lavoro. Dobbiamo pratica la democrazia e il nostro diritto alla libertà di espressione e di contestazione.

NAOMI GREITMAN-BEYOND LONDRA: Le forze unite dal basso sono la nostra forza. La vendita del gas come energia rinnovabile e meno nociva del carbone è un inganno, che è riuscito a portarsi dietro il supporto dei vari governi europei. La resistenza a questo processo prende corpo in vari movimenti europei, tramite molte pratiche, fra cui il sanzionamento degli istituti bancari che finanziano le grandi opere inquinanti. nuovo gruppo di attivisti vs gasdotto Poseidon da Israele- Grecia- ITalia. network internazionale Beyond Gas. hello@gastivists.org

ANGELO BEYOND GAS-BRINDISI: tradurremo in inglese la nostra Piattaforma come modello per gruppi che combattono combustibili fossili. Purtroppo devo comunicarvi che Castoro 6 (Saipem) ha finito di posare il tubo Tap in mare.

DANILO DEL BELLO-0 PFAS PADOVA emergenza covid ha scoperchiato altre emergenze già esistenti. Che fare nella post emergenza? Ricette proposte per uscire dalle crisi sono le stesse che ne sono all’origine: industrie del fossile in primo piano ancora una volta anche nel suo intreccio con finanza, a favore grandi banche e finanziarie (Unicredit e San Paolo ha maggior parte di quote Eni). Fare un piano di lavoro, campagne: iniziative territoriali – coordinata a livello generale. E’ stato importantissimo mantenerci in forza e ragionare su cosa stava succedendo, ora dobbiamo operare concretamente. Estrattivismo forma stessa del capitalismo attuale. Intrecciarsi con welfare, reddito, qualità della vita. Rispetto al blocco infrastrutture fossili: non lasciamo passare troppo tempo per non interiorizzare blocco. Progettiamo, costruiamo, diamo scadenze nelle modalità e nelle forme che vogliamo ma sblocchiamo.

ROBERTO MELONE –FORO ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA: Bene ad aver organizzato in questo modo l’assemblea. E’ il tempo della cura di noi stessi e dell’ambiente, altrimenti non sarà possibile nessuna produzione economica giusta. Dobbiamo ritrovare il senso dello stare insieme. Ricercare subito le cose che evidenziano il conflitto che l’emergenza sanitaria ha portato alla luce, il conflitto tra profitto e la vita, tra mercato, diritti e natura. Una narrazione per un modello alternativo soprattutto quella ambientale e climatico ed anche quella della difesa della qualità e quantità acqua senza della quale non c’e’ vita: nostra proposta di legge oggi sepolta in parlamento, mobilitiamoci per la sua approvazione. Dobbiamo affermare che i diritti e soprattutto salute ed acqua non sono disponibili al mercato. Risorse ingenti vanno investite su queste cose e rivendicare che le scelte vanno fatte a partire dai territori e comuni a rischio default. Dobbiamo difendere la democrazia innanzitutto quella di prossimità a partire dai comuni schiacciati da tagli, mancati trasferimenti di risorse e rischi di default. Dobbiamo liberare il presente per appropriarci del futuro, il tempo è ora.

LUCIANO BENINI: ALTERAZIONE CLIMATICA PESARO-URBINO a livello locale cosa si può fare molto a livello locale per uscire dal fossile: patto dei sindaci per il clima e l’energia (2015) chiedere al comune di aderire (Piano Paes). risparmio /efficentamento energetico, raccolta differenziata, energie rinnovabili…. incentivi coprono 100% dei costi. www.reinventingfire.com http://www.isprambiente.gov.it/…/pubblicazioni/quaderni/Qua…

DANIELA D’ALO’ NO TAP BRINDISI: purtroppo a livello europeo e la transizione energetica sta passando attraverso il gas. Sindaci: installare pannelli solari su edifici pubblici, incentivi comunali per imprese per installare panneli solari, attraverso tassa sui rifiuti. agire a livello locale. comunicati stampa per aprire occhi su green washing delle multinazionali.

