
Appello per una nuova stagione di lotta contro i fossili e per una vera transizione ecologica. Incontriamoci a Roma sabato 9 ottobre.
Quando si parla di cambiamenti climatici, di global warming, di carestie, siccità o disastri ambientali, le parole d’ordine da un paio d’anni a questa parte sono sempre le stesse: riconversione ecologica, decarbonizzazione, bonifica dei territori, neutralità climatica. Il mondo è in fiamme, le foreste bruciano, le città soffocano; i 50°c sfiorati a Vancouver e le alluvioni nel nord Europa di questa estate sono solo un piccolo assaggio di quanto può accadere nel prossimo futuro. La crisi climatica ed ecologica è qui e ora, e nei territori questo si traduce anche nell’inquinamento di prossimità e nella cementificazione che soffocano l’ambiente e le popolazioni. La riconversione ecologica deve essere radicale e immediata, ma governi e multinazionali continuano ad osteggiarla, anteponendo ad essa la priorità dei profitti e degli interessi economici e finanziari.
Di fronte a tali urgenze, mentre si susseguono i soliti e inconcludenti vertici internazionali, i governi italiani degli ultimi anni sono tra i più succubi delle lobby del fossile e dei grandi gruppi industriali, del tutto subordinati alle loro pressioni. Il Governo Draghi ha addirittura istituito il nuovo ministero della Transizione Ecologica, nominando Roberto Cingolani, già direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia ed ex dirigente di Leonardo. E proprio a Cingolani si sono rivolti in questi mesi, oltre che le più note organizzazioni ecologiste italiane, anche decine di associazioni, collettivi e comitati territoriali italiani impegnati da anni nelle battaglie contro inceneritori, gasdotti, centrali termoelettriche, rigassificatori, depositi di carburante, acciaierie, raffinerie e grandi opere inutili. Tuttavia, né il Ministro Cingolani né il suo entourage hanno mai dato riscontro positivo anzi si muovono in una direzione assolutamente opposta a quella che a chiacchiere si dice di voler seguire e portare avanti. Emblematico da questo punto di vista il via libera dato ad Aprile a vecchie e nuove trivelle per cercare o estrarre gas fossile o petrolio, alle pressioni affinchè si realizzi lo stoccaggio CCS a Ravenna o caparbia insistenza a proseguire l’impiantistica No Tap ed le grandi opere nel Veneto.
IN SPIAGGIA A FALCONARA PRESSO IL CIRCO MARINARO ORE 21, SPIAGGIA SOTTOPASSO VIA GOITO





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