Martedì, Settembre 11, 2007

I COMITATI DI FALCONARA DIFFIDANO L'API E I MINISTRI BERSANI E PECORARO SCANIO

 

La Raffineria Api è a rischio blackout elettrico, e i ministeri dell’ambiente e dello sviluppo economico devono imporre alla società l’immediata realizzazione dei sistemi elettrici di sicurezza indicati nel Rapporto di sicurezza del 2000. I due ministeri inoltre “non devono autorizzare le due nuove centrali richieste dall’azienda, che fra l’altro avrebbe violato la legge Seveso II”. Lo afferma una diffida inviata ai ministri Alfonso Pecoraro Scanio e Pierluigi Bersani da 11 comitati di cittadini falconaresi. I ricorrenti citano un documento in cui anche il dirigente del Servizio ambiente e paesaggio della Regione Marche ha rilevato l’assenza di un sistema di funzionamento in isola, cioè tale da supplire ad eventuali carenze del Gestore della rete elettrica.

Da parte sua la Raffineria Api respinge con decisione “le illazioni su supposte violazioni della Legge Seveso II e delle prescrizioni del Comitato tecnico regionale in relazione all’affidabilità dell’approvvigionamento elettrico e ai relativi aspetti di sicurezza”, segnalate dai comitati. E assicura che l’impianto di Falconara non corre alcun rischio di blackout. “L'azienda - afferma una nota - ha provveduto a soddisfare tutte le prescrizioni impartite dal Ctr a seguito dell’istruttoria del Rapporto di sicurezza del 2000”. E nell’ambito dell’istruttoria del Rapporto di sicurezza 2004, Api “ha fornito ulteriori chiarimenti sul sistema di assetto ad isola, che si instaura a seguito del distacco dello stabilimento dalla rete elettrica nazionale, in occasione di blackout elettrici o eventi similari”.

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