Rivolte all'interno della Fortezza Europa
A pochi giorni dall'approvazione della "direttiva della vergogna" sui rimpatri da parte del Parlamento Europeo, si accendono focolai di rivolta all'interno del Cpt di Vincennes alle porte di Parigi, in seguito alla morte d'infarto di un sans-papier tunisino di 41 anni, lasciato morire come un cane all'interno della struttura detentiva proprio com'era successo qualche settimana fa ad Hassan Nejl,il ragazzo marocchino morto dentro il Cpt "Brunelleschi" di Torino, in seguito alle mancate cure da parte del personale che gestisce il centro. In seguito all'incendio divampato nei locali del Cpt di Vincennes alcuni migranti sono riusciti a fuggire.
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Approvata la direttiva rimpatri - Il filo spinato che accerchia l’Europa
Tratto dal sito di "Melting Pot Europa"
E’ stato approvato nella mattinata del 18 giugno il testo della direttiva rimpatri, ribatezzata per la sua efferratezza "direttiva della vergogna".
Con 369 voti favorevoli, 197 contrari e 106 astensioni, il Parlamento
Europeo ha adottato il testo così come proposto dalla Commissione dopo
l’accordo raggiunto dai governi europei lo scorso 4 giugno.
Le norme introdotte disegnano una immagine dell’Europa accerchiata dal
filo spinato, mentre ancora oggi, al di là della blanda enunciazione di
principi confezionata dall’Unione proprio nei giorni scorsi in materia
di immigrazione ed asilo, manca una vera e propria strategia comune ed
innovativa rispetto agli ingressi legali.
Ma se quella che emerge è un immagine dell’Europa con aspirazioni da fortezza, la realtà ci racconta l’inarrestabilità dei processi migratori e l’inafferrabilità dei loro protagonisti.
Il provvedimento così adottato si presenta quindi come un ulteriore
minaccia, un ulteriore dispositivo di ricatto per piegare, controllare
ed arrestare l’inarrestabile. Non senza conseguenze.
Redazione Melting Pot
Di seguito le prime considerazioni di Fulvio Vassallo Paleologo,docente di Diritto Privato e di Diritti Umani presso l'Università di Palermo.
Una direttiva che isola ed uccide
In tutta Europa si assiste ad un continuo inasprimento delle attività
di contrasto delle migrazioni irregolari ed alla persistente chiusura
delle vie legali di ingresso. L’Unione Europea non è neppure riuscita
ad adottare una direttiva sugli ingressi per lavoro e quelle adottate
in materia di asilo e protezione umanitaria, consentono ancora
trattamenti molto differenziati tra i diversi paesi e prassi delle
autorità amministrative che impediscono generalmente l’accesso
effettivo alla procedura di asilo.



