NoTav, libera la Valle, liberi tutti, subito!

26 / 1 / 2012

– Comunicato Centri Sociali delle Marche

Questa mattina, su ordine della Procura di Torino, è stata condotta da parte delle forze di polizia un'azione di natura repressiva in relazione alle mobilitazioni contro la realizzazione della linea ferroviaria Tav Torino-Lione del giugno e luglio scorsi, azione che ha colpito un attivista civitanovese della rete dei Centri Sociali delle Marche, raggiunto da un provvedimento di obbligo di dimora.

Consideriamo gravissimo quanto compiuto da parte della magistratura torinese attraverso l'adozione di provvedimenti di arresto e misure restrittive della libertà personale, che a sei mesi di distanza dagli eventi, tradiscono la loro natura intimidatoria.

Assistiamo ancora una volta al tentativo di trasferire forzatamente su un piano giudiziario e di ordine pubblico questioni di ordine politico e sociale decisive per la vita democratica del paese, come quelle rappresentate dal movimento NoTav nella battaglia contro la devastazione ambientale e a difesa dei beni comuni.

Respingeremo questo tentativo con la stessa determinazione che il popolo NoTav oppone alla militarizzazione della Val di Susa.

Liberi tutti. Liberi subito. A sarà dura!

 

– Comunicato Assemblea Permanente Movimenti Marche

A fianco dei No Tav

L’Assemblea Permanente Movimenti Marche esprime la sua totale solidarietà al Movimento No Tav così gravemente attaccato con i 25 provvedimenti di “custodia cautelare”.

In questo modo si vuole colpire un movimento che negli anni è diventato un imprescindibile punto di riferimento per tutti coloro che si battono contro la distruzione dei loro territori da parte dei potentati economici e politici, i quali in nome del profitto e di un falso “progresso” esautorano intere comunità dal loro sacrosanto diritto di poter decidere su scelte che li riguardano direttamente.

Con questi arresti  si vuole criminalizzare  un grande movimento facendolo passare per una “frangia di estremisti” o di “infiltrati”. Nell’esprimere la nostra vicinanza ai colpiti dai provvedimenti cautelari che hanno coinvolto anche un attivista marchigiano, l’Assemblea Permanente Movimenti Marche ribadisce il suo appoggio nei confronti di una mobilitazione che dal 1992 i cittadini della Val di Susa portano avanti contro un progetto faraonico, quanto inutile e distruttivo.

La lotta dei valsusini è la nostra lotta, è il simbolo di chi vuole affermare un modello sociale, economico e politico basato sulla difesa dei beni comuni, la democrazia partecipata, e un’economia non nemica dell’ambiente.

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Ancona, come in tutta Italia #ilmiovotovarispettato…e Monti fa marcia indietro

Comunicato stampa

Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

La mobilitazione paga: il popolo dell'acqua ha costretto il Governo a ritirare il provvedimento che vietava la gestione del servizio idrico attraverso enti di diritto pubblico, quali le aziende speciali.

È una vittoria dei cittadini e dei comitati che in tutto il paese hanno fatto sentire forte la loro voce in difesa del voto referendario.

Rimane ampiamente negativo il giudizio del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua sul decreto liberalizzazioni che, a dispregio voto del giugno scorso, peggiora le già pessime misure del precedente Governo sulla privatizzazione degli altri servizi pubblici locali. La mobilitazione del popolo dell'acqua continua per la piena attuazione del risultato referendario: avanti tutta con la ripubblicizzazione del servizio idrico e la campagna di obbedienza civile per una tariffa corretta e coerente coi referendum. Si scrive acqua, si legge democrazia.

Roma, 20 gennaio 2012

…SULLA MOBILITAZIONE REGIONALE AD ANCONA di mercoledi' 18 gennaio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 13Giugno 2011 ci siamo ritrovati in tutte le piazze marchigiane a festeggiare l’esito referendario e il risultato storico che tutto il popolo dell’acqua era riuscito a conquistare dopo anni di battaglie. La vittoria referendaria ha sancito che l’acqua è un bene comune e che di conseguenza la sua gestione non può che essere pubblica e partecipata.

