2 parole sul cazzaro…

Due parole sul cazzaro che questi giorni ci ha fatto perdere un po’ di tempo strappato a cose più importanti: intanto a fronte delle poche persone che ancora abboccano al suo circo mediatico da spiaggia tutto fumo e poco altro, chi in questi giorni in forma spontanea o meno ha espresso momenti di dissenso e contestazione dimostra una cosa chiara: noi siamo di più, siamo maggioranza, se non altro da queste parti, casa nostra, una casa aperta ma che conosce le sue radici. Siamo di più e anche migliori per qualità, per quello che diciamo, come lo pratichiamo, magari anche come persone. Che di la’ alla fine se la cantano tanto ma stringi stringi sono pochi, e c’è anche pochezza. Aggiungiamo, nn siamo una maggioranza in termini elettorali, nn siamo burattini e strumenti o i carriarmatini colorati di risiko, da usare in vista delle elezioni di settembre. Non siamo nemmeno una maggioranza come organizzazione politica, siamo troppo diversi e belli, ma anche molto improvvisati, su questo dovremmo in tanti essere generosi da qui in poi perché corrono tempi duri e servirà un movimento unito e organizzato per sostenerli…perché su questo invece loro sono molto più bravi, ma da loro le cose sono più semplici: tutti dalla stessa parte, sotto il palco ad applaudire un cazzaro, che tanto e’ protetto dai celerini, sennò senza scorta, nemmeno al tabaccaio sotto casa arriva incolume. Perché chi semina odio prima o poi raccoglie tempesta…

a proposito visto che alcuni esperti di bilancio fanno i conti del costo di riverniciare 15 metri di scritta, ci chiediamo quanto e’ costata la militarizzazione di una città per un’oretta di mojito in spiaggia del cazzaro. Che poi si tratta di un disco rotto che ripete da anni sempre le stesse cose, oh che poi questi hanno pure governato parecchio, altro che dittature sinistre 😆…ma la cosa peggiore nn e’ che sono fascisti e razzisti, ma che, come tutti i razzismi e fascismi, sono i primi servi del sistema, un sistema che noi vogliamo cambiare. Sono il prodotto e i responsabili di decenni di cultura dell’odio e dell’individualismo, i nemici della pratica del bene comune e di ogni elemento di solidarietà sociale. Sono i devastatori dell’ambiente e dell’ecosistema in nome del profitto per pochi. Come fai a dire dalla spiaggia di Falconara che “qui si respira aria buona” o che “i nostri ragazzi non dovrebbero andare a Ibiza ma stare qui a Falconara a bere il mojto”….ah cazzaro qui siamo un SIN da bonificare, l’aria puzza un giorno si e l’altro forse, abbiamo la raffineria e siamo circondati da altre industrie inquinanti, abbiamo gli sversamenti fognari al mare che impediscono una normale balneazione e il futuro peggiorerà grazie all’atto amministrativo n 81 votato all’ultimo consiglio regionale, grazie anche alla lega, che consentirà di smaltire il percolato delle discariche e delle imprese di trattamento rifiuti nel sistema fognario pubblico, pagato da noi, che mica possono smaltirlo a spese loro, ‘sti stronzi…ultima cosa cazzaro, molti di noi, giovani di Falconara e non, a Ibiza, come a Londra o Parigi vanno a lavare i piatti, o fare qualunque altra cosa, perché non hanno reddito ne’ futuro…sono quelli come te che glielo rubano tutti i giorni, sono quelli come te che gli sputano addosso anche razzismo e veleno, proprio come gli immigrati nostrani, che ieri ti servivano al Picchio beach, che notoriamente, campa sullo sfruttamento del lavoro precario giovanile e dei migranti.
Darti della merda e’ pure poco

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