25aprile2010: Santa Cannella alla Festa della Liberazione

 

Santa Cannella alla Festa della Liberazione al Parco Kennedy: l’acqua è uguale per tutti.

Esordisce anche a Falconara la mobilitazione contro la privatizzazione dell’acqua, bene comune.

 

Anche quest’anno, domenica pomeriggio 25 aprile, diamo a tutti appuntamento, a partire dalle ore 15 fino a sera, al Parco Kennedy (info 1, info 2) di Falconara, come da tre anni a questa parte, per ricordare il giorno della Festa della Liberazione, oltre le celebrazioni ufficiali. Anche quest’anno uno degli spazi pubblici più caratteristici della Città viene strappato all’incuria e al degrado e restituito ai cittadini per una giornata di coinvolgimento, partecipazione, svago, informazione e impegno sociale.

Riteniamo sia il modo migliore di ricordare e ritornare alla Liberazione di 65 anni fa, quello di praticare la resistenza e l’affermazione dei diritti e dei bisogni qui ed ora:

proprio per questo sul ritmo delle musiche popolari di ieri e di oggi, interpretate dai cantori folk locali de La Damigiana, la Nuova Resistenza e i Liberi Cantori della Marca,e a concludere il gruppo hiphop palermitano dei GenteStrana Posse, e nella cornice di colori e festa che contraddistingue il 25 aprile al Parco Kennedy, inaugureremo anche a Falconara la campagna nazionale di raccolta firme per i tre quesiti referendari contro la privatizzazione e per la ripubblicizzazione dell’acqua promossi dal Forum Italiano dei movimenti per l’acqua (www.acquabenecomune.org).

Entro il prossimo luglio si dovranno raccogliere 500 mila firme per imporre il referendum entro il 2011, prima cioè della definitiva privatizzazione dei servizi idrici, previsti per il 2012.

Nel novembre 2009, alla Camera dei deputati si approvava, con ricorso alla fiducia, il decreto Ronchi, che avviava un processo di privatizzazione dei servizi pubblici locali, di dismissione della proprietà pubblica e delle relative infrastrutture, ovvero un percorso di smantellamento del ruolo del soggetto pubblico che non sembra avere eguali in Europa.

Il governo Berlusconi sembra ancora ignorare il consenso popolare che soltanto due anni fa si era raccolto intorno alla legge d’iniziativa popolare per l’acqua pubblica, elaborata e promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ed oggi in discussione in Parlamento.

Il decreto Ronchi, convertito in legge n. 166 del 2009, colloca tutti i servizi pubblici essenziali locali (non solo l’acqua) sul mercato, sottoponendoli alle regole della concorrenza e del profitto, espropriando il soggetto pubblico e quindi i cittadini dei propri beni faticosamente realizzati negli anni sulla base della fiscalità generale.

La legislazione pro privatizzazione dell’acqua, di cui la legge Ronchi è l’ultima e più compiuta stesura, si è imposta negli ultimi dieci anni sulla base di una presunta supremazia del privato sul pubblico e dello stato-azienda su quello sociale: alla prova dei fatti però dove i servizi sono stati privatizzati i costi per gli utenti sono lievitati, come anche le inefficienze e gli sprechi. In più si stanno privando gli enti locali di ulteriori risorse e patrimoni, svenduti e dismessi, alla faccia del tanto sbandierato federalismo fiscale…

Per questo oltre 150 tra comuni e province dal novembre 2008 hanno formato un Coordinamento Nazionale "Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico", mentre cinque regioni hanno impugnato il decreto Ronchi di fronte alla Corte costituzionale, lamentando la violazione di proprie competenze costituzionali esclusive.

Anche a Falconara, come in tutte le Marche ci stiamo mobilitando per organizzare la raccolta firme e ulteriori momenti di informazione e sensibilizzazione, a partire dal 25 aprile, festa della Liberazione, fino alla prossima estate.

Siamo certi che in molti, anche nella nostra Città come da tempo ovunque in Italia, praticheremo da protagonisti questa battaglia di diritto e di dignità.

Anche perchè insieme al conseguimento dell’obiettivo referendario e alla campagna di pubblica informazione, intendiamo porre la questione della dismissione dei servizi pubblici e sociali, quello dell’acqua in particolare, anche verso l’Amministrazione Comunale cittadina. Intendiamo richiedere che anche il Comune di Falconara, come molti altri, respinga ogni proposito di privatizzazione del servizio idrico, e dichiari anzi in sede di revisione statutaria l’acqua bene comune.

 

Per informazioni sulle prossime mobilitazioni e per partecipare localmente alla raccolta firme:

www.acquabenecomune.org

www.falkatraz.noblogs.org

ambasciatadeidiritti@inventati.org 

L’acqua è vita e non può essere posta alla stregua di una merce come stanno cercando di fare.

L’acqua non può arricchire le multinazionali e tutti gli interessi che vi girano attorno.

L’acqua è un diritto e come tale dobbiamo difenderlo. L’acqua è uguale per tutti!

Allora diventiamo tutti staffette per difendere l’acqua come bene comune…

 

PARTE DEL MATERIALE INFORMATIVO…

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