Il Governo Monti con il decreto che verrà presentato domani ripropone di fatto la privatizzazione dell’acqua. L’art. 20 afferma che il servizio idrico – considerato servizio di interesse economico generale – potrebbe essere gestito solo tramite gara o da società per azioni, eliminando la possibilità di una gestione pubblica del servizio idrico. A quanto pare gli interessi economici sono più importanti del voto referendario di 27 milioni di cittadini/e italiani che hanno affermato che l’acqua deve rimanere fuori dalle logiche di profitto.

Oggi, con il presidio in Piazza Roma, come in tante città italiane, sono di nuovo i cittadini/e a manifestare il proprio dissenso e a chiedere ai propri sindaci e a tutte le istituzioni di disobbedire alla privatizzazione dell’acqua.

Noi chiediamo con determinazione al Governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa, chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano e chiediamo alle donne e agli uomini di questo paese  di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario. Se il governo Monti continuerà in questa direzione avremo di fatto un “tradimento” del referendum, un “tradimento” della democrazia. Più volte abbiamo ribadito che il popolo dell’acqua non si sarebbe fermato fino a quando non fosse avvenuta la completa applicazione degli esiti referendari.

Il voto – come si legge nell’appello pubblicato su www.acquabenecomune.org – ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti. Nessuna esigenza di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.

Oggi più che mai si scrive acqua e si legge democrazia.

E intanto il 28 gennaio si terrà a Napoli il Forum dei Comuni per i Beni Comuni promosso da Luigi de Magistris

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Rigassificatore API Nòva Energia: RAI Regione Marche “non ha effettivamente applicato il diritto alla pluralità e completezza dell’informazione”!

E’ ciò che è emerso dall’istruttoria del Comitato Regionale per le Comunicazioni (Co.Re.Com) a seguito dell’esposto di Ondaverde Onlus, Falkatraz Onlus e Comitato Villanova (associazioni aderenti al Coordinamento NO RIGASSIFICATORI) le quali in principio – il 13 luglio scorso – si erano inutilmente rivolte al Direttore della sede RAI di Ancona affinché ospitasse “una comunicazione aggiuntiva che bilanciasse le informazioni diffuse con l’intervista del prof. Corrado Piccinetti” durante il TGR delle 19,30 del 7 luglio 2011. intervista-prof-piccinetti-dal-tg-regione-del-7-luglio-2011
Si era all’indomani – 6 luglio – del burrascoso via libera al rigassificatore di API Nòva Energia da parte del Consiglio Regionale delle Marche e il TGR RAI aveva intervistato il Prof. Biologo Corrado Piccinetti il quale aveva svolto considerazioni a nostro avviso superficiali e che informavano parzialmente, omettendo rischi oggettivamente riconosciuti dalla comunità scientifica, come quello della immissione di acque fredde e clorate da parte degli impianti di rigassificazione del gas liquido naturale (GNL).
La richiesta scritta inviata dalle associazioni NO RIGASSIFICATORI al Direttore della sede RAI di Ancona affinché bilanciasse le informazioni diffuse con l’intervista ad un altro biologo che avremmo potuto indicare, non ottenne alcuna risposta. richiesta-a-rai-delle-associazioni-1372011-pag1

richiesta-a-rai-delle-associazioni-13711-pag2

Così ci siamo rivolti al Co.Re.Com. che ha aperto l’istruttoria al termine della quale non ha potuto obbligare la RAI ad una rettifica in quanto non si è trovato di fronte alla oggettiva falsità di una notizia bensì al problema di “garanzia della pluralità delle fonti di informazione“. corecom-marche-1

