Solidarieta' alla Caterpillar in lotta #senzatregua #insorgiamo

Oggi in diverse città delle Marche – Jesi, Ancona, Fabriano, Falconara, Senigalllia, Fano, Macerata, Civitanova, Porto san Giorgio – striscionata di solidarietà dei #CentriSocialiMarche ai lavoratori e levoratrici #Caterpillar sotto attacco!

Convergenza delle lotte per ribaltare i rapporti di forza. Condivisione di pratiche di lotta per la difesa dell’occupazione contro le delocalizzazioni.

 

Verso l'incontro di Sabato prossimo 5 febbraio tra i lavoratori e le lavoratrici @Caterpillar-senzatregua e Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze INCONTRO TRA I LAVORATORI CATERPILLAR E GKN

LA NOSTRA LOTTA E’ LA LOTTA DI TUTTI!

JESI – Sabato 5 Febbraio – Ore 15.30 al presidio #Caterpillar – Via Roncaglia 69

I LAVORATORI DELLA CATERPILLAR INCONTRANO
IL COLLETTIVO DI FABBRICA – LAVORATORI GKN – FIRENZE

Condivisione di pratiche di lotta per la difesa dell’occupazione contro le delocalizzazioni

#senzatregua
#insorgiamo

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A Campi Bisenzio, vicino Firenze, la GKN (stabilimento ex Fiat) decide di chiudere nonostante risulti "in salute" e in costante aumento di produzione.
Il 9 luglio scorso i 422 dipendenti (500 con gli appalti) vengono di fatto licenziati con una e-mail.
Una storia che sembra ripetersi con lo stesso copione a Jesi dove la proprietà della Caterpillar il 10 Dicembre 2021 annuncia all’improvviso la chiusura e il licenziamento di 270 lavoratori. Anche questa fabbrica (ex Sima-gruppo FIAT), è stata motore produttivo ed economico del territorio da sempre, con alti profitti e manodopera altamente qualificata.

Ma la storia che si ripete non è una causalità, è una strategia ben precisa.
Il processo di delocalizzazione che sta interessando tanti siti produttivi in tutta Italia è parte di quella trasformazione e ristrutturazione del sistema capitalistico che cerca di risolvere la propria crisi e di massimizzare i profitti mettendo a regime la mobilità della produzione: territori, comunità, lavoratori, diritti sempre più usa e getta, in ogni momento sacrificabili agli interessi della finanza e dei consigli di amministrazione.

Ciò che accomuna le due fabbriche, però, non sono solo le strategie criminali della proprietà: dall'altra parte della barricata c'è anche la volontà di reagire, di non accettare l’essere considerati semplici numeri da sottrarre. Ci sono la reazione istantanea al licenziamento, la ferma risoluzione a non lasciare la fabbrica organizzandosi in presidio permanente. E poi la sperimentazione di una nuova e altra quotidianità nel farsi comunità nella lotta, l'attitudine all'iniziativa che dà corpo alla mobilitazione continua, il sentirsi parte di “una famiglia allargata” cercando di unirsi ad altre realtà colpite dalle stesse dinamiche dei licenziamenti collettivi, il coinvolgimento del tessuto sociale del territorio, la tensione a convergere con altri movimenti.

E poi gli hashtag: #SenzaTregua quello dei lavoratori Caterpillar e #Insorgiamo quello dei lavoratori GKN. Due motti partigiani che danno l’indicazione della resistenza, di non voler accettare il piano della resa e della rassegnazione, di lanciare un grido capace di esprimere una ritrovata potenza collettiva, da Campi Bisenzio così come da Jesi, fino ad ogni altro angolo del paese.

'Con le nostre teste, non sulle nostre teste'.

#senzatregua
#insorgiamo

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