VIVIANA MANGANARO- SOS ADRIATICO RIMINI: emergenza nel territorio non percepita come in altri territori perché “non si vede”, no cantieri aperti (ma airgun, ecc.). Incalzare i poteri locali ad attuare politiche di fuoriuscite dal fossile. In Romagna abbiamo aperto una breccia da verificare inviando nostre proposte al Presidente Regione Bonacini.

EMANUELE LEONARDI: – POTERE AL POPOLO PARMA: giustizia climatica deve essere la bussola della convergenza dei movimenti. 3 soggetti che più si sono mobilitari in questa pandemia: – insubordinazione operaia “prima la salute” – precari (reddito di quarantena, cura, emergenza, reddito di base)- mutualismo (pratiche di solidarietà attiva) legato anche a sovranità alimentare: accorciamento filiere, autonomia sui territori.

MAURIZIO PUPPI CIVITAVECCHIA-COMITATO SOLE CIVITAVECCHIA : centrale a Carbone tra le più grosse d’Europa, centrale a gas.. territorio martoriato da 50 anni di fossile, con problemi salute e inquinamento. Porto Bene Comune nostro progetto: via il fossile, no nuova centrale a gas, transizione a rinnovabili: con rinnovabili può essere reso autonomo porto e a impatto zero e poi estenderlo a tutto il resto. difficoltà: Come incidere su scelte politiche? Sia locale che governo e deve arrivare anche in Europa.

JACOPO FFF MILANO: I FFF si sono caratterizzati come movimento di piazza, stiamo cercando nuovi modi di portare avanti ns battaglia. Mettere insieme capacità di coinvolgimento fff con il know how dei movimenti storici territoriali e quindi creare . coordinamento tra fff e comitati per fermare industria fossile. Ogni giorno in cui utilizziamo fossili si tradurrà in milioni di morti tra anni (come ogni giorno in cui si è ritardo lockdown). 13- 14 maggio: assemblee azionisti Eni e Enel -Fare azioni in tante città con coordinamento. database scempi ambientali e chi li finanzia da incrementare.

DANIELA SPERA-LEGAMJONICITARANTO: Ricorda il tema petrolifero.Tempa rossa. Stoccato a Taranto e portato e poi portato ad altre raffinerie affollando il mare La normativa nazionale inserisce i progetti legati al fossile nei progetti strategici Bisogna quindi rovesciare i tutto verso la transizione energetica che deve essere al centro di progetto strategico di pubblica utilità. Spostare i concetti di ciò che è strategico e ciò che è pubblicamente utile.

FEDERICO CAVALLUCCI-CCORD, UNIVERSITARI MILANO Progetto portato avanti su con gli studenti di Milano su transizione energetica e decentralizzazione. La sfida per i movimenti passa per il binomio fossile-rinnovabile, e siamo alla soglia di una decentralizzazione Noi dal basso dobbiamo lavorare per sbilanciare verso il rinnovabile con progetti e azioni mirati. Per quanto riguarda le assemblee di eni e enel il messaggio dev’essere: basta investimenti sul fossile. Visti anche i recenti risvolti economici del prezzo del petrolio bisogna evidenziare provocatoriamente che il mercato del fossile produce perdite non più crescita di profitti e che, conviene anche agli investitori uscire dal petroli.

MARTA SOTTORIVA- NOGRANDINAVI VENEZIA: Venezia ha vissuto il primo disastro ambientale in occidente legato al cambiamento climatico, nella forma dell’inondazione. Quando le elites economico-finanziarie assieme ai governi pongono la questione nella forma del ricatto salute-lavoro si apre una contraddizione da attraversare, poichè i cittadini vengono espulsi in toto dal processo decisionale. Negli spazi dove la contraddizione capitale-bios prende forma (cantieri delle grandi opere in primis) dobbiamo portare il conflitto, sempre tenendo sott’occhio però l’emergenza sanitaria che viviamo. Bisogna individuare le pratiche che tengano insieme le cure di ambiente e persone. Tuttavia queste azioni dovranno essere per forza in forma “di massa”, poichè il problema ci coinvolge tutti. Vi invitiamo a partecipare al prossimo Venice Camp.di settembre.

