DECRETO FLUSSI 2007 – PETIZIONE PER L’ACCOGLIMENTO DI TUTTE LE DOMANDE INVIATE

Il PROGETTO MELTING POT EUROPA  e l’AMBASCIATA dei DIRITTI promuovono nelle Marche la campagna per l’accoglimento di tutte le domande inviate all’interno dell’ultimo decreto flussi attraverso una petizione che sarà inviata ai Ministeri competenti.
Questa petizione nasce dalle sollecitazioni di molte associazioni, collettivi, comitati e soprattutto singoli migranti.
Il decreto flussi 2007 produrrà l’esclusione di oltre 550.000 persone dalla possibilità di avere un titolo di soggiorno e lo farà con modalità assolutamente poco trasparenti.

 


Per sottoscrivere la petizione è sufficiente:

– collegarsi all’indirizzo http://www.meltingpot.org/articolo12321.html  inserire i propri dati nei campi riportati in fondo al testo della petizione e clickare su "invia"; basterà poi confermare la sottoscrizione attraverso un messaggio inviato all’indirizzo e-mail specificato;
nel caso non siate in possesso di un indirizzo e-mail sarà sufficiente scrivere nell’apposito campo
segnalazioni@meltingpot.org, la conferma della sottoscrizione verrà in questo modo effettuata automanticamente.


oppure

– firmare il testo della petizione presso gli sportelli dell’Ambasciata dei Diritti:

*Sede di Ancona Via Scrima, 29

*Sede di Senigallia* Lungomare da Vinci, 1 c/o Csa Mezza Canaja

*Sede di Falconara* Via Campanella c/o ex scuole Lorenzini, Villanova

*Sede di Macerata* Via Piaggia della Torre, 13


Il testo della petizione
In Italia, centinaia di migliaia di migranti sono costretti all’"irregolarità" da una legge, la Bossi Fini, spietata e crudele, ma ancora in vigore.
Si tratta di persone che quotidianamente contribuiscono a costruire la realtà delle nostre città, con il loro lavoro, con la loro presenza, con i loro progetti e le loro esperienze.
Nonostante questo, sono invisibili, privi di diritti.

L’ultimo Decreto Flussi, quello emanato negli ultimi mesi dell’anno 2007, ha confermato una situazione allarmante, rappresentata dall’inoltro di oltre 700.000 domande.
E’ cosa risaputa come queste riguardino, per la quasi totalità, persone già presenti in questo paese.

A fronte di oltre 700.000 domande presentate solo 170.000 sono le quote di ingresso messe a disposizione.
Questi numeri aiutano a capire come ogni tentativo di "governare le migrazioni" gestendone in qualche modo i "flussi" sia assolutamente anacronistico.
E’ questa idea stessa a produrre "clandestinità".

Inoltre, la procedura messa in campo per gestire l’invio delle domande si è rivelata un vero e proprio caos telematico.
Le ricevute attestanti il ricevimento delle pratiche riportano orari che non hanno alcun riferimento all’orario reale di invio.
Da più parti sono stati ipotizzati anche ricorsi legali, assolutamente auspicabili.
Rimane comunque il problema dei posti disponibili e questa è una prima forma di "ricorso collettivo" contro l’ingiustizia che vorrebbe escludere centinaia di migliaia di persone dalla possibilità di avere il loro titolo di soggiorno.

La retorica del discorso sull’immigrazione impone che, per entrare in Italia, sia necessario avere un lavoro ed una casa.
Ma questa stessa retorica impallidisce davanti alla realtà: tutte le domande presentate con il decreto flussi riguardano persone con un lavoro, ed una casa disponibili.
Nonostante questo la loro presenza continuerà ad essere negata, o peggio, motivo di iniziative "contro il pericolo clandestinità".

Ogni ipotesi di Decreto Flussi per l’anno 2008 non può non tener conto delle domande ancora inevase. Diciamo questo anche perchè la politica, in questi giorni impegnata nella campagna elettorale, rischia di giocare sulla pelle dei migranti slogan o false promesse, o peggio, di sottrarsi al dibattito.

Ma in gioco c’è la vita di centinaia di migliaia di persone.
Consapevoli che la soluzione più corretta ed immediata sarebbe quella di una sanatoria per tutti i migranti presenti nel territorio italiano, che eviterebbe anche un inutile viaggio "clandestino" a ritroso verso il paese d’origine (con il decreto flussi si continua a fingere che i migranti assunti si trovino nel loro paese di residenza) chiediamo quantomeno una iniziativa minima per il riconoscimento del loro diritto ad avere almeno un permesso di soggiorno.

Noi, chiediamo l’accoglimento di tutte le domande presentate con il Decreto Flussi 2007.

Progetto MeltingPot – Europa  /  Ambasciata dei Diritti – Marche

  

Per informazioni e contatti :

Ambasciata dei Diritti – Falconara Marittima. Via Campanella c/o ex scuole Lorenzini (Villanova)  – 60015    tel: 328 8340068       email: 25ohm@autistici.org

                                                                                                           
Redazione Marche Progetto MeltingPot Europa. tel: 328 6505665

email: marche@meltingpot.org

 

Per chi volesse sostenere autonomamente una raccolta firme sarà necessario inviare le sottoscrizioni raccolte via fax, al nr. 049 664589

[Scarica i moduli cartecei] 

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