corecom-marche-2
Mettere in campo la pluralità delle fonti atteneva ed attiene alla libertà informativa del TGR RAI, libertà diretta ad arricchire e differenziare l’insieme pluralistico delle voci indirizzate al pubblico.
Ma la conclusione del Co.Re.Com. che “raccomanda la RAI – TGR Marche di dare voce alle posizioni differenti rispetto a quelle espresse nel servizio mandato in onda al fine dell’effettiva applicazione del diritto alla pluralità e completezza dell’informazione” rivela esattamente quello che non ha fatto … ovvero che il Direttore RAI Marche ha scelto liberamente di non fare!
Il Direttore del TGR RAI Marche ha scelto liberamente di non garantire la pluralità e completezza delle fonti di informazione indirizzate al pubblico!

Purtroppo dobbiamo constatare anche la protervia di chi fa finta di non sapere di svolgere un servizio pubblico.
Infatti dall’istruttoria del Co.Re.Com. Marche risulta che “la RAI nella nota del 14/9/2011 si rende peraltro disponibile a dare conto di opinioni dissenzienti da quelle espresse dal Prof. Piccinetti, ove ne fosse fatta richiesta“!

OVE NE FOSSE FATTA RICHIESTA ????

LO ABBIAMO GIÀ CHIESTO IN QUEI PRECISI TERMINI IL 13 LUGLIO SCORSO, E DA QUELLA DATA ATTENDIAMO UNA RISPOSTA DAL SIG. DIRETTORE DEL TGR-RAI MARCHE!

Sono trascorsi 176 giorni … Attenderemo ancora che quella richiesta del 13 luglio venga soddisfatta e da oggi attiviamo un apposito contagiorni!

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Falkatraz nel 2012 a "Radio senza Muri"

Mercoledì 28 dicembre al Palazzo dei Convegni di Jesi presenteremo il progetto
"Radio senza muri" all'interno della Rassegna “Malati di Niente"

Il progetto verrà avviato nei primi mesi del 2012, la prima fase consisterà nella formazione degli operatori della radio e sarà curata da Radio la Colifata (Buenos Aires), già ospite della Rassegna “Malati di Niente” (2004 e 2009)
ore 17 presentazione del progetto a cura di Ya Basta! Marche
ore 17.30 visione del film "LT 22 Radio La Colifata" di Carlos Larrondo (sottotitolato italiano)

Link di approfondimento: La Colifata- Malati di niente – Ya Basta

29/12/2004 Carovana Ya Basta! Una visita a Radio La Colifata 
http://www.glomeda.altervista.org/documenti.php?id=349

13/04/2004 Ricostruiamo l'Atelier du Non-faire a Jesi
http://www.glomeda.altervista.org/documenti.php?id=168
29/04/2005 Radio La Colifata alla Rassegna “Malati di Niente" 
http://www.glomeda.altervista.org/documenti.php?id=391
04/04/2005 Rassegna "Malati di Niente"
http://www.glomeda.altervista.org/documenti.php?id=386
06/03/2006 "Malati di Niente" lancia la sesta edizione
http://www.glomeda.altervista.org/documenti.php?id=515
28/02/2008 Ya Basta! e Manu Chao a Radio La Colifata
http://www.glomeda.altervista.org/documenti.php?id=672