LUVI “ENI FUORI DALLE SCUOLE” MILANO: A parlare di ambientalismo saranno i docenti che dovranno seguire i dettami di Eni. Agli studenti medi che si sono autorganizzati non è sembrato accettabile. Il 13 e 14 faremo azioni di sanzionamento nei luoghi in cui si “va a pagare” per i servizi del fossile, sono quel punto in cui si legano le questioni ambientali (i soggetti inquinanti) e quelle sociali (le persone che si trovano senza reddito/ con reddito ridotto). L’appello si apre per fare in modo che la campagna non abbia respiro solo a Milano.

MARCO FERRARI STUDENTE SUPERIORI BRINDISI: emergenzaclimatica.it. riconversione centrale a carbone e di nuova centrale del gas a Brindisi. Scopo sito: distribuire dichiarazioni di emergenza climatica tra scuole e comuni. Invito a tutte le associazioni farlo firmare a comuni e regioni. E lottare per renderla sempre più operativa.

LORELLA CAPPIO NO HUB DEL GAS ABRUZZO: battaglie principali in campo in Abruzzo sono : Bonifica discarica di Bussi più grande d’Europa Edison. Battaglia per acqua del Gran Sasso, dalla vittoria contro pericolosi esperimenti nucleari nel Laboratorio fisica nucleare e per mandare sotto processo per avvelenamento acque chi lo ha provocato o non attuato norme protettive, Ed, ovviamente, lotta contro gasdotto Snam e centrale di compressione dello stesso a Sulmona. Oltre ad aderire alle iniziative decentrate e nazionali che la Campagna Per il clima fuori dal fossile definirà in futuro, stiamo progettando una Carovana regionale per il clima, l’ambiente e contro il fossile che si concluderà con un incontro regionale di rilancio sociale a partire dalla nuova situazione dopo crisi pandemica.

SOFIA DEMASI FFF VENEZIA MESTRE: Uscita dal fossile alla base della battaglia climatica. Rapporto tra comitati e mov. per giustizia climatica. Verso un cambiamento sistemico radicale: lotte climatiche e sociali, che saranno messe in contrasto dal mainstream. Riadattarsi alla crisi che stiamo vivendo cura del comune. Venice Climate Camp a settembre per un nuovo immaginario della battaglia climatica, crisi sanitario non può mettere da parte questione climatica.

FRANCESCO MARTINO VALLONE CITTA’ NUOVA VENAFRO (ISERNIA): Racconta della turbogas (Edison) e 3 inceneritori e cementificio. Diritto alla salute viene prima del lavoro, come si dice crisi sanitaria. il nemico si chiama neoliberismo. efficientamento energetico, economia circolare, occupare canali di informazione.

NADIA D’ARCO-SALUTE E AMBIENTE EMILIA ROMAGNA : stop taglio alberi: nonostante covid hanno tagliato intere alberature. termovalorizzatori non sono energia pulita. 9 milioni di impianti a biomassa in italia, solo 1 milione è a norma. Dobbiamo lottare per far investire in nuove tecnologie e rinnovabili, anche energia elettrica che sia pulita.

PAOLO COGNINI Trivelle Zero Marche: continuità da misurare con discontinuità con cui dobbiamo misurarci: valorizzare e far convergere tante iniziative nel territorio che si misura con pubblico come campo di tensione, progetto e progetti immediatamente praticabili. Problema del riconoscimento dell’autorità sociale capace di criticare e praticare progetto. Ripristinare l’agibilità piazze e spazi pubblici: diritto a manifestare compreso nel perimetro di necessità per cui possibile spostarsi, ma no negazionismo, fino a oggi trattata come necessità inesistente.

VINCENZO MIGLIUCCI COBAS ENERGIA ROMA: causa pandemia emergenza salute e lavoro. senza giustizia sociale non ci puo essere forza per movimentare masse contro il fossile. il problema quindi resta come passare all’azione. il problema delle energie alternative contro il fossile: istruire un tavolo in modo da sviluppare una comunicazione sociale dal basso con sindaci ed autonomie sociali.

