dal presidio vietato di Falkatraz
Lunedì 14 una trentina di attivisti del Falkatraz Festival hanno riaffermato il diritto alla libera espressione, presidiando la piazza e le vie del mercato del lunedì con uno striscione che recitava "Falkatraz Resiste" e diffondendo volantini della programmazione del festival e di denuncia della situazione di fatto creata dalla giunta, con la presenza dei giornalisti. Questo, dopo le dichiarazioni fuori luogo del Sindaco apparse sui quotidiani domenica scorsa, secondo cui non avremmo dovuto avere "motivo" di indire un presidio, e sulle minacce di imporre il coprifuoco al festival, anche per le sole tre serate musicali sulle nove in totale.
Lunedì 30 giugno, altri otto clandestini respinti al porto di Ancona
Api una raffineria per sè!!!!
Falconaresi rallegratevi, da oggi martedì primo luglio 2008 la vostra salute e la vostra dignità hanno finalmente un prezzo!
FALKATRAZ FESTIVAL V.3: 19-27 LUGLIO LA TRANQUILLITA' E' IMPORTANTE MA LA LIBERTA' E' TUTTO
FALKATRAZ FESTIVAL V.3
CSA KONTATTO VIA POIOLE ZONA LA ROCCA
19-27 LUGLIO
LA TRANQUILLITA' E' IMPORTANTE MA LA LIBERTA' E' TUTTO
Anche questa estate, dopo il successo della riappropriazione del Parco del Cormorano del Luglio
scorso, e della giornata antidegrado al Parco Kennedy per il 25 Aprile ultimo, ritorna il
“Falkatraz Festival”, per una terza nuova tappa. Il luogo prescelto questa volta,
all'interno del nostro itinerario alla riscoperta e ricostruzione di spazi pubblici autogestiti,
è proprio quello di partenza, l'attuale e storica sede del Centro Sociale Autogestito Kontatto,
in una versione inedita e allargata, vista la stagione estiva e la ricorrenza del suo quindicennale
di vita autogestita e libera.
(Continua)
Rivolte all'interno della Fortezza Europa
A pochi giorni dall'approvazione della "direttiva della vergogna" sui rimpatri da parte del Parlamento Europeo, si accendono focolai di rivolta all'interno del Cpt di Vincennes alle porte di Parigi, in seguito alla morte d'infarto di un sans-papier tunisino di 41 anni, lasciato morire come un cane all'interno della struttura detentiva proprio com'era successo qualche settimana fa ad Hassan Nejl,il ragazzo marocchino morto dentro il Cpt "Brunelleschi" di Torino, in seguito alle mancate cure da parte del personale che gestisce il centro. In seguito all'incendio divampato nei locali del Cpt di Vincennes alcuni migranti sono riusciti a fuggire.
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