L’ Associazione Ya Basta Marche, ha partecipato al bando del CSV (Centro Servizio Volontariato) Marche, presentando un progetto inerente la creazione di una Radio Comunitaria.
Comunitaria, poichè intesa come luogo di incontro, di relazione, dove chi ne senta la necessità, possa esprimere le proprie idee, i propri sentimenti e creare un vero confronto che dia luogo alla comunità, per conoscere e riflettere sui diversi temi che appartengono alla stessa condizione umana.
Il progetto si rivolge a persone e categorie con disaggio, e non.
Il progetto prende spunto dall’ eccezionale esperienza di Radio la Colifata, che è in onda da 20 anni e trasmette dai giardini dell’ Ospedale Borda di Buenos Aires; la radio, ha dato la possibilità di fare sentire fuori dalle mura le difficoltà di tante persone che da anni sono ricoverate in questo nosocomio.
La radio diventa uno strumento terapeutico, dove i soggetti coinvolti vedono affiorare la consapevolezza di essere in grado di assumere una funzione politica nella propria comunità di riferimento e contestualmente una piazza aperta dove riflettere, discutere, organizzarsi e costruire un rapporto dialogico con la comunità la quale viene posta nella situazione di interagire ed esprimersi.
Inoltre la creazione di una radio nella quale sono coinvolte realtà associative diverse che operano sul territorio contribuisce all’opera di stimolo delle realtà di volontariato esistenti e alla creazione di reti e nuovi rapporti di collaborazione.
Il progetto è stato scelto dalla commissione esaminatrice del CSV Marche, nel mese di ottobre e da quel momento stiamo lavorando per portarlo avanti.
Si inizierà con un corso di formazione gestito dallo Psicologo Alfredo Olivera, fondatore di Radio la Colifata, e proseguirà con la realizzazione della radio, avendo come appoggio la già esistente Radio TLT, del Centro di Aggregazione Giovanile di Jesi, gestito dalla Cooperativa Sociale Costess.
Il progetto ha come capo fila l’associazione Ya Basta, con la partecipazione di 20 partner, che hanno aderito a questa idea, e sono espressione del mondo dell’ associazionismo, delle radio della salute mentale e non. di diverse città italiane, ed enti del territorio jesino: Ass.ne Falcatraz Falconara Marittima, Ambasciata dei Diritti Ancona, csa TNT Jesi, Ass.ne Libera Jesi, Asiamente Jesi, Casa delle Culture e Arci Jesi, Ass.ne Antigona, DSM jesi, Comune di Jesi, Ambito Territoriale Sociale IX, COOSS Marche, Radio Incredibile Grottammare, Radio Fragola Trieste, Radio Sherwood Padova, Radio Collegamenti Pisa, Radio Stella 180 dell'Aquila, Radio Ondattiva Bari , Psicoradio Bologna, Radio Aut Fermo, Caffè Basaglia di Torino e la Fondazione Franca e Franco Basaglia Venezia-Roma.
Con l’intenzione di lavorare in rete, siamo pronti insieme a partecipare alle giornate di incontri, che le radio alternative organizzano durante l'anno.
Esperienze molto importanti per la piena funzionalità della comunicazione di rete, come è stato al convegno della salute mentale svoltosi a Trieste, dove abbiamo avuto la possibilità di partecipare in diretta insieme a tutte le radio presenti, alla trasmissione di Radio Fragola, importante anche far parte dell' Assemblea Nazionale, nonchè aver partecipato a un incontro organizzato da Psicoradio Bologna nel giorno del loro 5° anniversario.
Tutto questo ci ha dato modo di conoscere le esperienze di tante realtà che lavorano in tutta Italia sul disagio; giornate di dibattiti e confronto tra operatori radiali, utenti, e operatori sociali , con la necessità di costruire insieme un modo diverso di comunicare e relazionarsi, e cominciare a lavorare insieme per un mondo nel quale tutti possiamo avere uno spazio vitale nella terra che ci ospita.
Mercoledì 28 dicembre, a Jesi nel Palazzo dei Convegni, presenteremo il progetto "Radio senza muri" all'interno della mostra di pitture organizzata dal Sollievo di Jesi all'interno della "Rassegna Malati di niente".
Il progetto verrà avviato nei primi mesi del 2012, la prima fase consisterà nella formazione degli operatori della radio e sarà curata da Radio la Colifata (Buenos Aires), già ospite della Rassegna Malati di niente (2004 e 2009)
ore 17 presentazione del progetto a cura di Ya Basta! Marche
ore 17.30 visione del film "LT 22 Radio La Colifata" di Carlos Larrondo (sottotitolato in italiano)

YA BASTA MARCHE

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