GIUSI NANE’ SIRACUSA STOP VELENI: la nostra realtà locale include una miriade di grandi industrie petrolchimiche. Nonostante la pandemia la attività del petrolchimico non si è fermata. Diminuito l’inquinamento da trasporto urbano è invece invariato inquinamento industriale. Ci aspettiamo dalla piattaforma che sia una piattaforma del fare, stilare un atlante delle criticità, lavorare per punti operativamente ed operosamente. Noi come realtà di lotta ci siamo organizzati insieme a livello regionale e quando serve ognun di noi aiuta l’altro.

MAURIZIO FRANCA: aggiungiamo giustizia sociale, redistribuzione di reddito. vogliamo entrare nelle istituzioni per fare proposte. noi crediamo nel contributo del singolo, creare collaborazione tra i soggetti. tutti/e.

SIMONE TERRE IN MOTO MARCHE : richiama attenzione su gadsdotto che attraversa gli Appennini (vedi Carta degli Appennini). Chiediamo con forza che i fondi che vengono destinati a sviluppi cancerogeni per il clima ed il territorio vengano destinati agli stessi territori che necessitano invece di fondi per ricostruzione messa n sicurezza del territorio. La scommessa è riuscire a tenere insieme tutte le proposte fatte in questa piattaforma. C sono molti cantieri inutili in Italia, nel territorio che è l’unico che necessita veramente questi cantieri non ci sono.

ANDREA BERTA NO PEDEMENTANA TREVISO agroecologia, genuino clandestino, sovranità alimentare ed economia circolare sono temi da riconnettere con la battaglia comune contro il fossile. Riprende proposta per azione per il 13 e 14.

SIMONA RICOTTI FORUM AMBIENTALISTA CIVITAVECHIA: il cambiamento climatico si è realizzato, ora lo vedono tutti, nonostante lo denunciamo da sempre, solo che ci sono studi scientifici che ora dimostrano che moltissimi decessi sono dovuti al cambiamento climatico. Attenzione su legami tra situazione pandemica e polveri sottili, va trasformarla in consapevolezza e mobilitazione.

ETTORE FFF TREVISO: dobbiamo intervenire nei piani d’intervento sul territorio, crediamo sia importante come lotta quella di inserirsi fare proposte anche nella pianificazione del territorio perché hanno a che fare con cose concrete come grandi costruzioni, supermercati, strade, etc.

ALDO NO SNAM: questo progetto andrà ad attraversare terreni che sono le riserve d’acqua dell’Italia centrale. Bisogna muoversi in fretta. In questa fase il prezzo basso degli idrocarburi agevola l’utilizzo degli stessi. Ricordiamo che la Snam non porta il gas alle popolazioni ma alle industrie del nord austriaco e tedesco..

VIRGINIA RONDINELLI COM. CITTADINI E LAVORATORI LIBERI E PENSANTI TARANTO Le strategie e gli strumenti adottabili partendo dalla premessa dello stop alle fonti fossili per la produzione energetica, passano per lo stop ai finanziamenti degli impianti che attuano la produzione energetica attraverso il fossile. I finan-ziamenti economici e le risorse che sono già presenti vanno indirizzate verso un modello energetico alternativo, più giusto dal punto di vita sociale e ecologico. Si può costituire un gruppo di lavoro per individuare proposte pratiche di lotta, di modi di utilizzo dei corpi nella lotta alla riconversione.

RICCARDO VACCARO DISCOLI DEL SINARCA MOLISE: Il conflitto fra profitto e vita si apre in scenari mortiferi, ormai vissuti da tutti/e nel quotidiano. L’emergenza climatica in atto ci impone la transizione energetica, di pretendere e lottare affinchè la riconversione venga messa in cima all’agenda politica italiana. Responsabili dei danni climatici sono non solo le grandi multinazionali del fossile; seguono nella lista dei responsabili le banche che finanziano e che lucrano investendo in questo campo ormai fuori tempo. L’emergenza climatica è arrivata al punto di poter chiedere come strumento alla lotta un “lockdown”. Si propone una carovana che attraversi i territori devastati perchè le lotte attraversino fisicamente gli spazi colpiti dal fossile.

ANTONIO MUSCAS –COMITATI SARDEGNA: A nome di Italia Nostra Sardegna, Cobas Cagliari e diversi comitati della Sardegna, diamo la disponibilità a lavorare ad alcuni dei punti del documento della piattaforma.

