17anni dopo una storia ancora aperta

17anni dopo una storia ancora aperta che vuole giustizia. Ieri la terza condanna della corte europea dei diritti dell’uomo verso lo stato italiano.

G8 GENOVA – STATO ITALIANO NUOVAMENTE CONDANNATO PER BOLZANETO.

A Bolzaneto, durante il G8 di Genova del 2001, ci fu tortura commessa ai danni dei manifestanti fermati. Lo ribadisce la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia sia per un’indagine condotta in maniera approssimativa ed inefficace da parte dello Stato.
L’azione legale è stata promossa da una quindicina di persone, di 8 diverse nazionalità, che si sono costituite parte civile. «I ricorrenti, trattati come oggetti per mano del potere pubblico, hanno vissuto durante tutta la durata della loro detenzione in un luogo ‘di non diritto’ dove le garanzie più elementari erano state sospese». Le testuali parole utilizzate dai giudici rendono ancora più chiaro come l’utilizzo della tortura sia stato sistematico e non episodico.

E’ la terza volta che la Corte di Strasburgo condanna l’Italia: era già accaduto lo scorso 22 giugno, sempre sui fatti di Bolzaneto, e il 7 aprile 2015 sull’irruzione nella scuola Diaz.
La sentenza si colloca in un contesto politico e legislativo in cui, nel nostro Paese, non esiste ancora un reato di tortura in grado di colpire con efficacia chi commette fatti del genere, nonostante la legge approvata lo scorso 5 luglio.

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