
“Pollution & Genocide”, come recitava il grande striscione esposto davanti alle grate dei portoni chiusi del Ministero delle Imprese e del made in Italy a Roma lo scorso 7 marzo, è il titolo della prima di alcune iniziative che proponiamo “Verso il Falkatrazfestival2026”, tra passato e presente, forti delle nostre radici, fermi nelle contraddizioni di oggi.
Venerdì 10 aprile dalle ore 18 alla Galleria delle Idee ospitiamo di nuovo Linda Maggiori, giornalista che da tempo segue le vertenze ambientali falconaresi e non, ma è anche una delle firme più autorevoli nel denunciare le politiche di riarmo e i traffici di armi dai porti italiani (quello di Ancona compreso) verso Israele.
Recentemente Autrice di un primo capitolo di inchiesta sulla vendita di Api/Ip alla multinazionale azera Socar, Linda Maggiori ci parlerà di “economia di guerra e business del petrolio”: oltre ad aggravare la crisi climatica e a contaminare interi ecosistemi, il petrolio alimenta guerre e genocidi in tutto il mondo.
È il combustibile che muove caccia, carri armati e navi da guerra.
Guerra e capitalismo fossile, traffico di armi e disastro ambientale, porto di ancona e raffineria di Falconara. Relazioni complesse e constatazioni di fatto che oggi si incarnano nel ruolo geopolitico del nuovo padrone di casa che a breve arriverà:
la multinazionale di stato azera Socar, che continua a rafforzare la sua penetrazione in europa dall’Italia all’Ungheria, e i suoi tanti businness con Israele, la Russia gli Usa la Turchia, una filiera della internazionale nera del sovranismo, che dietro l'ideologia della presunta difesa degli interessi nazionali, sa curare bene gli affari di pochi sulla pelle di molti…
E in tutto questo insiste l’anomalia di Falconara che non si piega, perché il futuro della nostra Città non può decidersi in segrete stanze, perché dobbiamo rompere il silenzio sul Golden Power calato da oltre un mese, dopo oltre un anno di mobilitazioni.
In pochi mesi hanno permesso la vendita del principale comparto energetico privato nazionale, proprio nel bel mezzo di una crisi energetica internazionale, dell’impennata del prezzo del petrolio, di una deriva inflazionistica annunciata. Senza considerare il processo per disastro ambientale ed altri reati, i riesami in corso all’Autorizzazione Integrata Ambientale, e quelli sulle bonifiche e la messa in sicurezza operativa e in emergenza, che coinvolgono la raffineria di Falconara.
Oggi torniamo a reclamare 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝘀𝗲𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, almeno 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗶𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗲 𝗲 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗯𝗼𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝗴𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝗿𝗮𝗳𝗳𝗶𝗻𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗙𝗮𝗹𝗰𝗼𝗻𝗮𝗿𝗮: gli interessi privatistici del “segreto industriale” come i diktat della “sicurezza nazionale” difronte a una guerra non dichiarata, contraddicono la dovuta trasparenza pubblica e costituiscono un grande questione democratica che non può più essere elusa.
Oggi è il momento di ricomporre le mobilitazioni contro la crisi ecoclimatica e a difesa dei territori, e quelle contro la guerra e il genocidio in Palestina, a partire dai nodi più specifici e concreti, e dalle rivendicazioni più urgenti e materiali.
E in questo mese di silenzi da parte delle istituzioni a tutti i livelli, è tempo di rilanciare nuove mobilitazioni
#fermiamoildisastroambientale
#18°25APRILE2025 FALKATRAZ FESTIVAL al Parco Kennedy
#Glomeda news dai CentriSociali delle Marche
#LA NUOVA T-SHIRT DI PER IL CLIMA FUORI DAL FOSSILE
#NoCPR Marche Nè a Falconara nè altrove
#NoG7Salute Ancona not on my body
Ambasciata dei diritti – Marche
CAMPAGNA PER IL CLIMA FUORI DAL FOSSILE
COMUNITA' SOLARI
FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI X L'ACQUA BENE COMUNE
TIM_TERRE IN MOTO MARCHE
TRIVELLE ZERO/MARCHE
TRIVELLE ZERO/MARCHE GRUPPO FACEBOOK FALCONARA/BASSA VALLESINA
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Movimento NoTap
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STOP TTIP
CSA-KONTATTO…il vecchio blog 2006-2012
Scuola di Italiano Penny Wirton Falconara