WELCOME TO FALKATRAZ...Baby-clandestini in fuga tra le ville

Falconara, in 14 scaricati da un Tir in superstrada. Accorrono sindaco e assessori Baby-clandestini in fuga tra le ville

trasferimento di prigionieri dall'Afghanistan a bordo di un aereo militare Usa, novembre 2002

Bambini afghani in fuga dalla guerra globale (si anche quella in Afghanistan che continua col voto bipartisan e il nostro sostegno militare da oltre 5 anni...) braccati dal Sindaco sceriffo e da uno spiegamento inaudito di forze dell'ordine (se non bastavano gli elicotteri si poteva far decollare qualche caccia dall'aereoporto militare vicino al Sanzio...) tra le ville dei ricchi falconaresi, che nemmeno dopo aver abbandonato la loro martoriata città riescono a trovare un pò di tranquillità e sicurezza:

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Lunedì 30 giugno, altri otto clandestini respinti al porto di Ancona

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Rivolte all'interno della Fortezza Europa

A pochi giorni dall'approvazione della "direttiva della vergogna"  sui rimpatri da parte del Parlamento Europeo, si accendono focolai di rivolta all'interno del Cpt di Vincennes alle porte di Parigi, in seguito alla morte d'infarto di un sans-papier tunisino di 41 anni, lasciato morire come un cane all'interno della struttura detentiva proprio com'era successo qualche settimana fa ad Hassan Nejl,il ragazzo marocchino morto dentro il Cpt "Brunelleschi" di Torino, in seguito alle mancate cure da parte del personale che gestisce il centro. In seguito all'incendio divampato nei locali del Cpt di Vincennes alcuni migranti sono riusciti a fuggire.

Leggi il report e gli aggiornamenti su Melting Pot

 

Approvata la direttiva rimpatri - Il filo spinato che accerchia l’Europa

Tratto dal sito di "Melting Pot Europa" 

E’ stato approvato nella mattinata del 18 giugno il testo della direttiva rimpatri, ribatezzata per la sua efferratezza "direttiva della vergogna". Con 369 voti favorevoli, 197 contrari e 106 astensioni, il Parlamento Europeo ha adottato il testo così come proposto dalla Commissione dopo l’accordo raggiunto dai governi europei lo scorso 4 giugno.
Le norme introdotte disegnano una immagine dell’Europa accerchiata dal filo spinato, mentre ancora oggi, al di là della blanda enunciazione di principi confezionata dall’Unione proprio nei giorni scorsi in materia di immigrazione ed asilo, manca una vera e propria strategia comune ed innovativa rispetto agli ingressi legali. Ma se quella che emerge è un immagine dell’Europa con aspirazioni da fortezza, la realtà ci racconta l’inarrestabilità dei processi migratori e l’inafferrabilità dei loro protagonisti.
Il provvedimento così adottato si presenta quindi come un ulteriore minaccia, un ulteriore dispositivo di ricatto per piegare, controllare ed arrestare l’inarrestabile. Non senza conseguenze.

Redazione Melting Pot

Di seguito le prime considerazioni di Fulvio Vassallo Paleologo,docente di Diritto Privato e di Diritti Umani presso l'Università di Palermo.

Una direttiva che isola ed uccide
In tutta Europa si assiste ad un continuo inasprimento delle attività di contrasto delle migrazioni irregolari ed alla persistente chiusura delle vie legali di ingresso. L’Unione Europea non è neppure riuscita ad adottare una direttiva sugli ingressi per lavoro e quelle adottate in materia di asilo e protezione umanitaria, consentono ancora trattamenti molto differenziati tra i diversi paesi e prassi delle autorità amministrative che impediscono generalmente l’accesso effettivo alla procedura di asilo.

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Presidio del csa Kontatto e dell'Ambasciata dei diritti alla Saracini...

Sabato 14 giugno un primo presidio davanti alla ex caserma Saracini ha dato visibilità alle prime proteste contro il progetto di istallazione del CPT marchigiano a Falconara. I cittadini e residenti del quartiere di Fiumesino, i semplici passanti, hanno solidarizzato con i manifestanti.  Si è mostrato a giornalisti e forze dell'ordine le condizioni in cui versa la caserma, la cui porta principale risulta aperta e incustodita...Il presidio ha lanciato una serie di mobilitazioni estive contro il progetto di CPT e ha richiesto, attraverso i giornalisti presenti, chiarimenti al Sindaco in merito alla prossima presenza di un sito della Croce Rossa Internazionale, si dice per motivi umanitari, a Falconara: considerando che la suddetta ong è notoriamente tra le organizzazioni che più si sono prestate alla gestione dei CPT, unitariamente alle forze dell'ordine, la sua annunciata permanenza in città ci sembra una coincidenza fuoriluogo e allarmante...

le foto del presidio 1 2 3 4 5

i giornali del giorno dopo 1 2 3 (sentiti complimenti all'articolo del resto del carlino...)

il comunicato di lancio del presidio