Hanno inviato contributi scritti: la Campagna Stop Ttip, Corrado Di Sante di Rifondazione Comunista, Le Brigate di Solidarietà attiva. Tutte realtà che hanno comunicato la loro intenzione di collaborare con la nostra Campagna e che parteciperanno alle prossime iniziative.

RENATO DI NICOLA – CONCLUSIONI

IL 12 Maggio terremo una conferenza/comunicato stampa come Campagna che comunichi la ripresa delle iniziative di lotta contestando Eni ed Enel nei giorni 13 e 14 in cui si terranno le rispettive Assemblee degli azionisti.
Dovremmo produrre un video virale sulle iniziative che faremo nei due giorni di lotta nei territori a seconda delle modalità di ognuno. Tutte le azioni che produrremo devono diventare un veicolo di comunicazione. La campagna è quello che concretamente faremo e comunicheremo.
Entro il 16 maggio invieremo il report di questa assemblea alle liste ed a chi che ne farà richiesta.
Sabato 23 di maggio abbiamo riconvocato il coordinamento della Campagna affinchè le proposte su cui abbiamo ragionato oggi vengano analizzate, condivise e trovino spazio in un cronoprogramma utile ad avviare la Campagna nazionale che vogliamo lanciare: un cronoprogramma che sia strumento che mette insieme programma, proposte, tempi e responsabilizzazioni organizzative senza delle quali questa assemblea sarà stata solo una buona ed approfondita discussione ma niente più. Sul clima, fossile e conversione energetica dobbiamo cambiare i rapporti di forza nella società e nella agenda politica e per farlo dobbiamo far camminare e mettere in movimento i nostri obiettivi. Sia gli obiettivi nuovi che quelli già evidenziati, e non solo da noi, come per esempio la fine dei finanziamenti agli inquinatori fossili, finchè non diverranno conosciuti a livello popolare e agiti con una fortemente e determinata azione di lotta rimarrà solo una bella idea.
Agitiamo e facciamo camminare nel corpo sociale le nostre proposte!
Dobbiamo coinvolgere anche altre realtà che non ancora siamo riusciti a contattare.
Ovviamente, ripeto anche alla fine, questa nostra lotta per le tematiche che affrontiamo sono anche un ampliamento continuo di possibilità e di democrazia della lotta che facciamo con l’urgenza della situazione che viviamo ma senza perdere il rispetto per il tempo e le modalità plurime di tutti noi, di ognuna delle nostre realtà.
Dobbiamo agire le nostre proposte e lotte dentro la realtà sociale, la realtà del corpo sociale di cui siamo parte e che ha vissuto un periodo di distanziamento sociale terribile. Fare questa assemblea è stato anche un azzardo, ma ci siamo detti che non bastiamo a noi stessi e che dovevamo ampliare la partecipazione, non sapevamo come sarebbe andata in termini di partecipazione e di qualità degli interventi. Ora possiamo dire che l’assemblea è andata bene. Se però vogliamo creare una alternativa sociale coerente dobbiamo stare dentro le dinamiche sociali e politiche non solo parlando nel nostro noi.
Oggi sono stati presenti via streeming compagni del Mar ( Movimiento Afectados por la Represas ) delle Americhe , donne e uomini che spesso vengono perseguitati ed uccisi per le battaglie che conducono, come noi in difesa della terra, dell’acqua, dell’energia pulita. E’ anche per loro che dobbiamo lottare più consapevolmente perché il capitalismo estrattivista e patriarcale è globale ed anche perché da loro è più feroce e criminale ed hanno bisogno della nostra fattiva collaborazione.
Noi non siamo un corpo separato, siamo popolo, corpo sociale la cui lotta realizza concretamente la agibilità politica, la libertà di espressione e la democrazia che per noi è poter decidere delle nostre vite personali e collettive.
Un grazie alle realtà studentesche e giovanili che hanno partecipato ed anche a quei comitati che da anni testardamente continuano a difendere la propria terra e la vita dalla devastazione. A tutti voglio ricordare che la liberazione non ci verrà dall’alto e, come dicono i movimenti sociali delle Americhe,:
SOLO PUEBLO SALVA PUEBLO!

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