C’E’ CHI DICE NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE: TRIVELLE ZERO MARCHE A FALCONARA

NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE E ALL’INCENERITORE DELLE MARCHE…TRIVELLE ZERO, C’E’ CHI DICE NO!!!

DOPO L’ESTATE E NONOSTANTE LA SCONFITTA DELLA PROPOSTA DI REFERENDUM SOCIALI
https://stopdevastazioni.wordpress.com/2016/08/13/riflettiamo-lottando-comunicato-promotori-referendum-sociali-trivelle-zero/

http://www.cobas.it/Notizie/Due-milioni-di-firme-contro-la-legge-107-della-cattiva-scuola-non-sono-bastate
TRIVELLE ZERO MARCHE HA DECISO DI NON MOLLARE
LO SCORSO PRIMO OTTOBRE SIAMO STATI PRESENTI ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE DEI MOVIMENTI CHE A ROMA HA LANCIATO LA CAMPAGNA C’E’ CHI DICE NO
http://www.globalproject.info/it/in_movimento/ce-chi-dice-no-report-assemblea-nazionale-del-1-ottobre/20368

CI RIVEDIAMO GIOVEDI’ 3 NOVEMBRE AL CENTRO PERGOLI DI PIAZZA MAZZINI A FALCONARA ALLE ORE 21 PER :
—–DISCUTERE DELLE MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI DOMENICA 27 NOVEMBRE A ROMA PER IL NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE
https://www.facebook.com/events/978280895634229/?ref=3&ref_newsfeed_story_type=regular&action_history=null&source=3&source_newsfeed_story_type=regular

Siamo quelli che lavorano troppo per troppo poco, siamo quelle che ormai lavorano gratis per fare curriculum, siamo quelli che vorrebbero studiare ma non hanno soldi, siamo quelle con le scuole che crollano, siamo i giovani che sono costretti ad andarsene dall’Italia, siamo quelli senza casa o che pagano affitti troppo alti, siamo quelle che subiscono le grandi opere sui propri territori, siamo quelli che non ne possono più che si protesti solo su Facebook.

Politici, banchieri, vips, capitani d’industria, non lasceremo parlare solo loro sul referendum costituzionale di dicembre! Il Partito di sistema (alias PD) ha dimostrato in questi trenta mesi di governo quali sono le sue politiche: mancette elettorali, grandi opere, jobs act, buona scuola, genuflessioni all’UE. Premier e partito della nazione, col referendum costituzionale e l’italicum, vogliono più poteri per mettere l’acceleratore nella scientifica distruzione dei nostri diritti. In tanti territori c’è già chi ha imparato a dire NO ad un modello di sviluppo non più sostenibile. Altri resistono tutti i giorni con piccoli gesti che restano invisibili.

Con un clamoroso voltafaccia Renzi ha già detto che non si dimetterà nel caso in cui perda il referendum. È evidente che votare NO al referendum è importante, ma non basterà! Mobilitiamoci già da ora per lanciare un avvertimento: dopo il referendum o se non se ne va lui o lo cacceremo NOI!

Non aspettiamo il 4 dicembre per prendere parola, nelle prossime settimane diffondiamo il NO e ritroviamoci poi TUTTI A ROMA IL 27 NOVEMBRE!

27 NOVEMBRE 2016
ORE 14: 00 PIAZZA DELLA REPUBBLICA -> CORTEO NAZIONALE DEL NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE
ORE 18:00 PIAZZA DEL POPOLO -> ARTISTI PER IL NO, CONCERTO MUSICA E PAROLE

#CèChiDiceNO

——RILANCIARE SUI TERRITORI L’OPPOSIZIONE ALLO SBLOCCA ITALIA A MAGGIOR RAGIONE DOPO IL DECRETO ATTUATIVO DI FINE ESTATE…Il ministro Galletti ha lavorato per evitare la procedura di VAS che gli aveva richiesto la stessa Commissione Europea, il Governo Renzi HA PUBBLICATO IL DECRETO DEL 10 AGOSTO ed ha deciso di andare avanti con “l’attuazione” della pessima Legge 133/2014 ex Decreto Sblocca Italia.
Pertanto ci dobbiamo attrezzare subito per la procedura di ricorso al TAR LAZIO e per tutto quanto sia utile per contrastare questo ennesimo regalo alle Multiutility che vedono riconosciuto il diritto a costruire ben OTTO NUOVI INCENERITORI (Umbria – Marche – Lazio – Campania – Abruzzo – Puglia – Sicilia – Sardegna) oltre all’avvio di CINQUE INCENERITORI AUTORIZZATI MA NON COSTRUITI O NON IN ESERCIZIO in Toscana (Sesto Fiorentino 2 linee) – nel Lazio (Malagrotta 1+2 e S. Vittore FR) – Puglia (Statte TA 2 linee) e Calabria (Gioia Tauro 2 linee).
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-10-05&atto.codiceRedazionale=16A07192
STIAMO PARLANDO DI OTTO NUOVI INCENERITORI PER 1.831.000 TON/ANNO
E DI CINQUE INCENERITORI FERMI O DA AMPLIARE PER 665.000 TON/ANNO
QUINDI IL RISULTATO A REGIME SAREBBE DI 2.596.000 TON/ANNO DI NUOVO INCENERIMENTO

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